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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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11 gennaio 2011

La politica dei "casini"...


Ci risiamo!!! Arrivano i "casini" e sotto forma di "scelta di pacificazione", ma  che vuol dire? C'era una "guerra" in atto fra Casini e Berlusconi? Ma l'UDC non era l'opposizione costruttiva, quella che non diceva "No, a prescindere"?
Le dichiarazioni di Casini per giustificare la sua scelta "responsabile" per amor di Patria, sono un monumento al politichese e alla politica della prima Repubblica:
"Il capo Udc mette naturalmente molte mani avanti, elenca paletti e esclude di voler fare «regali» al premier, o riceverne. Spiega che non sta certo offrendo di fare la «forza di complemento» della maggioranza; che è «degradante» immaginare di comprare i suoi voti con «qualche poltrona ministeriale»; che se qualcuno nel Pdl pensa di «rimettere le lancette indietro di dieci anni» e tornare all’alleanza del 2001 sbaglia: «È passata una stagione». Ma, in politica, di stagioni se ne possono sempre aprire altre: «È giusto guardare al futuro».
Ovvio, che in questa legislatura il buon "samaritano" non avanzerà pretese, ma la prossima?
"Il futuro Casini se lo giocherà in una trattativa di lungo periodo con Berlusconi, quando si tratterà di definire gli organigrammi istituzionali della prossima legislatura: premiership, presidenza della Repubblica, delle Camere, leadership del centrodestra. Nell’immediato, il leader dell’Udc ottiene due risultati non da poco: blinda i propri parlamentari evitando che qualche pecorella smarrita e incredula sulle prospettiva del Terzo Polo ceda al pressing berlusconiano; e allontana di un colpo il pericolo di elezioni anticipate."
Intanto il PdL, ha già scelto il nuovo nome e il nuovo simbolo del Partito, segno che la stagione del centro-destra formato da Berlusconi e Fini, è fini-ta, e che in caso di elezioni, a breve o lungo periodo che sia, Casini  lo rimpiazzerà.
Ai posteri l'ardua sentenza, anche se io sono un'anticasinista per eccellenza, la politica torbiba, clientelare e dei "due forni" dell'UDC, non mi piace e non mi piacerà mai.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/1/2011 alle 10:20 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

21 dicembre 2010

Finavil


Se qualcuno nutriva la flebile e larvata speranza che Gianfry, in un sussulto di dignità e amor patrio, mollasse la "cadrega", di terza carica dello Stato, si rassegni, in occasione dello scambio di auguri , ha "tranquillizzato tutti": Fino a quando dura la legislatura continueremo a vederci per gli auguri di Natale. Le istituzioni restano, gli uomini passano, sono tutti pro tempore".
Tutti tranne lui, il suo motto é: Resistere, resistere, resistere!!! La poltrona è mia e guai a chi me la tocca.
D'altronde come ha ben argomentato:"Sono stato eletto presidente e lo rimango fino all’ultimo giorno della legislatura, a meno che non mi si dimostri che sono venuto meno al dovere di rappresentare adeguatamente l’istituzione e guidarne in modo imparziale i lavori".
In effetti che addebiti gli si possono fare?
Aver, da presidente della camera, fondato un partito?

E come membro di tal partito chiesto le dimissioni del Presidente del Consiglio?
Aver remato contro la maggioranza dal momento stesso in cui è stato nominato?
Aver tradito il mandato elettorale e il programma stipulato con i suoi elettori?
Aver macchinato e inciuciato per fare cadere  questo Governo, e sostituirlo byapassando le urne, con i Pappa e Ciccia, amici suoi?
Aver calcato le scene delle tribune politiche televisive più di Wanda Osiris in 50 anni di carriera?
L'averci inondato di dichiarazioni, commenti, precisazioni, puntualizzazioni, stigmatizzazioni, esecrazioni (queste ultime ogni qual volta Berlusconi sternutiva), al punto che ormai, era diventato un rumore di sottofondo, come il traffico nelle grandi città?
Quisquillie, pinzillacchere, che il Colle, evidentemente ritiene normali. Che cosa deve fare, ancor di più, per venire meno al suo dovere? Sarebbe interessante saperlo.
Persino i compagni  l'hanno mollato come un pesce che puzza, fallito il tentativo di far cadere il Governo, sull'Unità è comparso un articolo dal titolo: "Se Fini alla Camera è poco garante". Svolgimento: "Un partito di sinistra nobile e forte... avrebbe chiesto le dimissioni del presidente della Camera; perché era una scena che sfiorava i limiti della decenza della democrazia, quella di veder sfilare i dissidenti del partito di Fini con gli occhi bassi, perché se li alzavano lì, sopra di loro, non c’era chi li doveva proteggere, ma colui che avevano tradito".
E ancora: "La sinistra, se vuole essere garante dell’etica democratica
(questa è una barzelletta da guinness dei primati NdO), deve lottare per difenderla ogni volta, anche quando è meno conveniente. Poi tocca a Fini decidere cosa fare. Ma senza la nostra complicità". Già, ora che è andato in buca il ribaltone!
Intanto su Facebook impazza l'ultima gag su di lui, Finavil così tenacemente incollato alla poltrona da fare un baffo persino all'adesivo universale per eccellenza.
Ma destinato a sparire, finita questa legislatura.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/12/2010 alle 17:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (11) | Versione per la stampa

6 ottobre 2010

Fini lo spergiuro


“La famiglia Tulliani, su in­sistenza di Elisabetta, in que­ste ore ha spedito a Montecarlo conoscenti fidati: vuole libe­rarsi della maledetta casa nel modo più indolore.” Non lo scrivono né il Giornale, né Libero, né il Tempo. Lo scrive l’inviato di Repubblica, Corrado Zunino, oggi (qui). Ormai anche Repubblica ha rinunciato a chiudere gli occhi di fronte all’evidenza. Ci resta solo Marco Travaglio, ma la sua cecità sta nel suo antiberlusconismo, e quindi è una cecità sorda alla ragione.

Oggi si avvierà il processo che condurrà alla formazione del nuovo partito dei futuristi. Può essere che oggi, o nei prossimi giorni, Fini decida di lasciare lo scranno più alto di Montecitorio, approfittando di questa circostanza. Fingeremo di credergli per amor di Patria.
Ma non è detto che ciò accada. Se così fosse, dovremmo chiamare d’ora in poi Fini con l’appellativo di spergiuro. Fini lo spergiuro. 

Promise di dimettersi di fronte alla verità scomoda. E la verità scomoda è ormai assodata perfino da Repubblica
Che cosa aspetta ancora? 

Se, infatti, Giancarlo Tulliani fosse innocente, non si terrebbe in clausura il cognato di Fini, si organizzerebbe una bella conferenza stampa e si risponderebbe con parole e documenti. Chi è innocente non ha nulla da nascondere.

