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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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4 aprile 2008

Pecoraro garantista e Scanio giustizialista

 
Le accuse rivolte a Pecoraro Scanio si riferiscono ai reati di corruzione ed associazione a delinquere, i fatti sono relativi ad appalti riguardanti la spazzatura. Qui non m’interessano né i presunti reati, né i presunti fatti.
Il ministro indagato avrà sentito parlare dell’esistenza di una residua e minoritaria genìa di cultori del diritto, detti “garantisti” dalle tribù giustizialiste, sempre inclini, queste ultime, a considerare le regole e le leggi quali ostacoli da abbattersi per potere conquistare al popolo una non meno popolare giustizia. Nei riti segreti che noi officiamo, nel profondo delle catacombe ove ci riuniamo, evochiamo l’anima dei diritti e ripetiamo “nessuno è colpevole fino a prova del contrario”.
Oggi celebreremo avendo in mente Pecoraro.
Nel frattempo, però, il suddetto informi Scanio che secondo le teorie da lui sempre proclamate, occorre che tutti e due, sia Pecoraro che Scanio, si dimettano all’istante e s’allontanino dalla vita pubblica, in attesa d’avere dimostrato, loro, d’essere innocenti. L’inversione logica e quella della prova sono, a noi, sempre sembrate barbarie, ma non è simpatico che siano i barbari ad approfittare dei nostri sforzi.
Sempre dal profondo delle catacombe, a noi è capitato di scrivere (naturalmente su fogli accuratamente clandestini) che non sta bene che i magistrati del pubblico ministero si scelgano le inchieste, gli indagati ed i tempi adatti a divenir più famosi che processualmente vincenti. Uno dei nostri sacerdoti elaborò la teoria dello “ius sputtanandi”, osservando che non stava bene mantenere al loro posto dei persecutori inclini a perdere i processi e guadagnare le prime pagine. Oggi questo vale anche per l’avventura che occorre a Pecoraro, sempre che Scanio non intenda stare dalla parte del proprio accusatore, siccome fece in passato quando il trattamento macellava altri.
Insomma, tutto questo per dire che le vie della sorte sono davvero infinite, e non è escluso che la loro trama porti oggi il ministro ad accorgersi che le cose da lui dette in passato erano l’assassinio della giustizia, ed il proprio suicidio.
Da Legnostorto

Ecco la la famosa giustizia ad orologeria tanto cara alla sinistra (tutta).
Quante volte ha colpito Berlusconi e adesso va a colpire Pecoraro Scanio (non che non se lo meriti...), in via teorica bisognerebbe esprimergli solidarietà, non é carino che certi "ambienti" preoccupati di veder trasmigrare troppi voti dalla propria parte a quella di Bertinotti e soci, hanno pensato bene di affossare l'immagine di uno dei leader di spicco della sinistra arcobaleno. Tirando fuori un'indagine ad hoc, pochi giorni prima dell'elezioni.
Ma io non ci penso assolutamente ad esprimere solidarietà a Pecoraro, ben gli sta. Quando i magistrati "tic-tac" infierivano contro esponenti del Cdx, il percoraro ci inzuppava il biscottino, tutto compunto e scandalizzato, non per le carognate dei suddetti magistrati, ma contro i malcapitati di turno.
Adesso tocca a lui, come si suol dire, un po' per uno in braccio alla mamma... 


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permalink | inviato da Orpheus il 4/4/2008 alle 22:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 gennaio 2008

