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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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26 gennaio 2010

Sarkò fa la cosa giusta: Al burqa si può dire solo no:


In Francia Sarkozy  ha detto no allo sbarco indiscriminato di clandestini e al velo integrale nei luoghi pubblici.  L' ha fatto in diretta televisiva dove ha promesso fermezza contro l’immigrazione irregolare: “Non lascerò la Francia disarmata di fronte al fenomeno degli sbarchi di clandestini come quelli che ha conosciuto l'Italia”- ha dichiarato-  e ancora “stamani la Commissione di studio del Parlamento ha raccomandato il divieto di portare il burqa nella maggior parte dei luoghi pubblici: scuole, ospedali, trasporti e uffici statali.

 Sarkò ha spiegato che senza una politica delle espulsioni (dopo aver “rifocillato e confortato” i clandestini, ha chiarito) gli schiavisti “arriveranno alla conclusione che si può far sbarcare tutta la povera gente sulle spiagge francesi”.

Altrettanta decisione è stata mostrata dal presidente sulla questione del burqa, in definitiva, con il burqa non si potrà prendere l’autobus, non si potrà lavorare in uffici statali, non si potrà sostare nei pressi degli edifici scolastici. Il divieto totale non è stato applicato solo perché i socialisti si sono opposti . Buonsenso, condivisibile da chiunque non abbia la segatura al posto della materia grigia, come dimostrano di avere i socialisti francesi (e la sinistra ovunque).

"Interessante" (si fa per dire) la posizione dei finiani  alle parole di Sarkò sul divieto del burqa, della serie “No al burqa…ma anche si” di veltroniana memoria. Per le anime belle di Farefuturo, è un “problema fittizio” usato “per soffiare sulle paure della gente”, in quanto Filippo Rossi, anima di Ffwebmagazine, che viaggia molto per l’Italia non ha ancora visto “una donna con il burqa”.  Si vede che non è mai venuto a Milano. E comunque fittizie e in malafede sono le sue argomentazioni, il rispetto della nostra costituzione,  delle nostre leggi e della nostra cultura, dovrebbero essere prioritarie sempre anche per un' ipotetica minoranza.

Sul burqa non si possono fare eccezioni, non si possono fare distinguo, è una barbarie che getta disonore anche sui nostri paesi e sui politici che lo consentono, quindi caro Ministro Carfagna, fatti e non parole.

Orpheus


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27 febbraio 2009

Cosa non si fa per rimanere a galla...

 
Capita che quando non si hanno appigli mentre si sprofonda nell'abisso del nulla politico, anche un fuscello, diventa il ramo di un baobab a cui attaccarsi per colpire il 'nemico'.
Così due eminenti rappresentanti del Pd,  Anna Paola Concia e Donata Gottardi denunceranno il premier per disprezzo della dignità femminile, portando a proprio sostengo alcune battute del Cavaliere (oltre a quella su Carlà) che sottolineerebbero l’astio berlusconiano per il gentil sesso. Dal consiglio rivolto ad una precaria di “sposare un miliardario”, in piena campagna elettorale, all’uscita che per combattere l’emergenza stupri occorrerebbe un soldato per ogni bella donna che passeggia per strada.
In tempi in cui c'è ben altro disprezzo di cui prender atto (uno stupro al giorno, evidentemente é una quisquillia), in cui la crisi spaventa e preoccupa, in cui la giustizia lascia nelle grinfie dei propri stupratori bambine innocenti...le due impavide 'piddine' si scagliano contro il fedifrago Cav. che 'disprezza la dignità femminile' a suon di battute galanti e un po' retrò.
Però che menti!!! Ma gli paghiamo anche lo stipendio?
I giudici che hanno, liberato stupratori perchè con "i jeans non c'è stupro" quelli la esaltano la 'dignità femminile' , anche i romeni che stuprano 14enni per 'dispetto', sono da 'capire', perchè  anche gli italiani lo fanno...
Francamente non so se ridere o piangere, davanti al livello a cui é sprofondata l'opposizione, incapace di rinnovarsi, di idee e progetti, si avvita su se stessa e punta sempre alla solita demonizzazione del Cav.
Il Cav. accresce il consenso, gli italiani ridono davanti alle battute da avanspettacolo del Pd., e lo stesso sprofonda sempre di più...contenti loro.
Orpheus
Update Arrivata la smentita sulla frase incrimata pronunciata da Berlusconi, come al solito il sinistrume che vive e prospera sulla demonizzazione di Berlusconi, ha stravolto completamente quello che aveva detto il Premier: "Tu sais que j'ai étudié à la Sorbonne" (tu sai che ho studiato alla Sorbona)". Fa specie che due rappresentanti della nostra opposizione ha preso la palla al balzo per salire sul carro di chi denigra, il premier italiano. D'altronde non sanno fare altro.