Lo sa anche Fini. L’inchiesta giornalistica ha compiuto fino in fondo il suo dovere. Il cerino è passato a Fini che deve decidere se consegnarsi alla Storia come il primo presidente della Camera spergiuro. 

Ormai di macchie sulla sua fedina morale ne ha molte. Forse pensa che averne una in più non gli arrechi quel gran danno che si dice, e così fa finta di nulla allo scopo di arrivare all’apertura della crisi con il potere in più che gli concede la carica istituzionale. Ossia quello di suggerire al capo dello Stato (che è obbligato, aperta la crisi, a consultare i due presidenti d’Aula) di dar vita al governicchio per riformare la legge elettorale in senso proporzionale e tornare così ai riti della prima Repubblica, quando il popolo votava ma non decideva niente. 

Vedremo oggi, quando si avvierà il percorso per la formazione del nuovo partito, e nei prossimi giorni, se Fini avrà ascoltato i consigli di alcuni futuristi e si dimetterà, o se prevarrà in lui la faccia tosta. Sono convinto che non arriverà a tanto. Ma se lo tentasse, la maggioranza ha una sola strada da intraprendere: chiederne a voce alta le dimissioni sia per lo scandalo di Montecarlo (ormai provato) e sia per il doppio ruolo che ricopre di attivo capopartito (addirittura è diventato il principale oppositore al governo, nonostante che gli si dichiari amico). 

Se anche in questo caso le dimissioni non verranno, si dovrà disertare la Camera. Guai a consentire a Fini di arrivare alla crisi di governo con in mano il potere che gli concede l’essere la terza carica dello Stato. 

Se ci si accorgerà che Berlusconi  è ancora stordito dal tubare delle colombe, sarà opportuno che Bossi ci dia una mano e faccia cadere il governo. Anche domani.

Riassunto da Bartolomeo Di Monaco

Ho messo questo pezzo perchè sono troppo stanca per scrivere, ma offre alcuni spunti interessanti e condivisibili. In primis, ormai parlare di Fini è come sparare sulla croce rossa. Fini è fini-to per lo meno nel centro destra, se vorrà cambiare casacca e passare all'opposizione, troverà un posto; nel caravanserraglio della sinistra trovano posto tutti. Sbagliato è lasciare la possibilità a Fini e la sua cricca, più altre cricche, di mettere in essere il loro proposito di ribaltone, con la scusa della legge elettorale.

Hanno già il pupo di pezza, da mettere come specchietto delle allodole pro tempore, lasciare che si organizzino è sciocco. Spero che la Lega, a questo punto, faccia cadere un Governo, ormai infiltrato da traditori.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 6/10/2010 alle 21:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa

6 settembre 2010

Finasty


un video gustoso dedicato a GianFuffa
Ogni estate ha il suo tormentone, questa estate ci ha portato la Fini-Gaucci Story, un polpettone indigeribile che è riuscito a lievitare fino a diventare un "souflè" sulla stampa progressista e radical-chic.
Si, perchè il Fini e "signora" sono stati addottati a pieno titolo da Travagli e travagliati, nonchè tarantolati viola e rossi di sinistra e dalla loro "carta igienica" dicasi anche giornali.
Ma al di là di queste note di colore, che virano sempre più al rosso, il problema politico è scottante e di grande attualità.
Fini non può più stare nel centro-destra (visto che parla come Bersani, di cui ha anche l'accento), men che meno può fare il Presidente della Camera (visto che fa politica attiva, mentre il "garrulo" Napolitano tace e acconsente), e con il discorso di Mirabello, ha fatto chiaramente intendere, che non ci sono strade aperte, per una possibile ricongiunzione della frattura.
Il suo "patto di legislatura", proposto ieri è la classica polpetta avvelenata, per logorare il governo, per impedirgli di lavorare, per erodere consensi al PdL e organizzarsi, con calma per le prossime elezioni.
E il resto del discorso è ancora più infame ed arrogante, infarcito di retorica e luoghi comuni, pergiunta degno dello "smemorato di Collegno" o di uno che ha una faccia di bronzo da guinness dei primati.
Ma al di là di tutto questo, una cosa balza agli occhi continuerà nella sua opera di Cavallo di Troia, quindi, non c'è nulla da "recuperare".  Solo le urne possono avere la meglio sul piano in atto, di calpestare la volontà popolare, per dare il potere ad un'accozzaglia di burocrati della prima repubblica, uniti solo dall'antiberlusconismo.
Maroni ha detto che il ministro degli interni può organizzare le elezioni in pochi giorni...e vivaddio...si faccia, abbiamo già perso troppo tempo, a causa delle imbelli "colombe". Al voto e sia il Popolo a decidere.
Orpheus


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9 maggio 2010

Ottimo Maroni sull'immigrazione, come sempre


Interessante intervista al Ministro Maroni sul Corriere della Sera, in risposta, a mio parere, all'ultima boutade mistical-religiosa di Gianfuffa, folgorato sulla via del buonismo peloso, a spese degli italiani.
Maroni, in primis dice a chiare lettere che fino a quando la Lega sarà al Governo, non passerà nè la cittadinanza breve, nè quella svendita del territorio agli immigrati, che va sotto il nome di ius soli. E rispedisce al mittente l'accusa di demagogia: "
Il problema è il passaggio dallo ius sanguinis allo ius soli. La cittadinanza non si può acquisire solo per il fatto di essere nati in Italia anche perché, con la crisi economica, il terrorismo internazionale e le pressioni migratorie così forti, qualcuno mi spieghi perché dovremmo spingere su questo tasto che non è una priorità".
Dovrebbe spiegarlo Fini e non solo a lui, ma a tutto l'elettorato del centro-destra.

Inoltre, Maroni fa presente, che la maggior integrazione si ha nelle città gestite da sindaci leghisti, che hanno saputo coniugare l'accoglienza con il rispetto delle regole da parte degli immigrati. "
Nella gestione del territorio là dove noi ci siamo e dove sono assenti molti di quelli che parlano a Roma -ha continuato il Ministo Maroni- i sindaci della Lega hanno sviluppato un sistema di eccellenza nell’integrazione. A Verona, il sindaco ha fatto sparire i vu cumprà dalle strade e ha stroncato le occupazioni abusive delle case.".
E i cittadini veronesi, aggiungo io, hanno accettato più agevolmente la presenza di immigrati. Se, è pur vero, che non si può fare a meno di un certo numero di immigrati, è anche vero, che se questi ultimi, non rispettano le regole e non si integrano, la convivenza diviene impossibile.
Vivere in quartieri espropriati e degradati dagli immigrati e soggetti a deliquenza, indisporrebbe anche San Francesco, e la tanta decantata integrazione va a farsi benedire.
L'unica via é il rispetto delle regole in "casa nostra" per chi viene da fuori, tutto il resto è fuffa. E da ultimo, ma non per ultimo, in tempi di vacche magre, c' è anche da mettere in conto, il problema sollevato da Nessie
nel suo ultimo post: "Cosa direste di una madre che corre a sfamare i figli degli altri facendo morire di fame i propri? Come minimo la si tratterebbe da pazza fanatica. I discorsi dell'Adolfo, finiano di "Nuova Generazione", rassomigliavano esattamente a questa madre "fanatica" perché intendevano mettere sullo stesso piano gli Italiani "autoctoni" coi "nuovi italiani" praticando un ingiusto e piatto "egualitarismo", che io chiamo l'uguaglianza diseguale. Non si può non tener conto anche di questo, che va aggiunto al piatto dell'immigrazione.
Orpheus



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24 marzo 2010

Fini va una parte...Pdl e Lega dall'altra...


