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Promuovi anche tu la tua Pagina

 

 

Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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1 giugno 2011

Lampo di genio di De Magistris: Ai napoletani Obama, a noi la loro monnezza


La notte porta consiglio e stamattina il vulcanico neo sindaco di Napoli ha già partorito una  "brillante"  idea per la rinascita della città, a Natale porterà Obama a Napoli.
Ha pronto anche un piano  "innovativo e geniale"  a cui nessuno aveva mai pensato per risolvere il problema dei rifiuti e non far transitare il presidente americano fra colline maleodoranti, cassonetti bruciati e ben pasciute pantegane, i rifiuti saranno sbolognati alle altre regioni.
Sintetizzando in due parole, la  "fulgida"  pensata di questo re assoluto dei demagoghi, ai napoletani Obama a noi la loro monnezza.
Certo Obama dovrà sempre schivare qualche pallottola vagante e Michelle tenersi ben stretta la borsetta e soprattutto non mettere il rolex, perchè camorristi e scippatori, quelli non li può spedire alle altre regioni. Ma sono inezie per Obama, davanti alla gioia d'incontrare De Magistris!  E magari, stanotte il genio incompreso della magistratura, partorirà un'altra  "sfolgorante"  idea per risolvere anche  questa piccola quisquillia.
Infine da bravo  "illusionista"  userà la sua bacchetta magica per far imparare la differenziata ai napoletani,  adesso che lui ha  "liberato"  Napoli dalla Jervolino, sua alleata e sindaco uscente.
A dà passà a nuttata, diceva un illustre napoletano, che ha dato lustro al nostro paese, auguri ai napoletani, li aspetta una nottata di cinque anni.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 1/6/2011 alle 11:44 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

4 maggio 2011

Obama superstar grazie alla "morte" di Bin Laden


Per adesso il mondo è rimasto tale e quale, dopo la morte di Bin Laden, però è migliorata, per non dire schizzata alle stelle, dopo mesi di arrancamenti, la popolarità di Obama.

Mai avuto sondaggi così alti, e per domani è in programma a Ground Zero una cerimonia per l'uccisione di Osama Bin Laden (ha senso dopo che Obama ha dato il suo plauso alla costruzione di una moschea?), che consacrerà ai posteri il presidente americano, come nuovo Salvatore dell'America e del Pianeta. Tutto va bene madama la marchesa, peccato che Bush, abbia declinato l'invito, forse perchè non se la sente di partecipare a questa pagliacciata planetaria, di cui non c'è uno straccio di prova tangibile, e le cui versione cambiano ad ogni ora.
Le elezioni sono alle porte, e sicuramente, questa manfrina verrà portata avanti per mesi, fino al momento fatale in cui gli americani si recheranno a votare...
Che dire me' pare proprio una americanata, nel senso più deleterio del termine. Se proprio vogliamo onorare i morti dell'11 settembre, chiudiamo le moschee, dove Osama Bin Laden era considerato un eroe.
Orpheus


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3 febbraio 2011

Diamo il "benvenuto" al prossimo "Ahmadinejad" egiziano


Il mondo è preoccupato per la sanguinosa rivolta in Egitto, ma lo sarebbe ancor di più se si rendesse nota una ricerca del Pew Research Center, stilata nel dicembre 2010, che fa presagire un probabile scenario di tipo iraniano per un Egitto, con tante pecche, ma fin'ora non in mano agli integralisti.
La ricerca fornisce un accurato e interessante spaccato delle diverse società musulmane nel mondo, e in particolare, dimostra che i musulmani d'Egitto (il 90% della popolazione) sono orientati verso l'islam più brutale e retrivo.
L’85% degli intervistati afferma che la teocrazia è una cosa buona e giusta, un dato allarmante se si considera che tre quarti dei musulmani egiziani intervistati é a favore dell’introduzione della lapidazione per reati di adulterio. Non solo, ma la stessa percentuale si dice favorevole all’introduzione di frustate sanzionatorie e del taglio delle mani per i reati di furto, giungendo fino a considerarsi a favore, sempre per tre quarti, alla pena di morte per il reato di apostasia, ovvero per chi "osa" abbandonare la religione islamica. 
Se possibile i risultati dello studio si fanno più foschi quando prende in esame l'orientamento dei musulmani egiziani nei confronti dei movimenti islamisti e terroristici come Hamas, Hezbollah e Al Qaeda. Su Hezbollah un terzo dei musulmani egiziani intervistati considera l’organizzazione libanese favorevolmente, ad  Hamas è favorevole Il 49% e dulcis in fundo Al Qaeda e Bin Laden contano rispettivamente il 20% e il 19% di "ammiratori".  Infine vale la pena infine ricordare quel 54% di egiziani che si definiscono favorevoli all’introduzione a forme di discriminazione di genere in Egitto.

L'unica conclusione che se ne può tirare è che l'Occidente rimpiangerà Mubarak, e lo rimpiangerà anche "Barack al-Obama" che ha tanta fretta di scaricare l'anziano presidente egiziano (e mi piacerebbe sapere perchè).
Ma soprattutto lo rimpiangerà il popolo egiziano, che si vedrà catapultato in un mediovevo di orrori, miseria, tirannia come già è successo al popolo iraniano.
Potrò sbagliarmi, ma in questo momento i Fratelli Musulmani già cantano vittoria, e l'avranno con un El Baradei sempre pronto a flirtare con Teheran.
E intanto l'Iran lancia un appello per l'unità islamica del MO, e si può star certi che troverà chi lo accoglierà. Evidentemente Obama é all'oscuro di tutto ciò.
Orpheus


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17 febbraio 2010

Contrordine compagni: sul nucleare Obama come il perfido Cav.


