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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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3 giugno 2010

Possiamo ancora fidarci della Turchia?


Interessante articolo di Marcello Foa che riporto riassunto:

Le responsabilità della Turchia nella vicenda della flottiglia di pacifisti sono evidenti. A organizzare il convoglio è l’Ihh, che non è certo neutrale e che da tempo appoggia Hamas e i terroristi. E’ saltata fuori anche la complicità di un’altra organizzazione italiana l’Associazione benefica per la solidarietà al popolo palestinese, sospettata di aiutare i kamikaze. Le sei nave erano composte 5 da veri pacifisti, una da militanti arabi e palestinesi. E infatti solo su quest’ultima sono sorti problemi, con quello che ne è conseguito.

In altri tempi, quando la Turchia era laica, filo occidentale e amica di Israele, il problema sarebbe stato risolto alla fonte ovvero il governo di Ankara non avrebbe permesso la partenza di un convoglio di questo tipo. Ma da quasi dieci anni la Turchia è retta dall’Akp ovvero da un partito islamico che pretende di essere moderato e che tale è stato considerato dagli occidentali.

Eppure proprio Erdogan è stato il capo di governo che ha usato i toni più duri contro Israele, accusandolo di terrorismo di stato (ma non solo ha permesso che partisse una nave con terroristi aspiranti martiri e civili, e io ritengo con la volontà di provocare, quelloi che è successo n.d.O)

La svolta filo araba e filoislamica della Turchia è sotto gli occhi di tutti

Alcuni autorevoli commentatori, come Sergio Romani sul Corriere e Vittorio Emanuele Parsi sulla Stampa sostengono che a provocare l’allontanamento della Turchia dall’Occidente sia stata l’Europa, quando ha di fatto escluso la sua adesione all’Unione europea.

 Io invece penso che l’allontanamento è avvenuto prima dei problemi sulla candidatura turca alla Ue, come dimostra il rifiuto di concedere agli americani le basi  aeree ai tempi della guerra in Irak. Da tempo scrivo, in perfetta solitudine, che l’Akp promuove un’agenda occulta per islamizzare la Turchia, privandola sempre più dei suoi connotati laici e occidentali, e che in politica estera i suoi veri referenti sono nel mondo arabo islamico, non in Occidente .

Penso inoltre che la candidatura della Turchia alla Ue sia impropria e innaturale. Impropria perché se la Turchia entrasse nella Unione, il paese più popoloso della Ue diventerebbe musulmano; in contrasto con le radici, le tradizioni, la cultura europea che è cristiana e/o laica, non certo islamica. Innaturale perchè da sempre l’Europa si ferma al Bosforo. La Turchia non è in Europa, è in Asia. Che senso ha chiamare europea un’Unione se poi non se ne rispettano i confini?

A volere la Turchia nella Ue sono gli Usa, per ragioni esclusivamente strategiche. E ho l’impressione che questa volta abbia sbagliato di grosso: da un lato tentando di forzare la mani agli europei, che si sono ribellati; d’altro canto dando fiducia a Erdogan e all’Akp senza verificarne davvero le credenziali.

Ora la situazione è davvero ingarbugliata. L’Akp mostra il suo vero volto e svela le sue intenzioni. Dunque mi chiedo, possiamo ancora fidarci della Turchia?

La risposta è no, ovviamente. L'Akp non è piovuta dal cielo per intervento divino, è l'espressione della maggioranza del Paese, una maggioranza che non è né laica e né filo-occidentale, permettere l'invasione dell'Europa da parte di un Paese pieno di estremisti religiosi che imporrebbero le loro regole e i loro dogmi, è una follia suicida che ucciderebbe in primis la nostra libertà di parola.