Le discariche Pecoraro le fa in Kenia...in Italia dice sempre no


 "I verdi si oppongono al più grande inceneritore d'Europa», firmato Alfonso Pecoraro Scanio, dispaccio Ansa delle ore 20.13 del 30 gennaio del 2003. «Il presidente nazionale dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio annuncia che dell'opposizione alla termodistruzione faranno una battaglia nazionale», sempre un dispaccio Ansa, questa volta di un anno prima dell'aprile 2002. Il 29 agosto del 2004 Pecoraro Scanio è di persona ad Acerra per capeggiare una manifestazione: «Sono qui per ribadire che non possono essere prese decisioni sopra le teste dei cittadini». Il riferimento, ovviamente, è al termovalorizzatore di Acerra, che se fosse stato realizzato in tempo avrebbe potuto risolvere la metà dei problemi di questi giorni. Questo impianto è lo stesso che Prodi ha deciso vada completato e avviato rapidamente.  Sono scampoli di carriera del "signor no", l'uomo dei divieti, al secolo Alfonso Pecoraro Scanio, un cursus costellato di rifiuti. Opposizione al nucleare, alle grandi opere pubbliche, all'alta velocità ferroviaria, ai rigassificatori, a tutto quanto, insomma, nel mondo e in Europa costituisce la normalità di una società complessa e moderna. 
Nella primavera del 2007, il direttore della Protezione Civile, Guido Bertolaso, mandato a fare il commissario per l'emergenza rifiuti, mette a punto un piano tampone per evitare che si arrivi alla tragedia di queste settimane. Tutti, col senno di poi, compreso Prodi e Amato, hanno riconosciuto che se fosse stato attuato non si sarebbe arrivati a questo punto. Il piano prevedeva la realizzazione di una discarica a Serre, nella zona più scarsamente popolata della Campania. Anche su questa scelta inizia il braccio di ferro con Pecoraro Scanio, ora ministro dell'Am biente. «Noi continueremo a vigilare perché a Serre non ci sia una mega discarica», afferma il ministro del no. . Pecoraro Scanio getta tutto il suo peso politico e dei Verdi sulla risicata maggioranza di Prodi. Alla fine Bertolaso è costretto a capitolare e si dimette.
Il leader dei Verdi canta vittoria: «È stata sventata una mega discarica». 
A questo punto sorge spontanea una domanda :"Nel piano di Prodi per l'emergenza rifiuti in Campania, si conferma la realizzazione del termovalorizzatore di Acerra e l'uso della discarica di Serre. Il ministro Pecoraro si è sempre detto contrario a queste due ipotesi e per Serre si è anche scontrato con Bertolaso, portandolo alle dimissioni. Ora Pecoraro si arrende pubblicamente o per coerenza si dimette?"Riassunto da Libero
Questo non é tutto, mentre era impegnato ad avversare termovalorizzatori e discariche in Campania, per assicurarsi la simpatia dei "ribelli" e guadagnare voti (permettendo che la Campania si trasformasse in un immondizzaio a cielo aperto), Pecoraro Scanio  ha stanziato 721mila euro per la bonifica di una discarica in Kenya, a Nairobi. Un paradosso, ma anche materia d’indagine per la procura di Roma: è stato aperto un fascicolo su presunte tangenti legate a quel progetto, autorizzato dal ministero dell’Ambiente italiano e ora bloccato dal ministro Alfonso Pecoraro Scanio dopo l’apertura dell’inchiesta.
La faccenda "puzza" e mentre si aspetta che la magistratura svolga il suo lavoro, non si può fare a meno di notare la scelta "bizzarra" e costosa del governo italiano, di provvedere con più entusiasmo allo smaltimento della spazzatura Kenyota che non a quella campana.
Miracoli di questo governo di "onestini" e "verginelle" senza se e senza ma.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 9/1/2008 alle 11:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

28 dicembre 2007

14 anni d'emergenza rifiuti hanno prodotto un "triangolo della morte"