Obama assomiglia sempre di più a Berlusconi. Sul nucleare, ad esempio, ne segue addirittura le orme.
Il presidente statunitense  ha infatti  annunciato un prestito di 8,3 miliardi di dollari da investire nella costruzione dei primi due reattori nucleari degli ultimi trent'anni. Obama ha spiegato che l'iniziativa creeerà migliaia di posti di lavoro per la costruzione dei due reattori che daranno lavoro permanente a 800 persone. Secondo Obama è "solo l'inizio" degli sforzi per sviluppare tecnologie energetiche "sicure e pulite" e che  "l'energia nucleare resta la nostra più grande fonte di carburante che non produce emissioni".
Ops...e adesso che faranno i compagni, dopo decenni di strenua lotta al nucleare, si convertiranno alla nuova linea obamiana, o declasseranno il loro idolo pacifista, buonista, ecologista ecc. perchè emulo del perfido Cav. in procinto di distruggere l'ambiente con le centrali nucleari? Riusciranno i  loro neuroni ad assorbire un simile contraccolpo?  

Oppure obbediranno al contrordine e si allineeranno al nuovo slogan “Nucleare è bello”…o infine, come sempre faranno finta di  nulla? Perchè in questo caso, non solo Berlusconi ha ragione, ma prevede e anticipa le mosse di leader mondiali come Obama, lui il "nano  malefico" quello che in Italia la stampa serva della sinistra, descrive come una macchietta. Si una macchietta...che fa mangiare la polvere a tutti i soloni ed eroi "abbronzati" o meno della suddeta sinistra, a cominciare dai loro candidati premier e segretari di partito. Se lui é una "macchietta", come mai ne ha fatto fuori otto nove senza nemmeno sforzarsi?

Orpheus


 


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7 gennaio 2010

Barack e burattini: i terroristi liberati di Guantanamo tornano a far parte di al-qaida


La guerra al fondamentalismo islamico di Barck Obama assomiglia sempre di più ad una farsa di pupi, inconcludente e  basata più su annunci clamorosi che fatti concreti.
Malgrado i recenti smacchi subiti, nel cuore stesso degli States, che hanno rivelato tutta l’inadeguatezza della politica estera obamiana, e in particolare la lotta al terrorismo islamico, il presidente americano non è intenzionato a rivedere la sua decisione di chiudere il carcere di Guantanamo. La sua “bandiera” elettorale grazie alla quale è stato salutato come il nuovo “messia” portatore di Pace nel mondo (e che gli ha fruttato anche un immeritato Nobel).
Pur di sostenere questa follia, la Casa Bianca continua a ripetere che chiudere questo carcere é “un imperativo della sicurezza del paese”.
Un’opinione fortemente opinabile visto che le menti di al-Qaida che hanno organizzato l’attentato del giovane nigeriano il giorno di Natale e che avevano pianificato per questi giorni un attacco con camion bomba all’ambasciata americana di Sanaa, sono ex detenuti di Guantanamo, consegnati alle autorità yemenite che non sono riuscite a impedire la loro evasione in massa nel 2006 (o non hanno voluto impedirla…)
Il 19 dicembre altri prigionieri sono stati consegnati alle carceri ben poco affidabili di Afghanistan Somaliland e Yemen e in quest’ultimo paese gli Usa prevedono di rimpatriare altri 91 membri di al-Qaeda. Chissà di quante "fortunate "evasioni, al-qaida beneficerà.
Peggio ancora secondo fonti britanniche almeno una decina di altri ex-prigionieri di Guantanamo ha raggiunto recentemente lo Yemen per arruolarsi nelle formazioni di “Al-Qaida nella Penisola Arabica” organizzazione che tra i suoi leader ha molti ex detenuti, incluso Said al-Shihri, che ha rivendicato una serie di attentati in Arabia Saudita e Yemen e che forse è stato ucciso da un raid aereo americano nei giorni scorsi.
Secondo gli ultimi dati uno su sette di questi terroristi liberati, è tornato alla jiad contro l’Occidente (secondo me sono molti di più), nemmeno l’assurdità di aver speso milioni di dollari e sacrificato migliaia di vite umane per catturare quelle belve umane per poi rimetterle in libertà in nome del politically correct, ha fermato questa colossale baggianata del pacifismo più stereotipato e melenso, di cui Obama è un benemerito rappresentante.
Forse credevano le menti eccelse alla corte di Barack, che abolire il termine “atti terroristici” rimpiazzandolo con il ridicolo “disastri causati dall’uomo”, avrebbe indotto i terroristi islamici a non far saltare più in aria cittadini americani e occidentali. E questo la dice lunga, su quanto idioti siano e quanto questo presidente così pompato dai media mondiali, sia il peggiore che gli americani abbiano mai avuto.  Tutto “chiacchiere e distintivo” ma contro al-qaida è un "gioco" molto pericoloso.
Orpheus

2 gennaio 2010

La scoperta dell'acqua calda...Obama e al Qaida


Finalmente
c'è arrivato anche "l'Abbronzato", dopo "mani aperte" e "inchini imbarazzanti" ai fondamentalisti, Obama si é reso conto che al Quaida é viva e vegeta e continua a mandare nei paesi occidentali "poveri migranti" e "rifugiati" che hanno come unico obiettivo farci saltare in aria. Al Qaida finanziata e appoggiata da quegli stessi regimi estremisti che nel gesto retorico e buonista del presidente americano, hanno visto solo una prova di debolezza.
Un nemico debole e pavido da continuare a combattere, non solo nei loro paesi, ma anche e soprattutto nei nostri.
D'altronde anche io come la Fallaci,
"come una Cassandra mi sgolo a gridare ...Troia brucia, Troia brucia..."
La fandonia dell’Islam "moderato", la commedia della tolleranza, la bugia dell’integrazione, la farsa del pluriculturalismo. E con questa, il tentativo di farci credere che il nemico è costituito da un’esigua minoranza e che quella esigua minoranza vive in paesi lontani.
Bé, ilnemico non è affatto un’esigua minoranza. E ce l’abbiamo in casa[...]
Ed è un nemico che a colpo d’occhio non sembra un nemico.
Senza la barba, vestito all’occidentale, e secondo i suoi complici in buona o in malafede perfettamente- inserito-nel-nostro sistema- sociale.
Cioè col permesso di soggiorno. Con l’automobile. Con la famiglia.
E pazienza se la famiglia è spesso composta da due o tre mogli, pazienza se la moglie o le mogli le fracassa di botte, pazienza se non di rado uccide la figlia in blue jeans, pazienza se ogni tanto suo figlio stupra la quindicenne bolognese che col fidanzato passeggia nel parco.
È un nemico che trattiamo da amico.
Che tuttavia ci odia e ci disprezza con intensità [...]
Un nemico che in nome dell’umanitarismo e dell’asilo politico accogliamo a migliaia per volta anche se i Centri di Accoglienza straripano, scoppiano, e non si sa più dove metterlo. Un nemico che in nome della "necessità" (ma quale necessità, la necessità di riempire le strade coi venditori ambulanti e gli spacciatori di droga?) invitiamo anche attraverso l’Olimpo Costituzionale. «Venite, cari, venite. Abbiamo tanto bisogno di voi» [...]
Un nemico che le moschee le trasforma in caserme, in campi di addestramento, in centri di reclutamento per i terroristi, e che obbedisce ciecamente all’imam. Un nemico che in virtù della libera circolazione voluta dal trattato di Schengen scorrazza a suo piacimento per l’Eurabia sicché per andare da Londra a Marsiglia, da Colonia a Milano o viceversa, non deve esibire alcun documento. Può essere un terrorista che si sposta per organizzare o materializzare un massacro, può avere addosso tutto l’esplosivo che vuole: nessunolo ferma, nessuno lo tocca.