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13 ottobre 2008

Caro Sarkozy, se la tenga pure la Petrella. In Italia ci sono già troppi 'cattivi maestri'

 

E così il presidente francese Sarkozy non rimanda in Italia Marina Petrella per ragioni umanitarie.
Marina Petrella, brigatista condannata all’ergastolo per omicidio, riparata in Francia nel 1993 e lì  protetta dalla “dottrina Mitterrand” se l’era passata abbastanza bene in tutti questi anni. Sei anni fa l’Italia aveva richiesto l’estradizione e l’anno scorso la Petrella era stata arrestata dalla polizia francese.
Da un po’ di tempo la Petrella non sta bene: è stata scarcerata e posta in stato di libertà vigilata in un ospedale dove viene alimentata con un sondino. Ora Sarkozy (dopo che in un primo tempo aveva aderito alle richieste italiane) ha dichiarato che non rimanderà la Petrella in Italia per “ragioni umanitarie”.
Una motivazione questa che davvero dovrebbe offendere tutti gli italiani di buona volontà. Neanche l’Italia fosse la Cambogia dei Khmer Rossi o l’Afganistan dei Talebani.
Evidentemente il presidente Sarkozy si è un po’ distratto per non sapere che l’Italia è uno dei paesi più “umanitari” che esista al mondo. Ed è strano che la moglie Carla Bruni, italiana di Torino, non gliel’abbia detto. L’Italia non teme davvero confronti sul piano umanitario almeno per quanto riguarda terrorismo e terroristi.
Evidentemente Sarkozy che accampa quelle scuse per non rimandarci la Petrella, non solo non è stato infornato da Carlà, ma forse non legge neppure i giornali italiani. Perché sennò si sarebbe accorto che proprio in questi giorni in Italia si dibatte proprio di terrorismo e terroristi. Neri in questo caso, non rossi come nel caso della Petrella.
Protagonista del più recente dibattito Francesca Mambro, terrorista dei Nar che ha appena ottenuto la libertà condizionale fino al 2013 dal tribunale di sorveglianza di Roma. Fra cinque anni, in assenza di altri reati, la pena che ancora deve scontare sarà estinta.
Ora per Sarkozy e altri nelle sue condizioni di “non conoscenza”, si deve ricordare che la Mambro per tutto quello che ha fatto è stata condannata per omicidi vari (riconosciuta colpevole anche della strage di Bologna) a ben sei ergastoli e 84 anni di galera. Per sedici anni è rimasta chiusa in carcere, dieci li ha trascorsi in regime di semilibertà, ora è pure arrivata la libertà condizionale.
Questo per quanto riguarda il terrorismo nero. Per quanto riguarda il terrorismo rosso, quello delle Brigate che hanno seminato la morte per tutti i famigerati anni di piombo, non se ne parla nemmeno.Tutti (o quasi, forse in galera ce ne saranno un paio) liberi e vegeti, orgogliosi forse di aver partecipato ad una delle pagine più buie della storia d’Italia ed essersela cavata a buon mercato (se non sbaglio un terrorista è riuscito ad arrivare anche in Parlamento).
Le famiglie delle vittime degli atti di terrorismo per tutti questi anni hanno continuato a protestare (e giustamente); le leggi e la magistratura hanno continuato a rimettere in libertà mandanti ed esecutori.
Allora, egregio presidente Sarkozy, dica lei sarà o non sarà “umanitario” un paese come l’Italia?
Potrebbe o non potrebbe rimandarci senza troppi patemi d’animo o rimorsi di coscienza la “compagna che ha sbagliato” Marina Petrella?
In definitiva l’ex br ha un solo ergastolo da scontare...
Dunque Presidente, per favore non ci offenda con le sue giustificazioni. Se la tenga la Petrella e la tratti come vuole.
Gli italiani per bene, gli italiani onesti, gli italiani che hanno vissuto giorni orribili sono già stati troppo offesi da anni e anni di cieca, insensata crudeltà. In giro per l’Italia, a fare conferenze, a spiegarci la bontà della lotta armata, a scrivere libri, a raccontarci perché Moro doveva essere ucciso, a spiegarci perché la vita di un agente di polizia o di un sindacalista non aveva nessun valore rispetto alla Storia, ci sono già troppi cattivi maestri. Cattivi? Di più, perfidi. La Petrella può restare dov’è, non ne sentiremo la mancanza.
Riassunto da Quotidiano.net