 
Quattordici anni fa, in Campania, considerando quella dei rifiuti non smaltiti un’emergenza, fu istituito il commissario straordinario. Ora il consiglio dei ministri deve decidere se rinnovarlo, ma le montagne di spazzatura sono ancora lì. Sono state irrigate con fiumi di quattrini pubblici, affidati alle amorevoli mani del commissario e delle autorità regionali, che poi erano sempre le mani di Antonio Bassolino.
Si è scritto e ripetuto che buona parte di quei soldi sono finiti alla camorra, ma dalla procura di Napoli, così interessata alle attricette, non giunge notizia di significativa attività.
Pecoraro e Scanio, dopo avere passato il Natale assieme, hanno rilasciato le seguenti stupidate:
a. chiederò al governo di superare il commissariamento;
b. è la camorra a creare il caos.
Detto da un ministro fa ridere e detto da un campano fa piangere, perché la camorra non prospera generando caos, ma mettendo ordine criminale nel caos prodotto da politicanti incapaci, dediti esclusivamente al proprio tornaconto personale ed alla raccolta demagogica del consenso. Roba di cui Bassolino è maestro: dalla coltivazione del feudo elettorale agli affari fatti con il figlio. Il sindaco Iervolino s’appella a Napolitano, atteso a villa Rosebery (residenza borbonica, poi savoiarda, infine rappresentanza repubblicana per festività lontane dalla mondezza). Il presidente conosce bene la situazione, essendo anch’egli napoletano e sodale politico del sindaco e del presidente della Regione. Corresponsabile, s’oserebbe dire.
Riassunto da Davide Giacalone-Legnostorto
"L'emergenza rifiuti" non è solo un problema da derubricare ad un fastidioso intoppo lungo 14 anni, che amareggia la vita dei napoletani.
No, l'emergenza rifiuti è ANCHE un'emergenza inquinamento ed un'emergenza salute, per TUTTI, non solo per i campani.
L'
Oms parla di "un triangolo della morte" dove la mortalità è aumentata del 19% per gli uomini in provincia di Caserta e del 43% in provincia di Napoli, per le donne invece le percentuali sono del 23% e del 47% rispettivamente. Di che cosa si muore? Di cancro, innanzitutto. Dello stomaco, del rene, del fegato, di trachea, bronchi e polmoni, della pleura e della vescica. A questo già tragico bilancio va aggiunto quello delle malformazioni congenite che hanno avuto un'analoga impennata.
Infine non va sottovalutato che i prodotti di quella terra avvelenata, arrivano sulle tavole di tutta Italia: pomodori, cipolle, fagiolini, mozzarelle ecc. tutti alimentari che SICURAMENTE danneggiano la salute dei cittadini.
"Pecorone" invece, di fare il don chisciotte in calzamaglia verde smeraldo contro nucleare e OGM, di spassarsela
a Bali e di sparare le solite cavolate qualunquiste, come se avesse scoperto l'acqua calda, abbia il buon senso di cercare una soluzione ad un problema TANTO GRAVE.
I magistrati napolitani invece di origliare le conversazioni di Berlusconi per poi, dare "biada" alle beghine del moralismo militante, USINO le intercettazioni e i soldi degli italiani per inchiodare i politici COLLUSI con la camorra che hanno distrutto una regione bellissima, ammazzato chissà quanti campani e avvelenato le tavole di milioni d'italiani.
Questo ci interessa non le solite battutte sulle attricette in vendita per una comparsata.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 28/12/2007 alle 18:41 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

16 novembre 2007

La Ue boccia Pecoraro Scanio

 

Alfonso Pecoraro Scanio è talmente impegnato a dire di “no” a tutto, che alla fine non riesce a fare nemmeno una cosa che gli dovrebbe – almeno in teoria – stare a cuore: il Codice Ambiente. E così il Governo, mentre è impegnato a sopravvivere alla sua stessa Finanziaria, si becca pure l'ennesimo “euroschiaffo”. La Corte di Giustizia europea, infatti, ha condannato l’Italia a causa dei ritardi nell’entrata in vigore del Codice Ambiente in corso di revisione da parte dei tecnici del ministro Alfonso Pecoraro Scanio. Il supremo organo di giustizia europea infatti ha ritenuto il nostro Paese inadempiente nel recepire la direttiva Vas del 2001 relativa alla valutazione degli effetti di determinati piani e programmi sull’ambiente. La Corte ha insomma rigettato il controricorso in cui non venivano contestati i fatti, ma veniva giustificato lo slittamento con la complessità della materia che si è intrecciata con le difficoltà e la tempistica della riforma in corso del cosiddetto Codice ambiente. La bocciatura è tanto più pesante dal momento che la commissione europea aveva rinunciato alla stessa causa contro l’Italia che era stata cancellata all’inizio del 2006 dopo l’emanazione del decreto legislativo 152, lo stesso che senza fortuna si sta tentando oggi di riformare.
“Successivamente - si legge nella sentenza – la Commissione europea venuta a conoscenza del fatto che era stata sospesa l’entrata in vigore della seconda parte del Codice ambiente (in cui era contenuta il recepimento della direttiva) a seguito dell’iniziativa di modifica voluta dal ministero dell’Ambiente, ha deciso di riprendere l’iniziativa giudiziaria, dopo due avvertimenti a gennaio e a luglio di quest’anno. Infine la condanna giunta l’8 novembre in cui la Corte sottolinea che uno stato membro non può invocare le giustificazioni addotte per sottrarsi agli obblighi prescritti talché non deve considerarsi un difficoltà anormale e imprevedibile la complessità della materia. I ritardi nella riforma del Codice Ambiente potrebbero a questo punto provocare ulteriori condanne per quel che riguarda le acque e i rifiuti”.
Da L'Opinione
Alemanno in confronto a mister "NO" era un vulcano di attività.
Questo non si capisce cosa bene cosa faccia, oltre a seminare il pecoraro-pensiero in ogni dove.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 16/11/2007 alle 0:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