Queste parole sono di Oriana sono più vere e attuali che mai e quante volte le ho scritte anche io?
H perso memoria. Eppure siamo al punto che anche una destra che fino a pochi anni fa, era consapevole del pericolo di questa immigrazione, adesso parla come Rifondazione, mentre le giunte di sinistra fanno blitz il 23 dicembre sera, per edificare moschee di 5.000 metri quadri con minareto, su terreni REGALATI dal comune e senza nessuna garanzia, tranne la parola degli interessati, la Fondazione Islamica Genova. Che neppure esiste, ma che secondo i "compagnucci" ha già dato ampie rassicurazioni di non avere legami con l’Ucoii o con gli estremisti islamici:"Giurin giuretta, mano sul cuore" Tanto é bastato al sindaco piddino di Genova.
Lega e PdL sono insorti faranno un referendum...ma se avrà il valore di quello di Colle Val D'Elsa...l'imam di turno può già fregarsi le mani.
Così rispettano il volere dei loro elettori certi amministratori di sinistra, ma fanno bene a fregarsene di "coglioni" che li votano ne troveranno sempre.
Orpheus


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25 novembre 2009

L'America di Obama non firmerà il trattato per la messa al bando delle mine antiuomo


Quale suprema presa per i fondelli mondiale é stata l'elezione di Barack Hussein Obama: la "colomba", Il Giusto fra i Giusti,  insignito al premio Nobel per la Pace, colui che ha cambiato la faccia dell'America...ma non i suoi metodi.
Una specie di Veltroni al quadrato in versione "abbronzata", che parla di Pace e di mano tese, ma se ne guarda bene dal far seguire i fatti alle parole.
Ben inteso, ritengo sia già abbastanza pericoloso mostrarsi "deboli" nelle parole, davanti al terrorismo islamico e da folli fronteggiarlo, con la bibbia in una mano e un ramo di ulivo nell'altra. Non critico, quindi Obama perchè ha mantenuto l'extraordinary rendition, perchè ha proseguito la guerra in Afghanistan, ma mi urta la sua ipocrisia, il suo vendere "fumo", il suo recitare la parte del "buono" quando la sua politica nei fatti é identica a quella di Bush.
 Non firmare il trattato globale per l'abolizione delle mine antiuomo, però va oltre alla scontata ipocrisia politica, mi sembra, veramente eccessivo per un paladino della Pace, in servizio permanente attivo. Per un Nobel della Pace.
E mi sembra anche che le questioni di sicurezza accampate dal portavoce Ian Kelly, a soli cinque giorni dalla conferenza di Cartagena, siano fasulle.
Perché nell'era delle guerre tecnologiche, dei missili che colpiscono con precisione chirurgica l'obiettivo, per limitare i morti fra i civili, affidarsi alle mine antiuomo che uccidono MIGLIAIA DI BAMBINI INNOCENTI (e altrettanti, rimangono gravemente menomati) per la sicurezza delle truppe americane e alleate, non ha nessun senso.
E mi sembra  un crimine contro l'umanità non firmare un trattato per porre fine alla strage infinita delle mine antiuomo: nel 2008 sono morti 5.197 esseri umani, di cui un terzo erano bambini. A maggior ragione se a non firmare é un Nobel per la Pace.
Orpheus
 

5 ottobre 2009

Obama "paladino" degli oppressi non riceve il Dalai Lama


Ma come l’anima bella per eccellenza, il pacifista in servizio permanente attivo, quello che offre una mano aperta PERSINO al macellaio Ahmadinejad, Barack Sant’Obama, ha deciso di sbattere la porta in faccia al Dalai Lama.
Il Dalai Lama signori, non un qualsiasi tiranno sanguinario.
Il Dalai Lama, quel mite e ascetico signore di una certa età, che è l’emblema vivente delle sofferenze di un popolo, un messaggero universale di Pace, il capo SPIRITUALE dei tibetani.
La Colomba Obama non riceve il Dalai Lama per “non irritare” Pechino, in vista della prossima visita del presidente americano in Cina, e il falco Bush che fece, nel 2007?  E’ stato il primo presidente americano a incontrarlo in pubblico, davanti a fotografi e telecamere in una cerimonia a Capitol Hill. In quell'occasione al leader spirituale tibetano fu consegnata la medaglia d'oro del Congresso, la più alta onorificenza civile degli Usa. Ma Bush era un falco, mica una tenera colomba con il ramoscello d’ulivo farlocco nel becco.
Obama invece svicola perché ormai si fa dettare l’agenda, dai più sanguinari regimi del pianeta.
D’Altronde l’ha detto chiaro e tondo Hillary “che la difesa dei diritti umani umani non deve "interferire con la crisi economica globale, con la crisi dei cambiamenti climatici e con quella della sicurezza". Massì che s’arrangino i tibetani massacrati da Pechino, gli iraniani giustiziati in massa nelle piazze e nelle prigioni per un po’ di quella democrazia, della quale Mr. Obama si fa paladino mondiale.