Se ne stesse un po’ zitto, visto che é così ligio al ruolo istituzionale,  farebbe un gran favore a tutti, ma anche a pochi giorni dall’elezioni, Gianfuffa dà aria alle tonsille e voti alla Lega: “Cittadinanza veloce per i figli degli immigrati” si sa i “figli so’ piezzi i’core”, peccato che con l’attuale legge, un minore che diventa cittadino italiano ha il diritto a ricongiungersi con la sua famiglia, cioè padre, madre, fratelli anche minorenni che possono raggiungerlo in Italia. Da una stima  elaborata dal Viminale, si calcola che nel nostro paese potrebbero arrivare in un lasso di tempo abbastanza ristretto un milione e mezzo di persone in più. Mica bruscolini!

A questo punto s’impone qualche seria riflessione.
Fini dice che se non fosse per le coppie di immigrati, il tasso di natalità dell’Italia sarebbe “da allarme rosso”. E quindi, invece di aiutare le famiglie italiane (Francia docet), attuando politiche di sostegno come il quoziente familiare e altre misure ad hoc sulle quali il governo sta lavorando, propone di riempirci di immigrati, che come si può facilmente immaginare, con la crisi che ancora “morde”, finirebbero per gravare sul Welfare, costando una montagna di quattrini.
Inoltre Fini considera la concessione della cittadinanza una specie di “carota” per invogliare l’immigrato a sentirsi italiano, anche se non ne comprendo l’utilità visto che sempre, secondo il suo illuminato pensiero “il concetto di patria oggi va pensato in una logica multiculturale e multietnica”. La società multietnica è di tutti e di nessuno, non c’è bisogno di amare l’Italia e sentirsi italiano.
La posizione di Fini è inconciliabile con quella della Lega, ma anche con quella del PdL, come spiega Isabella Bertolini, in questa intervista “La cittadinanza non è un fatto automatico, ma un atto di volontà e, soprattutto, arriva al termine di un percorso di integrazione che va verificato. Non può essere il punto di partenza come invece sostengono Fini e la sinistra. Per questo, abbiamo deciso di non ridurre il numero degli anni previsti dall’attuale legge per ottenere lo status, cioè dieci, ma di renderli certi”. Stante il fatto che Fini è l’unico nel centro destra a volere la cittadinanza breve, o si rassegna e accetta, le decisioni della maggioranza, o, e farebbe un favore, a tutti quanti, si toglie dai piedi. Ma che almeno per qualche giorno taccia.
Orpheus


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7 marzo 2010

Brava Stefania Craxi: fuori gli affossatori dal PdL


Bando ad ipocrisie e ciance, il PdL ha un problema serio, di cui Stefania Craxi con l'onestà e l'intelligenza che la contraddistinguono, ha fatto il punto.
E' un "cancro" che lo sta trasformando in una brutta copia del Pd, Berlusconi, e solo lui lo può fare, deve affrontarlo. Altrimenti non ci saranno quelle riforme, per le quali il centrodestra deve, e sottolineo deve, impegnarsi. Siamo un paese che viaggia in diligenza, quando gli altri vanno già in treno. E la bagarre delle liste l'ha ampiamente dimostrato, a causa di una magistratura impazzita e di una burocrazia elefantiaca, abbiamo rischiato di seppellire la democrazia e i diritti costituzionali dei cittadini.
Dice Stefania:
"Non c'è candidato alle regionali che risponda al cliché indicato dal presidente Berlusconi. La società civile è assente. L'esclusione della lista a Roma è la ciliegina finale. Polverini è brava, ma se il suo entourage è quello che s'è visto, c'è da farsi il segno della croce. La situazione così non regge. Il Pdl sembra un marchio in franchising dove si entra e si esce senza chieder permesso, con la ovvia conseguenza che il partito sta morendo.
Per non parlare della tenuta parlamentare: può una maggioranza di più di 60 voti farsi battere un giorno sì e l'altro pure?
Cosa ci sta a fare il capogruppo?
A Berlusconi lancio una proposta: quella di nominare un suo vice alla presidenza del partito, gli dia autorità e potere e le manovre spariranno.
Altrimenti il presidente si rilegga il 'Che fare?' dove Lenin propone di espellere i menscevichi dal partito e allearsi con loro.
Se uno dei leader dice che il Pdl non gli piace, è come dire non andate a votarlo. Quanto può resistere la barca del Pdl con i buchi che Fini fa quotidianamente ?
Dice di essere il cofondatore, ma è il vero affossatore.
Fini si riprenda i suoi Bocchino e Granata, così potrà gareggiare con Casini per fare il governo con Bersani e Di Pietro. Forza Italia sarà libera".

Aggiungo che Berlusconi si é già liberato di un "maneggione" sleale, che aspetta a farlo anche con quest'altro?
Orpheus


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27 febbraio 2010

Fin..almente la patente viola a Granata. Ci mancava proprio!



"Meno male che Granata c’è", potrebbe essere il nuovo slogan del popolo viola (di bile) degli antiberluscones d'assalto con a capo, il Giano bifaccia (di bronzo) Tonino, che da una parte si erge a  difensore della giustizia, dall'altra appoggia candidature di inquisiti, condannati e sospetti sodali dei camorristi. Che dire ha un bel coraggio il Popolo Viola a scendere in piazza, con i compari di Bassolino e con chi lo appoggia, Bindi in primis e ad "indignarsi per quel che succede sul versante giustizia". Chapeau!

Quindi Granata che ha ricevuto la "patente viola"  non sfigura per nulla nel movimento che accoglie qualsiasi "scarto" basta che proclami il proprio odio viscerale per Berlusconi.
Ha un curriculum di tutto rispetto: due giorni fa, durante la discussione sulla norma dei "sorvegliati speciali", ha ricevuto applausi scroscianti dalla sinistra; dieci giorni prima ha chiesto la testa del coordinatore nazionale del suo (?) partito Denis Verdini. Prima ancora si è scagliato contro il reingresso della Santanchè nel Pdl ("Esprime le posizioni più retrive della società", ndr); ha criticato chi aveva criticato la gola profonda Spatuzza; ha presentato con il piddino Sarubbi un testo per dimezzare i tempi per la concessione della cittadinanza; ha  tuonato contro i "medici spia" e contestato la legge "salva Eluana".