1 ottobre 2007

All'attenzione del distratto Pecoraro il sud é una discarica a cielo aperto


Forse si sono spenti i falò degli incendi dei cumuli d’immondizia in Campania, ma non si è di certo
esaurita l’emergenza salute, anche se governo, media compiacenti e presidente della repubblica fanno a gara a nascondere che in Campania si muore a causa di una gestione dello smaltimento dei rifiuti CRIMINALE. Acerra, Aversa, Bacoli, Caivano, Castel Volturno, Giugliano in Campania, Marcianise, Villa Literno, Parete, Lusciano. I cittadini di questi paesi della provincia di Napoli e Caserta sono stati indicati dall'ufficio ambientale dell'Oms come ad alto rischio mortalità per tumore al fegato, polmone, stomaco e malformazioni congenite del sistema nervoso e dell'apparato urogenitale. Secondo lo studio, i paesi citati vivono da anni situazioni di pericolo per la salute dei cittadini. L'indagine ha mostrato una correlazione statistica tra lo smaltimento illegale dei rifiuti in Campania e un aumento degli effetti negativi sulla salute dei cittadini. Il rapporto 2006 sui tumori maligni nel territorio della sola Asl Napoli 4, nel periodo 1997-2002 ha già evidenziato un incremento di talune patologie del 400 per cento, con 250 mila abitanti colpiti da sostanze inquinanti. Nonostante tutto questo, sino ad ora, nessun serio intervento è stato messo in campo. Tacciono le amministrazioni locali, regionali e silente è anche lo Stato centrale. Alcuni cittadini, esasperati dalla situazione, si stanno organizzando per predisporre una raccolta di firme da inviare al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, al presidente del Consiglio Romano Prodi ed al capo dell'opposizione Silvio Berlusconi. Se anche questa mossa dovesse risultare vana, i promotori assicurano che faranno scattare denunce penali e interesseranno del caso gli organismi della Unione Europea. 
Questa la tragica realtà e facendo ricerche in internet ho scoperto che la Puglia
non è messa meglio della Campania (ma tutto il sud è interessato al fenomeno). Ed è proprio la Puglia, secondo il Corpo forestale dello Stato, la 'Vandea dei rifiuti', il regno delle discariche abusive, la regione italiana che ne nasconde il maggior numero.
Questo sfacelo ambientale ha fruttato alle ecomafie un fatturato 132 miliardi di euro nell’ultimo decennio. Una montagna di denaro che dà l’idea di quella che può essere stata l’aggressione della criminalità organizzata ai danni dell’ambiente tra il 1994 e il 2003 nel settore dei rifiuti e in quello dell’abusivismo edilizio, nella contaminazione degli appalti o nel racket degli animali.
Tutte battaglie di competenza di un partito dei Verdi, SERIO.
E che fanno i nostri VERDI? Che fa il nostro Ministro per l’Ambiente Alfonso Pecoraio Scanio? Nulla non fanno e non fa nulla, sono degli incapaci che si spendono per le battaglie pacifinte della sinistra radicale, mentre il nostro ambiente muore avvelenato dai rifiuti e la nostra gente muore stroncata dal cancro.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 1/10/2007 alle 14:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