"Cosa deve pensare un monaco o una suora buddhista rinchiusi nella prigione di Drapchi nell'apprendere che Obama non riceve il leader spirituale tibetano?"
Che l’America di Obama è un’America PAVIDA riverente con i carnefici prepotenti e indifferente con le loro vittime, un’America VENALE che (s)vende i propri ideali in nome del dio denaro , un’America IPOCRITA che si riempie la bocca di nobili parole, ma con i fatti piega la schiena davanti ai peggiori regimi e solo per interesse.
Un’America FINTA, tutta “chiacchiere e nemmeno distintivo”. Un’America VINTA e che ha già perso la sua partita per la supremazia mondiale, è seconda alla Cina e ai ricchi stati arabi, finirà per essere il fanalino di coda mondiale, lacchè dei signori del petrolio e della tirannia "made in China".
E mi potrebbe stare bene tutto, so come “gira il mondo” e che pecunia non olet nemmeno se è l’odore é quello del sangue umano innocente, ma almeno la piantasse Obama di recitare la parte dell’anima bella, perché questa ipocrisia è veramente spregevole.
Orpheus
Ps. sarebbe molto gradito un commento degli "obamiani" quelli che dipingono Obama come il "nonplusultra" dei politici, come giustificano questa vigliaccata?


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11 settembre 2009

11/9/2001: invece di abbassare i grattacieli gli Usa farebbero meglio a non abbassare la guardia


Oggi è l' anniversario di quella “barbarie assoluta” che fu l’attacco al World Trade Center
Sono passati otto anni da quella terribile mattina, quando il mondo si fermò attonito e addolorato davanti alla distruzione delle Torri Gemelle, gli aerei che le trafiggevano colpendole al cuore, le fiamme che le avviluppavano trasformandole in prigioni di fuoco e le persone che volano giù come manichini di un film, alcuni mano nella mano, meglio sfracellarsi che bruciare vivi.

Morirono 2974 persone in quel modo orribile. Oggi l’America ricorda ed esterna la sua paura di vedere ripetersi una simile tragedia, evitando di costruire grattacieli troppo alti. Come se costruire edifici più bassi, possa scongiurare qualsiasi pericolo.
Dovrebbe invece fare presente al suo Presidente B.Hussein Obama, che la politica di “dhimmitudine” scelta nei confronti dell’Islam, non porterà a nulla di buono.
Se Obama crede infatti di “addomesticare” l’estremismo islamico con le “mani aperte” al boia di Teheran, la chiusura di Guantanamo e cene celebrative del ramadan e di quanto“i musulmani hanno arricchito gli Stati Uniti e la loro cultura”, non ha capito proprio nulla del suddetto. Per comprendere quanto la maggioranza degli islamici sia affetta da un cieco fanatismo religioso, intriso d’odio anti-occidentale, può volgere lo sguardo all’Inghilterra: paese dove “cittadini inglesi” di terza generazione, ma islamici di religione, ritennero sacrosanta la strage dei loro connazionali, in nome della Guerra Santa contro gli infedeli, cioè contro la maggioranza dei concittadini britannici.
I musulmani britannici sono i responsabili dei più dannosi comportamenti anti-occidentali rilevati in Europa. La maggior parte di loro considera gli occidentali violenti, avidi e immorali malgrado (o forse proprio in virtù di questo) la Gran Bretagna sia di gran lunga il paese più tollerante nei loro confronti, dove si è arrivati a permettere tribunali shariatici.
Tutte le popolazioni musulmane intervistate si sono decisamente schierate a favore di Osama bin Laden. Alla domanda se avessero fiducia in lui, la risposta è stata positiva andando dall'8% (in Turchia) al 72% (in Nigeria). Anche il terrorismo suicida ha riscosso approvazione. Le percentuali dei musulmani ad esso favorevoli vanno dal 13% (in Germania) al 69% (in Nigeria). Queste incredibili cifre denotano che il terrorismo musulmano ha delle radici profonde e rimarrà un pericolo per gli anni a venire.  E dovrebbero far comprendere ai buonisti di professione, quanto sia pericoloso per noi, far entrare “rifugiati politici” da paesi dove Bin Laden è l’eroe nazionale.
Apri gli occhi America, i modi per perpetrare stragi inumane sono tantissimi e facilmente realizzabili, se chi li mette in atto, è felice di morire per la Santa Causa religiosa..
Non volesse Iddio che in futuro, il mondo debba assistere a immagini sconvolgenti come quelle dell'attentato dell'11 settembre 2001.
Orpheus



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27 giugno 2009

Un terrorista di Guantanamo dietro l'uccisione delle tre ragazze in Yemen


Obama il bravo, Obama il caritatevole, Obama il bello ha deciso di chiudere Guantanamo, fumo negli occhi degli stolti perché ha mantenuto la pratica delle "extraordinary rendition" ossia il rapimento tramite servizi segreti di presunti terroristi e la loro consegna ai paesi d'origine, dove vige tortura e pena di morte.
La chiusura di Guantanamo, lungi dall’apportare qualcosa di concreto al rispetto dei diritti umani, ha prodotto solo di liberare feroci fanatici terroristi che tornati uomini liberi si sono rimessi in attività, certo davanti alla commissione americana che li doveva giudicare i terroristi islamici, che scemi non sono, “giurin giuretta” mano sul cuore, hanno dichiarato di voler tornare a zappare l’orticello al paesino natio. Come ha fatto Said Ali al Shihri, il saudita liberato dalla base cubana nel novembre 2007 perché considerato “non più pericoloso” dalla suddetta commissione e oggi vicecomandante di al Qaida nello Yemen.
Said Ali al Shiri sarebbe quindi dietro al rapimento e al massacro delle due giovani Anita Gruenwald e Rita Stumpp rapite in Yemen, come ha rivelato il settimanale Der Spiegel.Le due giovani di 24 e 26 anni erano studentesse di una scuola di teologia e stavano effettuando un tirocinio come infermiere in un ospedale dello Yemen.
Con loro é morta anche Eom Young Sun, la sudcoreana che  faceva parte della Worldwide Evangelization for Christ, un’organizzazione inglese cristiana presente in molti paesi islamici.
 