Mi chiedo solo, perchè si ostina a stare.-
 in un Governo di cui non approva NULLA.
Un briciolo di coerenza e di onestà e cambi partito.

Ma forse come il suo mentore Gianfranco Fini, ha un  "sens of humor" spiccato e molto "british", visto che ogni sua esternazione è una "freddura" e un bagno gelato per la maggioranza.
L'ultima di GianFuffa:"Non va bene che ognuno coltivi il proprio orticello e che ogni ministro voglia salvare se stesso e le proprie competenze a scapito di altri".
E lui che cosa ha fatto fin'ora? Non ha perseguito una linea politica, incomprensibile all'intero centro destra, (fatto salvo quei 4 gatti dei finiani) per portare avanti un suo cammino politico personale?
Il PdL sta galleggiando a causa sua, e fa anche la morale con il solito ditino alzato?
Non crede che vada ancor meno bene, che non si lasci sfuggire l'occasione per criticare il Governo e il Premier, ma soprattutto  che è disdicevole tradire il proprio elettorato, dopo che con i suoi voti è diventato Presidente della Camera?
Orpheus


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2 febbraio 2010

Se la Polverini..fa la “Polverini”…


Bufera nel PdL per la dichiarazione di Renata Polverini sul suo blog riguardo le coppie di fatto etero e omosessuali: “Sono favorevole - scrive rispondendo a una domanda - a normare le unioni di fatto, a patto di non produrre un matrimonio di serie B. Allo stesso tempo sono convinta che diritti e doveri reciproci debbano essere riconosciuti alle coppie che vivono fuori del matrimonio”. Ovviamente la comunità gay ha applaudito la sortita della candidata del Lazio. Nella nostra parte politica invece, è scoppiata  la solita kermesse di distinguo superflui e purtroppo anche sciocchi. Vero che la regolamentazione delle coppie di fatto, non è nel programma, ma che cosa si aspettavano i politici della mia parte, da una finiana?

Che rispettasse il “programma elettorale” quando il suo mentore, non che presidente della Camera, ha usato quello dell’ elezioni  nazionali, alla stregua di carta igienica? Imponendo con la forza della sua carica, avuta con i nostri voti, le sue idee sull’immigrazione, assolutamente incompatibili  con le nostre aspettative e desideri.

Quindi dove sta la novità? E poi, la dichiarazione è talmente generica, che può essere intesa anche in altri modi, e semplicemente va presa per quello che è, allo stato attuale: una boutade elettorale. Perché dargli tanto peso, fomentando anche le litanie isteriche della sinistra “piddina” sulle divisioni del PdL, la quale ogni giorno perde una pezzo (per ultima la Binetti) ma guarda sempre la biblica “pagliuzza” negli occhi altrui.

Stiamo attenti a non  fare diventare il PdL, un coacervo di correnti, o affonderemo come il PD.

Orpheus

 

 

 


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6 gennaio 2010

Fini sogni...


Il viceministro allo Sviluppo economico, Adolfo Urso, parla del futuro del Popolo della libertà. "Dopo Berlusconi - ha detto durante un'intervista radiofonica - sarà la volta di Gianfranco Fini alla guida del Pdl". "Dopo Fini - ha aggiunto - vedo la Polverini".
E dopo la Polverini chi vede? Franceschini?
I finiani fanno come i piddini, pensano che il proprio elettorato sia una massa di capre pronta a seguire i loro equilibrismi politici e la loro sete di potere.
Il dopo Berlusconi sarà anche il dopo PdL, o pensano davvero che riusciranno a far ingoiare la nuova politica corretta di Fini, a tutti noi?
Se lo tengano ben caro Berlusconi perchè come sono stati sdoganati, ritorneranno al nulla politico.
Orpheus


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10 dicembre 2009

Fini, Casini e i pizzini


Non bastano le "pugnalate" nelle spalle al Premier, non bastano le dichiarazioni sempre più politically correct tanto da esser diventato più popolare a sinistra di  "Totonno", il Grillo (s)parlante e il "fatto" Travaglio , non bastano nemmeno le sparate alla "Tettamatti" che allietano le orecchie di imam e sgozzatori di agnelli, adesso il "nostro" esimio presidente della Camera, manda pizzini di congratulazioni all'opposizione...capisco che Pierferdy non sia malaccio, e dopo Marrazzo, nulla più sorprende, ma ammiccamenti, bigliettini di complimenti e saluti con la “manina”, non mi sembrano il massimo della correttezza istituzionale…per uno che la suddetta correttezza, sbandiera a ogni stormir di foglia.
Forse tanto apprezzamento è dovuto al riferimento sulla “morte della Prima Repubblica", e alla speranza comune di affossare anche la Seconda, dopo aver tolto di mezzo Berlusconi. D’Altronde fra i due “feeling” c’è sempre stato: chi ha dimenticato il trio “Fini, Casini, Follini”…il “bel giorno” s’era già visto dal mattino…
Quello che non comprendo é perchè Berlusconi lascia che i "proci" (ma sarebbe più giusto l'anagramma) tramino in "bella vista".
Spero solo che abbia intenzioni di cucinarli a dovere.
Orpheus



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25 novembre 2009

FareFascismo


Dice Filippo Rossi, fidato e ascoltato consigliere di Gianfranco Fini, che non sta bene indicare la nazionalità dell’autore di un reato.
Che non sta bene scrivere sui giornali che a violentare ripetutamente una donna sono stati, mettiamo, tre albanesi. Che lo spacciatore di droga è un marocchino.  Che a derubare della sua pensione una anziana signora è stato un romeno.
Dice Filippo Rossi che quell’
«
albanese», quel «romeno», quel «marocchino», sono particolari «assolutamente irrilevanti». Così che, conclude Filippo Rossi, si impone con urgenza un «Codice etico specifico», una «Carta dell’Ordine» inteso come Ordine dei giornalisti, che precluda al cronista l’uso di connotazioni etniche nel riportare i fatti di cronaca nera.
Passi l'esternazione fine a se stessa (siamo in democrazia), ma é il METODO, con il quale si vuol raggiungere l'obiettivo che é degno di una dittatura.
Una legge che CENSURI, che taciti la libera informazione,  che metta il bavaglio alla stampa, per nascondere agli italiani l'entità dell'impatto della criminalità straniera sulla loro vita quotidiana. Ci vogliono condurre al macello bendati e con le orecchie turate, sperando e credendo che il popolo-bue si rassegnerà ad essere immolato sull'altare dei loro putridi interessi.
In linea naturalmente con l'altro grande cavallo di "Troia"(da intendersi non in senso storico e geografico, ma sociale), la sinistra, di cui la Bindi esimia rappresentante, da sempre sostiene tale necessità.
Garantire l'anonimato etnico é la prova tangibile, che sono gli immigrati i maggiori colpevoli di reati contro la persona e il patrimonio (come da anni ripete Manganelli) non ci sarebbe bisogno di tale escamotage, se fossero gli italiani a delinquere in misura maggiore. Ma dati alla mano sono gli immigrati.
Fino all'invasione del nostro Paese, nessuno si è preso l'onere di "sterilizzare" i fatti: i meridionali, ne hanno fatto le spese, a causa della mafia, camorra e n'drangheta, finendo per essere tutti marchiati, da tale criminalità. Eppure nessun fine oratore ha mai proposto la censura "etnica" ad ogni arresto di mafioso per non criminalizzare i napoletani onesti o i siciliani per bene.
Imporla poi, con una legge, é semplicemente da REGIME, da dittatura.