29 settembre 2007

Giudice no-tav processa la polizia


Fanno il loro mestiere di Forze dell'ordine, ovvero sgomberare il presidio anti-Tav in Val di Susa per permettere l'avvio dei lavori, e finiscono sotto inchiesta da parte della Corte dei Conti. Che ha aperto a carico dei poliziotti protagonisti del blitz a Venaus nella notte tra il 5 e il 6 dicembre 2005 un'«azione di responsabilità per danno alla finanza pubblica». Motivo: il «comportamento lesivo dell'immagine e del prestigio del Corpo e dello Stato». Per le toghe, in parole povere, l'uso della forza, anche se legittimo, è economicamente dannoso, perché peggiora l'immagine della Polizia e dello Stato. I poliziotti non ci stanno e minacciano una manifestazione davanti alla Corte dei Conti. «È un'intollerabile invasione di campo, intervenga il ministro dell'Interno», protesta Filippo Saltamartini, segretario generale del Sindacato autonomo di Polizia (Sap), «la tutela dell'ordine pubblico spetta allo Stato». Nelle scorse settimane un centinaio tra agenti, funzionari e dirigenti della Polizia di Stato dei reparti mobili di Torino, Milano, Genova, Bologna, Roma e Napoli, ha iniziato a ricevere una comunicazione riservata in cui il procuratore regionale della magistratura contabile, Ermete Bogetti, convoca i poliziotti impegnati nello sgombero in Val di Susa alla procura regionale come persone informate sui fatti. La Corte dei Conti, infatti, sul blitz di quella notte ha aperto un'istruttoria a carico delle Forze dell'ordine. Ipotizzando, causa presunte lesioni di immagine, un danno economico per le casse dello Stato per via del comportamento dei poliziotti. Va ricordato che al termine dei disordini scoppiati durante lo sgombero ci furono una ventina di feriti tra i manifestanti e dodici tra le Forze dell'ordine. «Un danno alla finanza pubblica? Il procuratore verifichi quanto è costato all'erario pagare lo straordinario notturno ai colleghi bloccati al lavoro dai blocchi dei manifestanti», replica Saltamartini. Alla Corte dei Conti il numero uno del Sap ricorda che «il controllo sulla legalità dell'uso della forza spetta all'autorità giudiziaria, non ai magistrati contabili, e la procura di Torino ha già archiviato tutto. Il procuratore Bogetti ha varcato i confini dei suoi poteri, il suo è protagonismo giudiziario». Per questo Saltamartini chiama in causa Giuliano Amato: «Il ministro dell'Interno dovrebbe sollevare un conflitto di attribuzione davanti alla Consulta». Quanto ai poliziotti coinvolti, «ci sono colleghi che guadagnano mille euro al mese e non possono pagarsi neanche l'avvocato. Al Viminale chiedo di predisporre le risorse per farli difendere dall'avvocatura dello Stato». I poliziotti sotto inchiesta, infatti, rivela Silverio Sabino, presidente provinciale del Sap di Torino, «rischiano non solo di essere condannati al pagamento di un risarcimento a titolo di danno, ma anche una conseguente sanzione disciplinare che in linea teorica può prevedere il licenziamento». I poliziotti sono in rivolta. «L'azione della Corte dei Conti sta creando tensione sia tra i dirigenti che tra il personale». Sabino li ricorda bene quei giorni in Val di Susa: «I manifestanti circondarono il cantiere impedendo ai colleghi di lasciare il servizio alla fine del turno. Alcuni di noi furono sequestrati per diciotto ore, con i baristi della zona che si rifiutavano perfino di servirci un caffè. Alla Corte dei conti chiedo: sono sicuri che siamo stati noi a ledere l'immagine dello Stato?».
Libero-Tommaso Montesano
Il nostro esimio ministro Pecoraro "Findus" sta facendo perdere all'Italia 10 miliardi di euro l'anno, senza contare le figure da cioccolatai con l'Europa...perchè la Corte dei Conti non apre un'inchiesta anche su questa porcata?
Sulla persecuzione nei confronti delle forze dell'ordine da parte di una certa sinistra degnamente rappresentata anche alla Corte dei Conti non dico nulla, i fatti si commentano da soli.
Orpheus



16 settembre 2007

Le stupidaggini del Sole che Ride

 