Anzi se vuole gliene mandiamo VOLENTIERI qualcun'altro: magari qualche scrittore in erba, prossimo al lancio cinematografico del suo  discutibile parto letterario, che esalta esclusivamente le gesta dei protagonisti di un’ideologia criminale che ha provocato immani sofferenze a tante famiglie, senza che dalle loro testimonianze emerga un solo segno di pentimento o almeno di consapevolezza critica delle proprie responsabilità.
Di  cattivi mestri che si autogiustificano e si autoassolvono ne abbiamo a iosa, si tenga pure Madame Petrellà...
Orpheus 

12 dicembre 2007

Turchia più lontana dall'Unione europea grazie a Sarkozy

 
Turchia in stand-by. Grazie a uno sforzo diplomatico del presidente francese Nicolas Sarkozy, l'ingresso di Ankara in Europa subisce una battuta d'arresto. Probabilmente nessuno se ne sarebbe accorto, se il ministro degli Esteri turco Ali Babacan non avesse amplificato con la polemica la bocciatura, col pericolo di aggravare ulteriormente la crisi. In tema di allargamento, invece della solita formula «negoziati di adesione», nelle conclusioni del vertice comunitario di lunedì a Bruxelles, nel comunicato finale, i ventisette ministri degli Esteri europei si limitano a un'affermazione piuttosto generica: «Il Consiglio attende con ansia le conferenze intergovernative con Turchia e Croazia più tardi». Sostituzione non soltanto lessicale, se la si somma alle aperte critiche contenute nel testo verso lo scarso impegno nel processo di avvicinamento. «Il Consiglio si rammarica per il limitato progresso ottenuto nell'ambito delle riforme politiche», anche se i ministri aggiungono di rallegrarsi «per l'intenzione e il rinnovato impegno del governo turco di continuare il processo di riforma e di affrontare le lacune esistenti». Qui c'è lo zampino di Bernard Kouchner, il numero uno del Quai d'Orsay, commentano i turchi senza mai nominarlo, peraltro, incalzati da una raffica di richieste di «significativi sforzi in altre aree con la riforma giudiziaria, la lotta contro la corruzione, i diritti delle minoranze e il rafforzamento dei diritti culturali, delle donne, dei bambini, dei sindacati e il controllo civile dei militari». Ce ne sarebbe già a sufficienza, ma l'elenco viene completato fino in fondo e la Turchia viene nuovamente invitata ad applicare anche alla Repubblica greca di Cipro l'estensione del protocollo di Ankara sull'unione doganale con l'Ue: «Il Consiglio nota con rammarico che la Turchia non ha adempiuto al suo obbligo di piena e non discriminatoria attuazione del protocollo aggiuntivo» e infine sottolinea che «non è stato fatto alcun progresso verso la normalizzazione delle relazioni con la Repubblica di Cipro». In una nota distribuita alla stampa, il ministero degli Esteri turco reagisce contro «l'approccio diverso di uno Stato membro nei confronti della Turchia» e annuncia: «Per noi non è possibile mostrare comprensione per questo approccio. D'altra parte, abbiamo notato con piacere gli sforzi a nostro favore da parte di una larga maggioranza degli Stati membri Ue». Così, tanto per distogliere l'attenzione dai propri problemi interni.
Da Libero
E meno male che almeno ci pensa Sarkò.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 12/12/2007 alle 23:32 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