Non si può più stare a guardare, s'impone una reazione: scriviamo un'appello, uguale per tutti e inviamolo in più sedi: giornali, blog di politici, siti di partiti on line e ovviamente al Governo e alla Presidenza della Repubblica ecc.
Rompiamo le scatole e facciamolo in tanti, se ci limitiamo a inveire fra noi, i nostri figli ci malediranno...
Orpheus


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6 novembre 2009

Finiani? No, Tafazziani ennesima querelle fra i finiani e Feltri


Fini e i finiani assomigliano sempre più a Franceschini e ai franceschiniani: ergo attaccano e poi fanno le vittime, se si risponde a tono. Tirano il sasso e nascondono la mano, “chiagnono e fottono” per dirla brutalmente.
Sono mesi che farefuturo e il sig. Fini in persona attaccano il Governo e il Presidente del Consiglio, l’altro giorno il suddetto (che ormai mi provoca solo reazioni che coinvolgono il mio apparato gastrico) ha dato al Premier del “monarca assoluto”, ergo del tiranno, piazzandosi in pole-position al pari con Di Pietro, nella partita degli antiberlusconiani, come se fosse assolutamente normale e in linea con il protocollo parlamentare, che il presidente della Camera OFFENDA ripetutamente a mezzo stampa, il Presidente del Consiglio.
Fini non si ritiene un “monarca assoluto” è vero, lui si crede una “potenza divina” a cui è persino vietato rivolgere critiche sommesse, senza essere tacitati con una querela.
Succede che Vittorio Feltri nell’editoriale di ieri sul Giornale abbia puntato il dito sull’ambiguità dei comportamenti finiani: “Caro Fini, adesso parla chiaro”. Niente altro che una serie di appunti rivolti soprattutto al fatto che il presidente della camera avrebbe come unico obiettivo quello di obiettare sulle scelte di Berlusconi, osteggiarle, frenarle. Comportamento di cui tutti in Italia hanno preso atto, sia a destra che a sinistra.  E’ lecito avere opinioni personali in merito, oppure bisogna scattare sull’attenti ogni volta che Fini apre bocca a (s)proposito? Perché neanche il Duce pretendeva tanto.
Rispondono subito i fighetti di farefuturo, (quelli che militano si, nel Pdl, ma turandosi il naso) con una metafora calcistica che sa tanto di avvertimento “mafiosetto” sulla tenuta del Governo: “Vittorio Feltri è Comunardo Niccolai del giornalismo politico. Un difensore che segna a ripetizione solo nella propria porta. Chissà se il Presidente del consiglio-editore è consapevole che un governo è come uno scudetto, si può perdere a furia di fare autogol…e gli arbitri non c’entrano nulla”.
Secca la replica di Giorgio Stracquadanio: “Per una volta siamo d'accordo con fareFuturo quando scrive che “un governo è come uno scudetto. Si può perdere a furia di autogol”. È per questo che ha perfettamente ragione Vittorio Feltri quando chiede di togliere dalla formazione e di svincolare il cartellino di chi tira volontariamente nelle propria porta, come fanno quotidianamente i tafazziani di fare futuro”.
Tafazziani sicuramente, ma anche la brutta copia dei tristi intellettual-radical-chic di sinistra, che già ammorbano con il loro politically corret e la loro arroganza fumosa il panorama intellettuale italiano. Che ci si metta anche un partito di destra e il suo leader a scimmiottarli è veramente scoraggiante.
Orpheus


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28 ottobre 2009

Italiani xenofobi? Fini si chieda il perché prima di pontificare


L'oracolo ha parlato:"In Italia non c’è razzismo ma c’è tanta xenofobia che è paura dello straniero e che in qualche modo è l’anticamera del razzismo".
E adesso compagno Fini  spieghiamo come mai i "beceri" italiani, quelli che l'hanno messa sullo scranno di Presidente della Camera, hanno paura degli stranieri, ossia sono xenofobi, non ci vuole molto, basta dare una veloce scorsa ai giornali locali, perchè si sa, quelli nazionali sono impegnati a scrofalare nei letti altrui.
Su Qui Brescia leggiamo che una bimba bresciana di nove anni, che giocava in riva al Chiese, é stata spinta nel fiume da un immigrato di 24 anni del Burkina Faso, operaio disoccupato, vicino di casa e pare anche un po' fuori di testa. Motivo la bimba avrebbe risposto alla domanda dell'immigrato "Che fate"  con "Quello che vogliamo". Nella caduta la  bimba ha battuto la testa e ha perso i sensi, sarebbe annegata, se non l'avesse salvato il suo compagno di giochi 11enne.
Ovviamente compagno Fini, le sue pargole non corrono simili rischi, in primis perchè NON hanno vicini di casa del Burkina Faso, e in secondo luogo, perchè hanno guardie del corpo, essendo figlie sue.
Ma se lei fosse un operaio, forse un po' di timore lo nutrirebbe, vero? E sicuramente il padre di quella bimba, se non lo era, lo é diventato xenofobo.

Sul Corriere Fiorentino.it  apprendiamo che una madre senza "tate e colf", all'uscita del super mercato,
ha negato più volte l’elemosina a due rom (cosa molto pericolosa di questi tempi) nel posteggio del supermercato, finchè uno di loro ha afferrato per un braccio il suo bambino di tre anni seduto nel carrello della spesa e ha tentato di afferrarlo.
Terrorizzata, la madre ha allontanato con decisione il rom per liberare il bambino e, presa con sè anche l’altra bimba di un anno che al momento era dentro l’auto, è scappata dentro il centro commerciale. Qui ha aspettato una pattuglia dei carabinieri, che hanno intercettato i due rom e li hanno arrestati per tentato sequestro. Quello che ha preso il bambino é un minore di 16 anni, questo vuol dire, che non starà in carcere nemmeno due ore.
Certo compagno Fini, la sua signora e compagna Elisabetta Tulliani, non corre un rischio simile, ma se fosse una mamma qualunque, potrebbe criticarla per la sua paura dei rom? Sarebbe disdicevole se fosse xenofoba dopo un'esperienza simile?