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Che abilità, la sinistra. Da decenni non posso fare a meno di pensarlo. Pratica l'occupazione del dibattito pubblico con una tecnica impareggiabile. In latinorum si direbbe horror vacui. In parole povere, poiché la natura non ammette il vuoto, ecco che loro te lo riempiono tutto. Su ogni argomento, abbracciano l'intero diagramma di ascisse e ordinate, con posizioni prese dai più diversi dei loro. Posizioni talora divergenti e talaltra anche diametralmente opposte, s'intende. In maniera tale però che, alla fine, all'opinione pubblica arrivi una sola grande impressione di fondo. E cioè che, comunque la si pensi, l'idea più giusta è quella appannaggio della sinistra. Anche se magari è opposta a quella che sempre la sinistra ha concretamente realizzato nei fatti, e a cui occorre porre rimedio.
La conferenza internazionale sul clima è stata un perfettissimo esempio di questa stessa tecnica di supremazia culturale. Il ministro dell'Ambiente Pecoraro Scanio vi ha tenuto banco taroccando le cifre di tutti i rapporti internazionali, vendendo la bufala di un aumento della temperatura in Italia quattro volte superiore al resto del pianeta. Il ministro dell'Università Fabio Mussi ha aggiunto di suo che è addirittura il capitalismo in quanto tale a essere incontrovertibilmente incompatibile con la preservazione del Pianeta. Dopodiché bum, il pallone aerostatico dell'ambientalismo contaballe attualmente al governo è naturalmente esploso sotto risa e cachinni dell'intera comunità scientifica, nemmeno invitata alla conferenza. Ma chi è che si è incaricato di giustiziare le imbecillità manipolatorie del ministro che dice no a decine e decine di rigassificatori, elettrodotti, centrali a carbone e via proseguendo? Ma naturalmente Prodi. Non Prodi Romano, no. Sarebbe stato troppo. Prodi Franco, suo fratello. Perché nella numerosissima tribù dei Prodi in effetti c'è di tutto: cinque su sette dei maschi sono docenti universitari, economisti, storici, sociologi, politici. E persino il più grande meteorologo italiano, appunto Prodi Franco. Il direttore di una lista impressionante di istituti di ricerca sull'atmosfera e clima del Cnr, non per parentela come sarebbe stato accusato si chiamasse Berlusconi, ma per meriti scientifici riconosciuti di una carriera lunga così cominciata al National Center for Atmospheric Rersearch di Boul- der, Colorado, la bellezza di 40 anni fa. Ed è stato il Prodi "giusto", quello Franco appunto con la "effe" maiuscola ma evidententemente anche minuscola a differenza dell'altro, a fare a pezzi Pecoraro. Sui tre punti a effetto più taroccati dagli ambientalisti del no pregiudiziale allo sviluppo.
La temperatura in Italia è aumentata assolutamente in linea con quella di tutte le altre terre emerse, meno di un grado per secolo. Altroché le sciocchezze propalate alla conferenza.
Secondo: non c'è alcuna certezza scientifica sull'effetto che l'uomo determini sull'andamento del clima.
Terzo: la scelta del nucleare come fonte di energia è "inevitabile
", proprio per la compatibilità con il clima, viste le zero emissioni di anidride carbonica. E del resto, con tutto il rispetto, per fermarci all'Europa dal nucleare il Belgio ricava il 91% della sua energia, la Francia l'85%, la Slovacchia il 69%, la Svezia il 57%, la Spagna il 50%, la Finlandia il 37%, la Germania il 32%. Tutti scemi? Siamo solo noi gli intelligenti ad aver seguito la ricetta Pecoraro azzerando il nucleare? Per importare energia a caro prezzo dalla Francia che col nucleare lo produce, e che nostri soldi si è venuta a comprare in Italia il maggior concorrente privato dell'Enel? E oplà, ecco che il gioco di prestigio dell'egemonia culturale della sinistra fa l'ultimo salto mortale. Perché alla malaparata delle panzane propalate dalla conferenza ambientalista governativa, chi è che sui maggiori quotidiani italiani ieri ha rilasciato interviste a go go a favore del nucleare? Ma come stupirsi? Il ministro delle Attività produttive, Pierluigi Bersani. E il sottosegretario alla presidenza del Consiglio, Enrico Letta. Per quanto mi riguarda, i due sono il meglio del meglio che abbia da offrire l'ulivismo attuale. Però santiddio, è l'ambientalismo contaballe che sta al governo con loro a bloccare tutto. Mica ci stiamo noi, che siamo per il mercato e il nucleare, a palazzo Chigi.
Tutti i "niet" dei progressisti
È per la vittoria nei fatti celebrata a sinistra dal no allo sviluppo, alle opere pubbliche e a un mix energetico competitivo, che l'Enel ha dovuto tornare al nucleare come per contrabbando, comprando all'estero impianti per 3mila megawatt in Slovacchia, Romania e speriamo in Bulgaria, oltre che mettendosi in fila per gestire atomo in Russia e Francia. È per l'egemonia culturale che nell'opinione pubblica e sui media esercitano gli sparapalle catastrofisti, che l'Eni è costretta a fare campagne di comunicazione pubblica in cui sembra che l'unica cosa che le interessi è che tutti consumiamo il meno possibile di ciò che lei importa e trasforma. Per carità, anche qual santuomo bizzosissimo del professor Giovanni Sartori e quel posatissimo maestro del giornalismo che è Alberto Ronchey sparano i loro eccessi, in materia di demografia e di eccesso di esseri umani rispetto alle possibilità del Pianeta. Ma a noi sviluppisti brucia molto che i catastrofisti e gli anticatastrofisti sembrino tutti della stessa sinistra. Noi restiamo convinti che, se la razza umana è passata dall'età della pietra a quella del nucleare, l'avanzamento tecnologico sia la chiave di tutto. Solo trasformando e sfruttando la Terra, la tecnologia avanza e si trovano risposte adeguate ai nuovi problemi. Sono quelli che a sinistra praticano l'arresto delle tecnologie e di centellinare le risorse attualmente considerate disponibili, a premere sul pedale della paura: per farci restare in attesa che il sole si spenga e il mondo finisca.
Da Oscar Giannino-Libero
Orpheus