 Secondo il giornale Yemen Times, l’imam di Saada Hafith al Baani avrebbe tenuto poche ore prima del sequestro un sermone estremista nei confronti degli stranieri. Avrebbe incitato i fedeli all’odio contro i cristiani stranieri che operano in quell’area, perché a suo dire sarebbero “agenti dei servizi segreti stranieri giunti nel paese per diffondere il cristianesimo. Queste organizzazioni diffondono copie del Vangelo e libri cristiani tra i cittadini di Saada, città che soffre per una guerra che dura da anni”.

Contro quest’odio folle ed estremista a nulla valgono le buone intenzioni  i sentimenti d’amore verso il prossimo ispirati dal cristianesimo, siamo come gli agnelli alla festa dell’ id-al-adha, destinati ad essere sgozzati.
Orpheus

11 giugno 2009

Gli inchini di Obama producono risultati stupefacenti in Arabia Saudita


L’inchino reverenziale del Presidente degli Stati Uniti Barak Hussein Obama davanti ad un monarca assolutista e razzista, che considera inferiori tutti i non musulmani (per non parlare di donne e gay), ha portato i suoi bei risultati.
Nella capitale medievale del regno saudita, sotto l’occhio accigliato dei censori wahhabiti, ha aperto un cinema, un vero cinema con un vero film e 300 privilegiati hanno potuto varcare giubilanti l’ingresso stringendo il prezioso biglietto fra le mani. Il film s’intitola “Menahi” ed è una commedia in cui un agricoltore di provincia scopre gli inganni della tentacolare città senza radici.
Sembrerebbe davvero che nel Paese arabo alleato degli Usa le cose stiano cambiando e che dobbiamo tutto questo a Obama, il presidente del dialogo e della tolleranza. “America e Islam non sono realtà antitetiche (Povera America!), -aveva detto al Cairo Barak Hussein- "Ogni nazione realizza il principio della democrazia a suo modo e secondo le tradizioni della propria gente" (e pazienza se grazie a certe “tradizioni” si frustano, lapidano donne innocenti e si impicano gay e apostati).
O se, come in questo caso, sempre in onore delle suddette tradizioni, in Arabia Saudita nel cinema di Ryad c’era un pubblico esclusivamente maschile. Neppure l’ombra di una donna. In fondo, secondo Obama, dobbiamo rifiutare “l’idea di qualche occidentale, per cui una donna che sceglie di coprirsi i capelli è in qualche modo meno uguale delle altre”. Peccato che se decide di andare a cinema non la fanno entrare.

Anche Bush faceva affari con re Abdullah, ma era criticato universalmente da tutte le anime belle e a qualsiasi latitudine, ed é stato  letteralmente massacrato dai media liberal per avergli stretto la mano. Gli stessi media che ora si sperticano in elogi sul "messia nero" che s'inchina davanti allo stesso monarca assolutista e razzista .
Orpheus


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18 aprile 2009

L'Iran usa Roxanna Saberi per sfidare Obama


 Roxanna Saberi giornalista irano-americana, in carcere dal 31 gennaio scorso a Teheran, è stata condannata dalla Corte rivoluzionaria a otto anni di carcere per spionaggio a favore degli Usa. Un'accusa ridicola,  basata su una confessione, molto probabilmente estorta con la tortura (nelle carceri iraniane torture e morti a dir poco sospette, sono una prassi normale).
Roxanna è nata negli Stati Uniti ed è cittadina americana, da sei anni risiede in Iran con un passaporto iraniano, Teheran la considera iraniana e non le riconosce la cittadinanza americana.  Inoltre la Saberi, una giornalista piuttosto affermata, fino a pochi mesi fa era gradita perfino ai mullah, la sua carcerazione e condanna, quindi hanno un significato fin troppo lampante, se si considera che coincindono con le offerte di dialogo avanzate da Barack Obama al regime iraniano.
Hillary Clinton é intervenuta a favore di Roxanna, ma i suoi appelli sono caduti nel vuoto, si é detta "delusa" ma per adesso l'amministrazione Usa non ha reagito con il dovuto vigore a questo pesante "schiaffo"  diplomatico.
Non occorre essere "Einstein" per capire che l'intera vicenda é una sfida all'amministrazione Usa,  perchè Roxanna é cittadina americana, accusata di spionaggio  favore degli Usa.
Obama continua a porgere la mano, e dall'altra parte gli arrivano sonori sganassoni, forse la politica "tarallucci e vino" con i peggiori stati canaglia del pianeta, non é poi quella genialata che sembra pensare sia, il novello "San Francesco" da Washington.
Davvero Obama pensa che sia positivo "calare le  braghe" con dittatori sanguinari, mullah fondamentalisti, e crudeli fanatici d'ogni risma?
Per ora i risultati non mi sembrano incoraggianti, visti i propositi  tutt'altro che pacifici di alti esponenti del mondo musulmano.
E presto dovra decidere se stare dalla parte d'Israele o da quella dei fondamentalisti che ne predicano la distruzione, perchè su questo tema non ci potrà mai essere un punto d'incontro.
Che farà Obama getterà Israele in bocca ai lupi, per ingraziarsi i nuovi amichetti "tagliagole" che progettano stragi di massa di cittadini USA?
Orpheus


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8 aprile 2009

Obama che tirchio!!!

 

Da non credere ai propri occhi, gli Stati Uniti devolveranno 50.000 dollari per la prima emergenza determinata dal terremoto che ha colpito l’Abruzzo. Lo ha riferito il portavoce del Dipartimento di Stato, Robert Wood. Va bene che c’è la crisi, ma trovo questa ‘elemosina’ un insulto per chi la fa e per chi la riceve.