Infine su Cronaca qui una intera zona a Milano vive con il coprifuoco, anche se la guerra é finita da un pezzo.
In via Inverigo si é installato un mini campo abusivo di rom: furti, vandalismi, degrado, escrementi umani ovunque e se un cittadino si lamenta partono minacce e azioni di rappresaglia e ricatti "Un ragazzino mi ha chiesto di dargli 5 euro al giorno - racconta la dipendente di un Valtur, preso di mira - per non ritrovarmi l’auto distrutta. Io sono scappata".
E anche in questo caso compagno Fini, ho seri dubbi che la sua bella abitazione sia a tiro di schioppo da un campo nomadi e che quindi possa apprezzare personalmente le gioie del multiculturalismo.
Ci perdoni, quindi se noi poveri italiani che dobbiamo combattere con furti, stupri, degrado,  sporcizia, delinquenza, spaccio, prostituzione e tentativi di sequestro dei nostri figli, siano "xenofobi". E si, forse ha ragione, di questo andazzo presto diventeremo razzisti, come si suol dire "mors tua, vita mea".
Ma una cosa é sicura si scordi il nostro voto alle prossime elezioni.
Orpheus

PS Forse il compagno Fini dovrebbe leggere un po' di più le cronache locali e un po' meno Repubblica....


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22 ottobre 2009

Dacci Allah la nostra Gianbufala giornaliera: "una Rania non fa primavera" caro Fini


Ormai non passa giorno che Gianfranco non esterni il suo fine pensiero sull’islam. Davanti alla Regina Rania di Giordania,  ci ha informati che l’islam oscurantista è uno stereotipo alimentato dal “fondamentalismo” anche Occidentale e italiano (ça va sans dire della Lega)  che “sfoga le proprie paure nel razzismo e nell’intolleranza” (infatti è a causa del “razzismo” e dell’intolleranza della Lega", che 37 donne musulmane hanno fatto una fine orribile nel nostro paese, sgozzate, strozzate o buttate giù dai balconi).
Per una Rania ci sono milioni di musulmane picchiate, torturate, vendute come animali fin dalla più tenera età,  ci sono donne frustate, lapidate, arse vive, bruciate con l’acido solforico, menomate sessulamente con l’infibulazione, recluse e prigioniere dei maschi-padroni. Donne che non possono studiare, lavorare fuori casa, guidare, mostrare il loro corpo e il loro volto, nemmeno un centimetro di pelle.
Che cos’è questo sig. Fini, me lo dica lei che è così intelligente?
E che oltre a fare il Presidente della Camera, adesso dispensa anche “Verità” come un novelllo Maometto?
Tanto per ribadire che una “Rania non fa primavera” informo il sig.Fini che nella classifica della Freedom House sulla condizione della donna nel Nord Africa e MO, la Giordania mantiene a fatica una posizione di mezzo. Hanno risultati migliori il Marocco, la Tunisia, l'Algeria, il Libano, l'Egitto e persino la Palestina. Fanno un po’ peggio l'Arabia Saudita, lo Yemen e la Libia.
In Giordania lavora solo il 14% delle popolazione femminile, la peggior situazione della regione. Ogni anno dalle 10 alle 15 donne vengono uccise in delitti d’onore dove i colpevoli subiscono condanne  dai tre mesi ai tre anni. Un recente sondaggio dell’istituto di statistica giordano ha mostrato come il 20  per cento delle donne giordane tra i 15 e i 49 anni  reputi normale essere picchiata dal marito per motivi di “disciplina”. Che il paese abbia una regina bella ed elegante, ricca e privilegiata, che non indossa il burqa o il velo, non vuol dire affatto che il resto delle donne giordane viva in condizioni paragonabili e neppure che queste condizioni siano destinate a migliorare.
Ma soprattutto vuol dire che noi non abbiamo alcun motivo per "rimanere in VERGOGNOSO SILENZIO" al passaggio di Rania di Giordania.
E che, a mio parere, é vergognoso, oltre che ignobile nascondere che per una regina privilegiata ci sono milioni di bambine come Samia (venduta in sposa dal padre a 7 anni e torturata dal "marito" ) e Gulmar (bruciata viva perchè voleva lasciare il marito violento), fotografie in alto.
Il vero volto della condizione femminile nei paesi islamici, non é quello truccato di Rania, ma quello ustionato di Gulmar.
Infine, se il sig. Fini vuole propinarci, per motivi personali, una visione di islam "moderato e moderno" sbandierando la regina di Giordania come testimonial e impartendo lezioncine di storia “politically correct” modificata, cade MALE, il suo elettorato ha cervello a sufficienza, per non lasciarsi abbindolare.
Fuori dal PdL, Fini, lo sponsor dell'islam integralista, non ci rappresenta più.
Orpheus


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19 ottobre 2009

Il Pdl affossi la proposta bipartisan di voto agli immigrati


Immagine dell'amico Sarcatsycon
E' stato depositato oggi alla Camera un progetto di legge che prevede il diritto di voto per le elezioni amministrative ai cittadini extracomunitari regolarmente residenti in Italia da almeno cinque anni.
L'obiettivo é "
promuovere l’integrazione di persone che in molti casi già partecipano pienamente alla vita civile delle comunità locali in cui risiedono".
Niente di più falso e strumentale, l'obiettivo quello vero é strappare il Nord alla Lega.
Il progetto é una vecchia fissa della sinistra, o meglio la loro ultima spiaggia per rifarsi un orticello elettorale, come ha minacciato Paolo Ferrero, quando era ministro di Prodi: "
Nelle provincie di Treviso, Bergamo e Brescia e in tutta la fascia pedemontana  dove la presenza dei lavoratori migranti è molto forte e dove un partito espressamente xenofobo come la Lega raccoglie alti consensi, l'acquisizione del diritto al voto da parte degli immigrati modificherà la dialettica politica".
Progetto condiviso con i finiani, anche Gianfuffa infatti parla all'Islam perchè la Lega intenda, é disposto a sacrificare la sovranità che spetta a noi nelle nostre regioni, unicamente per aver le poltrone giuste nelle regioni a più alto reddito.
La sinistra ringrazia e l'Ucoii si frega le mani davanti a tanta grazia ricevuta, a tanto opportunismo politico e a tanta bovina cecità.
Se la sinistra fa la sinistra, il comportamneto dei finiani é intollerabile e molto vicino al tradimento del mandato elettorale.
Sono disposti a imbonirsi gli immigrati islamici con qualsiasi mezzo: burqa, ora di religione islamica (perchè si sa questi sono i figli della gallina "rossa"), e dulcis in fundo, voto, strumentalizzando l'integrazione: secondo loro
Mohammad Saleem, padre di Hina e i suoi due cognati, El Ketawi Dafani padre di Sanaa, Mahmoud Abdelaziz Kol e Mohamaed Imbaeya Israfel, complici del kamikaze Mohamed Game si possono considerare INTEGRATI e quindi degni di votare, perchè questi voterebbero.
Oppure pensano che basti il diritto di voto ad integrare i fondamentalisti?
Chi fa simili proposte  non ha il minimo RISPETTO dell'Italia e della sua popolazione, non merita nè di stare al Governo, nè di andarci.
Orpheus