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13 settembre 2007

Pecoraro Findus

 
Il ministro Pecoraro al lavoro per il bene dell'Italia

Ieri tutti i giornali, compreso Libero, riportavano con evidenza l'allarme lanciato dall'amministratore delegato dell'Enel, Fulvio Conti: il prossimo inverno rischiamo buio e gelo. Peggio che nel 2005. Molti italiani forse non ci hanno fatto caso. D'altronde non ci si preoccupa mai di quanto avverrà in futuro. Ma qui il pericolo è imminente e sottovalutarlo è da incoscienti. Fra un mese o due comincerà il freddo, come ogni anno, e hanno voglia gli ambientalisti - esperti più o meno improvvisati - di urlare che l'Italia si sta desertificando perché la temperatura è generalmente aumentata. Quando in dicembre il termometro scende, e si avvicina allo zero o addirittura va sotto, si trema e basta. Grado più grado meno conta poco. E ci si affida ai termosifoni quale unico rimedio. Tuttavia se è fondata la previsione dell'Enel, e non abbiamo ragione di dubitarne, potrà capitare di mettere la mano sui caloriferi e di fare una sgradevole scoperta: spenti. Ciò perché il dicastero dell'Ambiente, retto dal verde Pecoraro Scanio, ha deciso di ridurre l'approvvigionamento di gas. Motivo? Il ministro si difende così: abbiamo soltanto applicato la legge. E uno pensa: ma che razza di legge è quella che ci obbliga a vivere da pinguini senza averne il fisico, quindi esponendoci a polmoniti e malattie respiratorie varie. È vero che un tempo, non remoto, il riscaldamento era un privilegio di pochi. La gente comune si arrangiava con la cucina economica, il camino e lo scaldaletto; ma è altrettanto vero che eravamo pieni di geloni e crepavamo più allora di pleurite che oggi al sabato sera, dopo la discoteca. Ogni epoca ha i suoi guai, ma andarseli a cercare è da fessi. Anzi da verdi. Ai quali non bastava vietare la realizzazione del Tav, di strade e autostrade, tanto per citare alcuni esempi; ora ci impongono intorno a Natale e Capodanno di trasformarci in ghiaccioli, solo perché a loro fa schifo importare più metano dall'Algeria e dalla Russia. È un'idiozia. Tanto più che il combustibile mica lo paga Pecoraro Scanio o i suoi fans imbesuiti, bensì noi con l'aggiunta di tasse che provocano brividi ad ogni ricevimento di bolletta, indipendentemente dal clima. È necessario però un accertamento prima di dare del bischero al signor ministro: ha sbagliato lui a tagliare gli ordinativi e a prosciugare le riserve - con quel che ciò comporterà - oppure ha sbagliato l'amministratore delegato dell'Enel a lanciare l'allarme? Non siamo in grado di dare una risposta scientifica. A occhio e croce mi sembra che Conti la sappia lunga nella sua materia, per cui gli crederei. Mentre sulla competenza di Pecoraro Scanio non scommetterei più di mezzo litro di petrolio. Occorre precisare: se effettivamente il Paese rimanesse a secco di energia, anche per brevi periodi, sarebbe un disastro per l'economia già asfittica: fabbriche ferme, metropolitane bloccate, tram paralizzati. Valeva la pena di buttarsi in una sfida del genere? Da notare che non saremmo in questa situazione di emergenza se solo, un paio di lustri orsono, non avessimo smantellato le costruende centrali nucleari a seguito di un referendum suicida fortemente voluto, e reclamizzato, dalla sinistra al completo, inclusi i socialisti (chissà se Claudio Martelli rammenta). Cosa si aspetta a rimetterle in piedi? Mistero. Il ministro confida nel Sole. Sogna pannelli su ogni tetto. Lui sogna invece di governare.
LA VICENDA
 È la commissione ministeriale preposta alla valutazione dell'impatto ambientale delle decisioni sulle grandi opere che, con il parere 953 del 12 luglio scorso, ha bocciato l'impianto di stoccaggio a Settala, in provincia di Milano. Il no è arrivato venti giorni prima che Pecoraro Scanio rimovesse l'organismo tecnico e con esso tutte i lavori che aspettano di essere valutate. 
L'impianto della Stogit a Settala avrebbe assicurato agli italiani 500 milioni di metri cubi di gas sventando il pericolo di black-out paventato dall'amministratore delegato dell'Enel Fulvio Conti.
Il portale quotidianoenergia.it pubblica la relazione con le motivazioni di tale decisione. Nel documento si legge che il progetto «non muta in alcun modo la parte impiantistica attualmente in uso, non richiede la perforazione di pozzi aggiuntivi, non occupa superfici aggiuntive». Tutto a posto, insomma. Ma a bloccare l'operazione, si legge, è stato un cavillo burocratico: la mancata comunicazione alla popolazione locale dello stoccaggio del gas di riserva. 
VittorioFeltri-Libero
Insomma quante storie, ha ragione Bersani gli italiani "Consumano troppo, dovranno limitarsi nell’uso di luce e gas". Questa estate bisognava lavarsi poco per l'emergenza idrica, quest'inverno dovremo usare poca luce e riscaldamento per l'emergenza gas.
Mi piacerebbe fare un giro per le "umili" dimore di Bertinotti, Prodi, Napolitano, Pecoraro, TPS e lo stesso Bersani per appurare personalmente quanto loro si limitano nell'uso di acqua, luce e gas...insomma da buoni comunisti i sacrifici li fanno fare al popolo.
Orpheus