Sicuramentepiù generosa Madonna che ha donato 500.000 sterline, le cui finanze anche se è una cantante di successo, non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle degli Stati Uniti.

Ancor meglio il Vaticano che ha stanziato 3 milioni di euro, e ha indetto una colletta nazionale, da tenersi in tutte le Chiese italiane il 19 aprile, come segno di solidarietà e di partecipazione di tutti i credenti ai bisogni materiali della gente abruzzese.
Orpheus


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25 marzo 2009

Bon ton a Washington Il terrorista diventa una “calamità umana”

 
L’ultima incursione nel fertilissimo campo della correttezza politica viene dalla ministra Janet Napolitano.
Scordatevi il vecchio termine di “terrorismo”.
Nel galateo del ministero della Sicurezza Nazionale sotto Obama quando una bomba farà saltare un night club a Baltimora o ad Amsterdam, o un aereo dirottato da islamici butterà giù la Torre di Pisa, si dovrà chiamarlo un “man-caused disaster”, cioè una “calamità provocata dall’uomo”.
Non è uno scherzo e quindi dobbiamo prenderlo sul serio tutti noi, perché può voler dire che l’America sta tornando a quell’atteggiamento mentale pre-11 settembre, clintoniano, quando il pericolo di Al Qaeda veniva derubricato a quello di un'associazione di criminali, quasi fosse la banda Bassotti. Speriamo di no.
In un’intervista alla rivista tedesca Spiegel, quando è stato chiesto alla Napolitano il motivo della rimozione del termine “terrorismo” dai suoi discorsi, la Napolitano ha risposto: «Penso che ci sia sempre il rischio di attacchi. Nei miei discorsi tuttavia non uso la parola “terrorismo” ma cito disastri “causati dall’uomo”. Questa è forse solo una sfumatura, ma dimostra che noi vogliamo prendere le distanze dalla politica della paura e muoverci verso una politica che ci prepari per tutti i rischi che possono capitare». Prossimo passo? Evitare che l’FBI parli di “serial killer”, utilizzando un’espressione più aperta, per esempio “afflizioni causate dall’uomo”, per non diffondere generalizzata paura contro assassini o violentatori abituali.
Nel mondo normale chiamare le cose pericolose con il loro nome è il primo passo per capirle, farle capire, e rispondere adeguatamente. Ma nel mondo di Obama è più importante camminare sulle uova, per non ferire nessuna sensibilità, sia pure quella dei terroristi o dei criminali. I liberal non sono mai sazi nell’esercitare aberrazioni lessical-mentali. Per anni, quando l’islamico estremista Al Zarkawi tagliava le teste agli ostaggi, la sinistra global e i Democratici Usa si erano accontentati di tagliare l’aggettivo "islamico" davanti al sostantivo "terrorismo". Ma ora è tempo di "cambiamento", e si assiste al salto di qualità. Poiché nella mente della gente normale anni e anni di terrorismo ad opera di musulmani hanno finito per associare il concetto di terrorista a quello di islamico, è tempo di cancellare anche il nome "terrorista". L’addetto stampa di Obama, Robert Gibbs, ha spiegato che il presidente sta usando «differenti parole e frasi invece di guerra al terrorismo allo scopo di marcare la volontà di raggiungere molte parti moderate del mondo che noi crediamo siano importanti nella battaglia contro gli estremisti». La correttezza politica dà alla testa e genera una politica scorretta: confondendo i terroristi con i moderati, Obama aumenta il pregiudizio contro i musulmani, come ha commentato il giornalista Ronald Kessler.
Riassunto da Libero- Glauco Maggi
L'unico commento che si può dare a queste follie, é che la madre degli idioti é sempre incinta.
Il problema diventa grave quando gli idioti generati da cotanta madre, arrivano alla stanza dei bottoni.
Dio Salvi l'America, ne ha bisogno come non mai.
Orpheus


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19 febbraio 2009

La satira su Obama é razzismo, quella su Bush alta espressione dell'umano intelletto

 
Se ti chiami George Bush, puoi essere insultato e INFANGATO in ogni modo, non solo paragonato ad una scimmia, ma anche ad un vampiro, ad un mostro alieno assetato di sangue, ad un genocida ricercato, ad un terrorista islamico, a Hitler, c'è persino un poster in vendita di Bush e di Cheney nudi e abbracciati e scopini per il gabinetto a forma di Bush.  
Tutto é permesso qualsiasi insulto e qualsiasi oltraggio in nome della libertà di satira, che decade IMMEDIATAMENTE  se ti chiami Barack Obama e sei il nuovo leader mondiale delle sinistre, oltre che Presidente degli USA, come George W. Bush.
Una vignetta innocua fa gridare allo scandalo, diventa "tout court" un epiteto razzista, un oltraggio senza precedenti e solleva la solita ridda di polemiche, policamente corrette, ma per nulla liberali.
Funziona in tutto il mondo così, solo la "satira" militante di sinistra é satira, per gli altri fioccano denunce e condanne, oltre al pubblico ipocrita sdegno.
Orpheus


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2 febbraio 2009

Sappiamo che calzini porta Obama, ma non che ha firmato le extraordinary rendition

 

Questa é troppo bella.

Obama il buono, Obama il progressista, Obama il pacifista, Obama di cui ci raccontano tutto, da quello che indossa a quello che mangia, che inonda i nostri TG manco fosse il novello Redentore sceso a (ri)salvare il mondo, Obama il beniamino di Uolter, icona della sinistra politically correct, quella dei diritti umani (si fa per dire), quello Obama lì, oggi ha dichiarato che continuerà ad autorizzare le “extraordinary rendition” ovvero i rapimenti di sospetti terroristi in qualsiasi paese si trovino, senza alcuna garanzia di legge, quello che ha fatto la Cia a Milano con Abu Omar e che ha provocato fiumi, mari e oceani d’indignazioni…
Una delle pratiche per cui Bush s’è beccato del “fascista”.
E adesso care anime belle, ditemi Obama che cos’è?
Da notare il silenzio SEPOLCRALE dei media, ci dicono persino che calzini porta Obama, ma su questo "zitti e mosca"...
Orpheus

PS. La cosa non mi scandalizza, perché con i terroristi, che “giocano sporco” non si può fare le “belle damine”


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28 gennaio 2009

Obama é di sinistra?