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18 ottobre 2009

“FareIslam” propone l’ora di religione islamica nelle scuole italiane


Immagine del Berretto a Sonagli
Voto in cinque anni e ora di religione islamica, questa l’ultima folgorante idea dei finiani a braccetto dei dalemiani, “per evitare di lasciare i piccoli musulmani “nei ghetti delle madrasse e delle scuole islamiche integraliste”.
Oh, Sorbole non sapevo di abitare in Pakistan!
Certo con queste geniali pensate, non è un’eventualità poi così lontana…

E perché non la proposta di affiancare i nostri tribunali con corti shariatiche, per non lasciare che i maschi musulmani si facciano giustizia da soli, sgozzando figlie e mogli ribelli?  Per quelli di loro che non, sentendosi adeguatamente rappresentati dalle nostre leggi lassiste d’infedeli (che inibiscono ai mariti il diritto di vita e di morte sulla moglie), si armano di coltello e ci pensano in prima persona…

Ma “Finallah e D’Alemmah”  non sono nemmeno sfiorati dal dubbio che “madrasse e scuole islamiche integraliste”  SEMPLICEMENTE non dovrebbero nemmeno esserci nel nostro Paese? 
Perché molto prima del rischio corso dai piccoli musulmani, c’è il rischio corso dagli italiani PICCOLI e GRANDI d’incappare in un kamikaze sfornato dai suddetti centri d’indottrinamento all’odio?
E poi perché non un’ora di buddismo, di scintoismo, di induismo, di religione ebraica?
Forse in virtù del fatto che i cristiani sono trattati così bene nei paesi islamici: i seguaci di Maometto infatti onorano a tal punto il cristianesimo, che fanno fare ai cristiani la fine di Gesù Cristo: li crocefiggono agli alberi.
Orpheus


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2 ottobre 2009

A' sceneggiata napuletana del compagno Fini


Immagine dell'amico Berretto a Sonagli
"Gianfuffa"  ha deciso con grande sprezzo del ridicolo e con un grande tempismo di rinunciare al Lodo Alfano e presentarsi in giudizio per difendersi da una querela di Woodcock  (il 6 ottobre la Corte Costituzionale deciderà sul Lodo Alfano, il che la dice lunga sul senso istituzionale di chi in questo momento di crisi e disastri nazionali, si diletta a sgambettare il Premier, Chapeau!!!)
Che uomo d'onore, tutto "arsenico e vecchi giochetti (politici), ovviamente solo un cieco, non capirebbe la finalità del sig. Fini, e nel centro-destra i ciechi sono pochi.
Ma non é finita qui, Woodcok colpito "dalla sensibilità istituzionale mostrata dal sig.Fini (personalmente non mi rappresenta più) che compensa la pur grave offesa arrecatagli dalle sue dichiarazioni dell’epoca. Da magistrato e da uomo dello Stato  in questo momento ha ritenuto doveroso rimettere una querela nei confronti di chi ha mostrato leale collaborazione tra le istituzioni e, soprattutto, fiducia nell’azione della magistratura".
Che SVIOLINATA e che sceneggiata napuletana, Mario Merola, buon'anima avrebbe da imparare.
Il tutto puzza lontano un miglio di "combinello", organizzato a ridosso della decisione della Consulta per infilare l'ennesimo stiletto nelle costole di Berlusconi.
A "pensar male si fa peccato, ma di rado ci si sbaglia" e io seguo fedele il consiglio andreottiano.
Comunque c'è chi ha apprezzato il gesto del sig. Fini, un partito degno di lui, a cui consiglio caldamente di iscriversi e militare nelle sue fila, dove sicuramente troverà più consensi che non nel Popolo della Libertà.
L'idv (cove V sta per vili) che per bocca del capogruppo alla Camera, Massimo Donati ha espresso il proprio plauso "Vogliamo manifestare la nostra stima al presidente della Camera" per la rinuncia dell’utilizzo del lodo Alfano. Si tratta di un comportamento da galantuomo". Di chi non ha nulla da temere e dunque rinuncia allo scudo mentre "chi ha qualcosa da temere si fa il lodo Alfano e dice che anche se viene bocciato se ne fa un altro in cinque minuti".
Quindi é sbocciato un nuovo amore?
Il sig, Fini vada pure nessuno lo rimpiangerà, anzi saremo in molti a brindare.
Orpheus


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21 settembre 2009

Farefuturo o Fareislam-la “nuova Milano” o la “nuova Medina”


Tutti abbiamo visto in televisione quanto accaduto a Daniela Santache’, alla quale rendo atto di essere l’UNICA, fra le politiche di casa nostra, ad avere le palle di opporsi a muso duro contro l’islam integralista. Era presente alla cerimonia anche l’imam di Viale Jenner, Abu Imad, condannato in appello per associazione a delinquere aggravata dalla finalità di terrorismo( accompagnato da una donna col burqa nero, senza nemmeno le fessure per gli occhi e una in niqab, con fessure).
Daniela è stata insultata pesantemente, minacciata di morte e malmenata, riportando lesioni guaribili in 20 giorni, il tutto per essersi ‘permessa’ di contestare l’uso del burqa a norma della legge 152 del 1975 che vieta di coprire il capo.  Non solo a quanto pare sarà anche denunciata da Abdel Shaari direttore della moschea per “turbativa di funzione religiosa e violenza privata”.
Quello che è successo è grave visto che ancora “ci troviamo in Italia e non in un califfato” e visto che esiste ancora la libertà d’espressione, checché ne dicano le solite prefiche dell'allarmismo rosso.