7 dicembre 2007

Sarkò e le scuse dell' Algeria


Ci sono delle notizie che in Italia vengono debitamente nascoste dalla stampa che segue il pensiero unico politically correct
.
Ad esempio alzi la mano chi sa che il presidente della repubblica francese Nicolas Sarkozy, tanto frettolosamente biasimato per avere fatto le congratulazioni a Putin, stava per fare saltare la visita di stato in Algeria dello scorso 2 dicembre, e con essa contratti per quasi 34 miliardi di euro, perché un ministro del regime di Bouteflika aveva detto che lui era stato eletto all’Eliseo dalla lobby ebraica francese. Era certamente uscita la notizia della gaffe antisemita di Mohamed Cherif Abbés, ministro algerino degli ex combattenti, i “mujaheddin” dell’epoca della battaglia di Algeri.
Parole pesanti, blandamente smentite dall’interessato: “non ho mai avuto l‘intenzione di oltraggiare l’immagine di un capo di Stato straniero”.
Un po’ poco per placare l’ira di Sarkozy ma anche quella di Bernard Kouchner, ministro degli esteri francese, definito a sua volta come un ministro “entrato nel governo in nome di un disegno filo-israeliano”.
“Tutto ciò – aveva detto il ministro algerino a un giornale locale di lingua francese - era il risultato di un movimento che riflette l’opinione dei veri architetti dell’arrivo di Sarkozy al potere, la lobby ebraica che ha il monopolio dell’industria in Francia”. E poi si era soffermato sulle origini ebraiche dello stesso presidente: “Lei conosce – aveva detto Abbés all’intervistatore - le origini del presidente francese (il nonno di Sarkozy era ebreo, ndr) e le forze che lo hanno portato al potere. Sa che le autorità israeliane avevano messo in circolazione un francobollo con la sua effigie in piena campagna elettorale?”.
In realtà, il francobollo era stato stampato su richiesta dei sostenitori di Sarkozy e non come un’emissione ufficiale israeliana. Dettagli.
Ora immaginatevi se queste parole fossero state dette sul premier italiano o sul capo dello stato, posto che entrambi, o uno dei due, avessero avuto origini ebraiche. Pensate che qualcuno avrebbe mai minacciato, da parte nostra, di annullare tutti i contratti per il gas algerino?
Sarkozy è montato su tutte le furie e il presidente algerino Bouteflika ha dovuto fargli le scuse del paese.
Alla fine il viaggio politico e di affari di Sarkozy in Algeria si è fatto ed è stato foriero di enormi sviluppi economici.
E Sarkozy, con ebrei e Israele, ha dimostrato di essere mille miglia lontano dal suo predecessore Jacques Chirac. Che nascondeva persino le notizie sui pestaggi anti ebraici degli immigrati nelle banlieu francesi per non disturbare i sonni politically correct degli immigrati islamici d’Oltralpe.
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
Ci sono premier che hanno le palle e altri che si fanno tenere per le stesse...
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 7/12/2007 alle 13:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 giugno 2007

Sarkozy giro di vite all'immigrazione

Nicolas Sarkozy
 Dopo l'Inghilterra, l'Olanda e persino la Spagna anche Nicolas Sarkozy, neo eletto presidente francese, ha annunciato un giro di vite all'immigazione, in particolare ai ricongiungimenti familiari.
Ne ha dato notizia le Figaro comunicando che il ministero dell’Immigrazione guidato da Brice Hortefeux ha trasmesso un documento di 14 pagine al Consiglio d’Europa per sottoporgli una prima bozza della nuova strategia in materia di immigrazione, integrazione e asilo. Il progetto, che nel corso dell’estate approderà davanti alla nuova Assemblea nazionale, richiede al membro della famiglia che fa domanda di ricongiungimento in Francia di superare prima un esame nel suo Paese sulla “conoscenza della lingua e dei valori della Repubblica”.
Il governo Prodi, "europeista" dove gli conviene, ha pensato bene di fare esattamente il contrario degli altri paesi europei in merito all'immigrazione.
La Amato-Ferrero non solo semplifica al massimo le procedure d'entrata per gli extracomunitari che vengono a lavorare (si spera), ma anche per la moglie, la nonna, la zia, la cugina e la vicina di casa, il parente in terzo grado e l'amico di quest'ultimo...come se ciò NON bastasse sono previste anche altre agevolazioni che fungeranno da richiamo. Questo mentre il resto dell'Europa adotta misure restrittive, il risultato possiamo immaginarcelo tutti. Dopo aver fatto dell'Italia la terra promessa per milioni di extracomunitari, il passo successivo é dargli cittadinanza breve e voto.
Indovinate per chi voteranno?
Tanto per dirne una il 90% degli elettori islamici non hanno votato per Nicolas Sarkozy.
Orpheus

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