 

Obama è di sinistra? E per sinistra intendo quel “morbo” buonista e politicamente corretto che ha messo in ginocchio l’Europa, la sinistra degli zapateri, delle segolene, dei veltroni. Una sinistra imbelle di fronte al nemico, una sinistra imbevuta del più devastante relativismo etico, quello che ha come obiettivo di scardinare le società ribaltandone e impoverendone i valori base.
Le prime discutibili mosse del “messia” afro-americano vanno in quel senso, e francamente non mi sorprendono, ma mi spaventano e mi addolorano.
La chiusura di Guantanamo è stata inutile e pericolosa. Guantanamo non era un lager né la prigione iraniana di Evin. I carcerati non erano dissidenti, ma pericolosi e feroci terroristi islamici. Intanto quelli che sono stati già liberati hanno ripreso armi in pugno la lotta contro i “cani infedeli” e i “porci sionisti”.
Che senso ha avuto chiudere Guantanamo?
Nessuno tranne quello di svolgere con zelo il compitino del “bravo sinistro politically correct”.
E Obama ha continuato diligentemente su questa strada, “dialogando” con l’islam fondamentalista. Ieri durante una lunga intervista rilasciata all’emittente Al-Arabiya (la sua prima da presidente) ha ribadito l’importanza di parlare con Teheran (e tanti bei blablabla), chiudendo il monologo con una bella frase tipo “Baci Perugina”: “Se il governo iraniano, mostrerà di aprire il suo pugno, troverà da parte nostra una mano tesa”. Il REGIME iraniano (e non governo) non solo non ha aperto il pugno, ma gliel’ha sbattuto in faccia, Ahmadinejad infatti ha chiesto di dire la verità sugli attentati dell’11 settembre:“Così come sull’Olocausto anche sull’11/9 non fu rivelata la verità, ma gli attentati furono ecc. ecc Non contento ha proseguito chiedendo di scusarsi per i “crimini Usa” e dettando anche l’agenda delle prossime azioni di Obama. Ma veramente il presidente USA ha intenzione di “dialogare” con questi fanatici religiosi e sanguinari? Povera America.

Ma il buon Obama è veramente molto scrupoloso nel portare avanti il suo compitino di bravo sinistro p.c., con un ordine esecutivo ha autorizzato l’uso di fondi federali per la promozione dell’aborto all’estero, cancellando una legge del governo precedente. In effetti trattasi di un provvedimento PRIMARIO in un momento di grave crisi economica come quello che sta attraversando l’America, che produrrà milioni di disoccupati.
Se fossi americana mi chiederei perché quei fondi non saranno utilizzati per coloro che in America non hanno l’assicurazione e quindi NON possono curarsi, rischiando di morire. Ancora Obama firmerà anche il Freedom of Choice Act come ha asserito in campagna elettorale, dimostrando fino in fondo quanto sono “democratici e progressisti” a sinistra?
Il F.O.C.A permetterà a tutte le donne di abortire in ogni momento della gravidanza, in qualsiasi Stato e ad ogni età, anche al di sotto dei 18 anni. Inoltre chiede a tutti gli Stati di consentire l’aborto a nascita parziale e ogni altro tipo di aborto a gravidanza avanzata e sottopone le donne a pratiche abortive eseguite da personale non medico o da medici che non hanno l’abilitazione, che magari hanno perso l’abilitazione strada facendo". Il F.O.C.A viola anche il diritto all’obiezione di coscienza di infermieri e medici, costringendo tutti anche se non in prima persona, a essere coinvolti nell’aborto

Cos'è l'aborto a nascita parziale?
Una mostruosità indegna di una paese civile.
L'aborto a nascita parziale è una tecnica abortiva praticata in età gestazionale avanzata (7/8 mesi di gravidanza): viene fatto girare il bambino podalico, si causano contrazioni espulsive e lo si estrae fino a che il corpo è completamente fuori. Rimane nel ventre materno solo la testa. A questo punto si pratica un foro alla base del cranio, si inserisce una sorta di aspiratore, si aspira il cervello e si fa nascere una bambino morto.
 In poche parole é un infanticidio, l'OMICIDIO di un bambino, per giunta con metodi degni di Mengele.

Se questo vuol dire essere "democratici" e “progressisti” sono più che felice di non esserlo. Mi auguro che Obama non mantenga anche questa promessa.

Orpheus


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22 gennaio 2009

Prima vittima di Obama: l'Unione Europea

 

Mi sono ripromessa di giudicare solo l’operato di Obama, rinunciando a qualsiasi pregiudizio dettato dalla sua area politica di provenienza.
Ma il primo atto da Presidente mi fa storcere il naso.
Capisco la necessità di dare un “osso” agli assatanassati pacifisti locali e mondiali, capisco la voglia dell’America e quindi di Barack, di scrollarsi di dosso la nomea di “brutti, sporchi e cattivi” nel minor tempo possibile, ma la chiusura immediata di Guantanamo mi sembra estremamente avventata. Nel carcere di Guantanamo non ci sono “mammolette” pescate a rubare un vasetto di marmellata, ma feroci terroristi.
I processi verranno sospesi e loro che fine faranno?