Fa specie, inoltre che un attacco  come quello subito dalla Santanche’, abbia riscosso così poca solidarietà  dal mondo politico: la sinistra in toto ha taciuto (come da consuetudine) e nel cdx c’è stato chi ha fatto anche peggio. Si tratta della professoressa Sonia Ventura, finiana già nota alle cronache per le sue prese di posizione sul quotidiano online FareFuturo, che ha parlato di ‘azione sbagliata’ e di ‘inutile provocazione’ della Santanchè.  
Molto probabilmente la linea finiana è quella di svendere la nostra libertà all’islam integralista con la speranza un giorno, se passa il disegno di legge messo a punto dal deputato finiano Fabio Granata (sul dimezzamento dei tempi per ottenere la cittadinanza italiana e diritto di voto alle amministrative) di raccoglierne i frutti.
I centri islamici, infatti stanno preparando le liste, il primo esperimento sarà quello di Milano. Lo ha annunciato ieri Abdel Hamid Shaari, leader del centro islamico di viale Jenner: “La lista si presenterà alle Comunali del 2011”. «Si chiamerà “La Nuova Milano”.
“La nuova Milano” nasce con l’obiettivo di decidere le sorti della prossima corsa a Palazzo Marino: “I voti validi a Milano sono stati circa 680mila - sono i conti, esatti, di Shaari - e il sindaco Moratti contro l’ex prefetto Ferrante ha vinto di 33mila e 500 voti. Gli immigrati sono 180mila all’Anagrafe, tolti i minori 120mila. Tutti potenziali elettori. Tutti elettori se va avanti il progetto di Fini per il voto amministrativo agli immigrati. Ma già adesso siamo tantissimi ad avere la cittadinanza, non so quanti ma tantissimi, e possiamo cambiare l’esito del voto. Stiamo arrivando”. Shaari è scettico su possibili alleanze, col centrodestra come a sinistra, ma una predilezione la ammette: “Siamo tutti con Gianfranco Fini. Lo aspettiamo, quando farà un partito stiamo tutti con lui. Quel che dice adesso è meraviglioso, se lo porta avanti e non torna alla Bossi-Fini siamo tutti con lui”
Ecco perché il "mullah" Fini vuole passare dalla “Bossi-Fini”, alla “Mohamed-Fini” e ci sommerge quotidianamente di “melassa buonista”, non c’è nessuno “spirito caritatevole” ma l’intenzione di strappare “cadreghe” alla Lega. Il Nord è leghista, quindi i voti dei  musulmani sono un bocconcino molto appetitoso (diciamo che ha "rubato" l'idea al compagno Ferrero, che ci voleva provare con la "Amato-Ferrero").

Vogliamo stare a guardare e per la fame di potere di qualche politico, ritrovarci con una giunta filo-islamica anche se di centro-destra? NO, MILLE VOLTE NO.
Spero che la Lega lo stoppi, a questo punto anche a costo di far cadere il Governo e tornare a nuove elezioni.
Orpheus
 
 


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31 agosto 2009

Gianfranco dì qualcosa di destra...


Silvio Berlusconi ha un problema, e non riguarda certo le pagliacciate di Repubblica, intenta a sfornare appelli ridicoli, il cui unico risultato pratico, porta solo alla decimazione del suo “parco” lettori e fa sganasciare dalle risate gli altri.
No il problema di Berlusconi si chiama Gianfranco Fini, il cui affannoso e incomprensibile (per gli elettori di centro-destra) attivismo sui temi dell’immigrazione e della bioetica, provoca non pochi mal di pancia fra gli stessi.
Al punto che ormai Gianfranco è stato “simpaticamente” soprannominato Gianfuffa. Poco male, se tutto ciò non portasse alla fine, a un’emorragia di voti verso la Lega (che dal mio punto di vista è cosa buona, visto la confusione che regna nel PdL).
La sua “comparsata” alla festa del Pd, coronata da ovazioni che il povero Franceschini manco si sogna, non è passata inosservata all’attenzione di chi segue la politica, e trovo sia stata parecchio inappropriata nei toni, per un esponente del Governo, che ha il DOVERE di essere super partes.
Fini trova “discriminatorie e vagamente razziste" le posizioni della Lega  sull’immigrazione e contemporaneamente accusa velatamente il Pdl di attuare "politiche-fotocopia"del Carroccio, impippandosene del fatto che uno dei “cavalli di battaglia” della parte politica di cui fa parte è la lotta all’immigrazione “senza se e senza ma”. Ergo lui è diventato Presidente della Camera, con i voti di persone che hanno le idee ben chiare sull’immigrazione, idee che lui,  NON ha mostrato di disapprovare in campagna elettorale.
Tutto questo mi sembra poco serio,  e molto poco coerente, lui come tutti ha diritto ad avere idee proprie e dissimili da quelle del centro-destra, ma  primo, avrebbe dovuto esternarle con pari enfasi anche durante la campagna elettorale, secondo, deve comunque ricordarsi degli obblighi della sua carica.
A quella festa del Pd, ha dato la netta impressione di volersi schierare pubblicamente con una parte del Parlamento, rappresentata dall’intera sinistra.
Fini, infatti non solo ha criticato la politica immigratoria, ma ha anche assicurato che farà “il possibile per correggere alla Camera” il disegno di legge sul testamento biologico, bacchettando il Governo sulla laicità e aprendo una querelle con alcuni membri del Governo.
Non riesco a intravvedere il disegno politico che spinge Fini ad un comportamento che gli aliena molte simpatie nel centro-destra e gliene procura nella parte avversa…di sicuro se passasse alla guida del Pd, nessuno di noi ne sentirebbe la mancanza.
Di positivo c’è che malgrado le fisime politicamente corrette del Presidente della Camera, l’ottimo Ministro Maroni procede per la sua strada con i respingimenti e risponde “pan per focaccia” alle solite lagne buoniste di Barrot:
"Ci sono informazioni sbagliate" così, il ministro dell’Interno ha risposto in merito al barcone respinto ieri.
"Primo: in Libia è presente una sede dell’alto commissariato per i rifugiati;
 secondo: il respingimento di ieri è stato fatto in acque internazionali".
Per questo, ha detto, bisognerebbe "accertarsi delle notizie e usare la prudenza che queste cose richiedono, altrimenti succede come la scorsa settimana quando i 70 clandestini a bordo di una nave respinta, per la stampa erano tutti curdi e iracheni, ma dopo i controlli si è verificato fossero tutti egiziani".
Inoltre, ha sottolineato Maroni, "la pratica dei respingimenti fa parte di accordi tra Italia e Libia firmati dal governo precedente, che noi abbiamo solo attuato".
Il ministro ha poi ricordato i dati sui flutti di clandestini sulle coste italiane: "Nel periodo tra il primo maggio e il 30 agosto 2008 arrivarono 14mila clandestini, nel medesimo periodo quest’anno ne sono arrivati 1300".
Ovvero qualcosa come 12.700 immigrati in meno a zonzo per le nostre città.
Orpheus




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permalink | inviato da Orpheus il 31/8/2009 alle 17:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (14) | Versione per la stampa
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