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10 luglio 2007

Pecoraro e i "poteri occulti"...seduti accanto a lui














Nell'immaginario collettivo una volta Napoli era la città del sole, del Vesuvio e della pizza, tutto cancellato da montagne di rifiuti, da anni in cui le estati si sono trasformate in un' interrotta emergenza rifiuti, a cui fanno da contorno i falò dei sacchetti pieni d'immondizia. E così, mentre "Pecorone" Scanio
rispolvera gli ormai arcinoti POTERI OCCULTI "che lavorano per l'emergenza, perche' non vogliono la fine del commissariato straordinario per i rifiuti", seduto ACCANTO a colui (già commissario straordinario e poi anche commissariato, a cui va il "merito" del degrado ambientale di Napoli, dello spreco di qualche milione di euro, finito in tasca di chissà chi, invece che nella costruzione di temovalorizzatori), l'Ambasciata USA avverte  del pericolo i turisti americani che avessero il coraggio di recarsi nella città della monnezza e della camorra, dove si inseguono i rappresentanti delle FdO se cercano di arrestare un malvivente, dove lo scippo quotidiano e i morti sul marciapiede sono routine, e dove brucia insieme alla monnezza, ogni speranza per questa bella e sfortunata città di ritornare agli antichi fasti. Almeno fino a quando ci saranno percorari scani e bassolini nel suo panorama politico.
Chissà che risate si sarebbe fatto Pulcinella alla conferenza del ministro dell'Ambiente...ma lui non rischia di morire di cancro in una città intossicata  dai veleni dei roghi.
Orpheus




15 giugno 2007

Ministri gayProde

 
Duecento pullman, 40 carri allegorici, con drag queen e piume brasiliane, famiglie Arcobaleno e gogo boys, personaggi dello spettacolo e politici. Domani pomeriggio dalla stazione Ostiense parte il gay Pride della «parità, dignità, laicità», come dice lo slogan della manifestazione, festa di diritti ma anticlericale nei contenuti, tanto che sarà l’ennesima piazza spacca-governo, perché se alcuni ministri contestano, altri partecipano, mentre non si arrestano le polemiche sulla concessione alla manifestazione del patrocinio del ministero delle Pari Opportunità.
Scontate le presenze dei ministri Paolo Ferrero e Alfonso Pecoraro Scanio, ai quali si uniranno gioiosamente (sicuri questa volta di non fare la figuraccia di sabato scorso) Diliberto e Giordano. I Ds più sobriamente invieranno una rappresentanza e Bertinotti parteciperà con il "cuore" avendo il sedere poggiato sullo scranno di presidente della Camera. Scontate anche le polemiche nella maggioranza, Rosy Bindi ha contestato la partecipazione dei colleghi al gaypride, ed é stata subito rimbeccata da Pecoraro 'Scaltro': "In tutti i Paesi del mondo i ministri sostengono le iniziative contro la discriminazione. Credo sia meglio parlare di meno e mettersi a lavorare".
Già ma in tutti i paesi del mondo i ministri lavorano in parlamento e non per le strade durante il gaypride. Oltretutto ad elargire queste 'perle di saggezza'  é un ministro di questo esecutivo, che a quanto pare parla, parla, parla e nulla fa.
Invece di contestare la Chiesa (che fa il suo dovere) i partecipanti del gaypride DOVREBBERO contestare questo governo che il suo dovere, proprio NON lo fa, hanno la maggioranza, potrebbero approvare i DICO senza colpo ferire e invece scendono in piazza a vendere il solito fumo. Cosa non farebbero per un pungno di voti.
Orpheus




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