Non è che dopo i suoi “debiti” l'America mo’ ci spedisce anche i suoi terroristi?
La chiusura del centro di detenzione apre infatti una questione bollente per i paesi europei: dove saranno trasferiti i 245 detenuti? L'Ue è disposta ad accoglierli?
L'Ue infatti, aveva più volte chiesto agli Stati Uniti di chiudere la prigione, rimanendo inascoltata. Ora però Obama l’ha accontentata e a Bruxelles (sempre molto solerti nella “protezione” di terroristi e affini) ballano dalla felicità. Meno gli stati membri: la Germania frena, laccoglienza di 5 detenuti divide il governo. Timida apertura di Spagna e Francia. Ok da Irlanda, Portogallo e Gran Bretagna (che in compenso ha negato asilo politico a Pegah, lesbica iraniana condannata a morte)   .
Cauta l'Italia: la discussione va affrontata "a livello europeo", precisa il ministro Frattini.
C’è poco da discutere quei terroristi non possono essere sguinzagliati in giro per l’Europa e si sa bene che nei nostri sistemi giuridici ipergarantisti, ci sono troppi magistrati di “buon cuore”, fedeli alla causa dei “resistenti”jihadisti, pronti a liberarli, senza battere ciglio sugli orrori commessi da quelle belve umane.
C’è un'unica soluzione alla chiusura di Guantanamo, rispedire al mittente quelle “brave personcine”, anche se il ritorno ai paesi d’origine significherebbe un futuro di carcere duro e tortura.
Hanno avuto pietà dei civili fatti saltare in aria, compresi donne e bambini?
Hanno avuto pietà di Daniel Pearl e di quelli che hanno sgozzato come lui, davanti ad una telecamera? NO. Che paghino.
E che tacciano i sepolcri imbiancati dei diritti umani a scartamento ridotto, le cui coscienze si risvegliano solo in questi casi.
Orpheus


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12 novembre 2008

Barack Obama non ha trascinato le masse al voto


Dai toni trionfalistici dei nostri giornali l'unico "miracolo" di cui non si é reso protagonista Obama, é stato camminare sulle acque del mare.
Pare invece che non abbia smosso le masse, questo malgrado l’impegno della sua campagna per incoraggiare la gente a registrarsi e a votare in anticipo e la popolarità in caduta libera del presidente Bush. 
Ma adesso che tutti i voti sono stati contati, come sono andate realmente le cose? C’è stata quella partecipazione record prevista da tutti?
La risposta: per niente.
Il numero dei partecipanti è stato più o meno uguale al 2004. Il numero di votanti era più alto del 2004, ma la percentuale dei votanti avendone il diritto era uguale, circa il 60%.
C’è stato un calo nella partecipazione dei Repubblicani dell’1%, comprensibile visto che John McCain è sempre stato un candidato atipico se non ribelle, e un incremento del 3% dei Democratici, modesto, se si pensa alle aspettative. Specialmente quando si considera la quantità di tempo e denaro che i Democratici hanno dedicato alla campagna “get-out-the-vote”, Gotv, “fa che vadano a votare”.
Ci sono alcuni stati chiave che hanno addirittura registrato un declino.
Nell’Ohio, per esempio, dove le campagne Gotv sono state molto aggressive, i votanti sono calati dal 72% nel 2004 al 67% nel 2008.
In Pennsylvania, invece, anche se più persone hanno votato la partecipazione si è abbassata dal 68,9% nel 2004 al 66,8% quest’anno. Questo perché c’erano più persone registrate. 
Cifre sempre molto al di sotto dei livelli dei Paesi europei, che spesso criticano e poco capiscono la scarsa partecipazione americana, che in parte può essere spiegata da una certa dose di disinteresse politico. Ma soprattutto è segno di fiducia. Gli Stati Uniti hanno conosciuto solo la democrazia, quindi chi non va a votare, non ha paura che arriverà una dittatura. E anche quest’anno mentre mezzo mondo si strappava i capelli con la sua Obamania, gli americani sono andati a votare come sempre. Se Obama ha avuto una vittoria schiacciante nell’Electoral College, nel voto popolare ha vinto solo con un magro 6%. Se avesse vinto McCain con una percentuale così bassa, i giornali europei avrebbero gridato allo scandalo, pretendendo dagli americani di abolire l’Electoral College a favore del voto popolare.
La mia impressione che di epocale c'è stata solo la campagna mediatica dei nostri mezzi d'informazione.
Riassunto in parte dall'Opinione.it
Orpheus


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11 novembre 2008

Les liaisons dangereuses di Obama

 
La
notizia  é inquietante e francamente getta una grave ombra sulla sfolgorante vittoria di Obama.
Ahmad Yousuf, consigliere politico di Ismail Haniyeh, ha dichiarato che membri di Hamas avrebbero incontrato gli assistenti del neo presidente Barak Obama nella Striscia di Gaza dopo una corrispondenza via mail e prima della sua elezione.  Ha precisato inoltre che gli Usa avevano chiesto di non diffondere alcun comunicato per non danneggiare la campagna presidenziale di Obama.
"Siamo stati in contatto con diversi assistenti di Obama via Internet e più tardi abbiamo incontrato alcuni di loro a Gaza, ma ci hanno chiesto di non diramare alcun comunicato perché questo avrebbe potuto avere effetti negativi sulla sua campagna elettorale e poteva essere usato dal candidato repubblicano John McCain per danneggiare i democratici", ha dichiaratoYousuf al quotidiano al-Hayat. Ha quindi precisato che i contatti tra Hamas e gli uomini di Obama continuano e sono sempre buoni.
Hamas é un'organizzazione terroristica di matrice religiosa che non contempla altra soluzione che la "guerra santa", nel suo istruttivo statuto  definisce l’intera Palestina, dal Giordano al mare, “terra islamica affidata alle generazioni dell’Islam fino al giorno del giudizio” e bolla ogni trattativa come “un mezzo per imporre il potere dei miscredenti sul territorio dei musulmani”. Il concetto stesso di pace con Israele è estraneo a una simile mentalità, che per Hamas ha un solo destino: essere annientato.
Quale sia il margine di dialogo con una simile posizione estremista mi risulta molto difficile da decifrare.
Il fatto poi che questi colloqui siano stati  tenuti segreti, per non danneggiare l'elezione di Obama, aggiunge timore alla perplessità.
E' inutile sottolienare le gravi conseguenze per Israele (e per il mondo) di una polica estera sbilanciata nella causa del MO.
C'é solo da sperare che il "miracolo Obama" non si trasformi nel nostro peggior incubo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/11/2008 alle 11:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
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