Detto questo a sinistra si interpretano sempre le cose con il solito leif-motif del "mea culpa" , per gli islamici c'è sempre la scusante dell'Occidente Kattivo, lo trovo veramente idiota e autolesionista. In Turchia ha vinto un partito se non integralista, comunque islamico, perchè questo è lo stato attuale del Paese. Farla entrare in Europa non avrebbe fermato un cambiamento che è in atto in quasi tutti i paesi islamici, che si stanno radicalizzando a prescindere.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 3/6/2010 alle 12:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (27) | Versione per la stampa

30 novembre 2009

La Svizzera ha detto No ai minareti


Immagine dell'amico Berretto a sonagli, anche lui contento del NO svizzero

E' auspicabile che dalla piccola Svizzera, dove un referendum popolare ha detto NO ai minareti, nasca la riscossa dei popoli, contro l'islamizzazione d'Europa.
Un primo flebile segnale positivo, in un Europa ogni giorno, sempre più prona alla dhimmitudine. Un segnale, che però arriva dal POPOLO, perchè i vertici politici e religiosi sono ben lungi, dal voler affermare le radici CRISTIANE dell'Europa, dal voler lottare per la salvaguardia della nostra cultura.
E se i vescovi svizzeri denunciano: "un duro colpo alla libertà religiosa e all’integrazione", la Ue smorza i toni e butta l'intero discorso sull'urbanistica: "L' Europa non ha problemi con i minareti, e mi dispiace che si decidano queste cose tramite un referendum". Infatti, l'Europa ha problemi SOLO CON IL CROCIFISSO e si dispiace che queste cose vengano decise tramite referendum, perchè il popolo (che subisce l'immigrazione islamica) ha le IDEE BEN CHIARE in materia. E in questo caso le ha espresse con secco NO. E' la democrazia "bellezza" e fintanto, che ancora possiamo goderne, usiamola contro CHI VUOLE  il tramonto della nostra civiltà.

15 ottobre 2009

Avremo uno stato di polizia europeo?


Questo il timore, che alcuni blogger ben informati come
Nessie, intravvedono. Un timore condivisibile che getta ombre inquietanti sulla nostra libertà futura.
Il Trattato di Lisbona recentemente ratificato anche dal nostro Paese, contiene una raffica di restrizioni repressive che limiteranno, fino quasi ad azzerare l'automia dei singoli Paesi.
Ecco uno stralcio:

Controllo totale sulle politiche d'immigrazione, pena di morte per rivoluzioni e insurrezioni, inasprimento delle pene per negazionismo,  obbligo di obbedienza alle "leggi eurocratiche" al disopra di quelle nazionali; sarà resa obbligatoria la Carta dei diritti fondamentali UE che comprende : eutanasia, leggi matrimoniali come Pacs, diritti dei bambini, leggi di successione, legalizzazione di droghe, tutte cose che passano alla competenza eurocratica. Mandato d'arresto europeo, prigioni europee e polizia europea.  Infine avremo un Presidente europeo Unico uguale per tutti, ci piaccia o no, con totale mancanza di diritto di veto per ognuno degli stati membri, sulle decisioni prese.
Di più come ha scritto Matteo Salvini sul suo sito: il Trattato di Lisbona reintroduce la pena di morte per "guerre, insurrezioni e rivolte":
Passi per la guerra, - scrive Salvini- ma chi decide quali sono i "disordini" e quali invece le "proteste popolari"? Secondo diversi studiosi, capitanati da quel professor Albrecht Schachtschneider che stilò un esposto contro il Trattato di Maastricht, la tanto vituperata pena di morte verrebbe dunque grazie al Trattato di Lisbona reintrodotta di nascosto. Che dicono i pacifisti di tutto il mondo? "
NIENTE TACCIONO COME AL SOLITO.
Limitazioni delle libertà soggettive e pena di morte...sono un gran brutto biglietto di visita, degno di uno stato di polizia.
Benvenuti quindi a Forcolandia come ha scritto la mia amica Nessie.
Orpheus

Update: aggiungo un link dove c'è una notizia di una gravità assoluta: In Belgio é stata approvata una legge che sospende democrazia e diritti civili in caso di pandemia.


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permalink | inviato da Orpheus il 15/10/2009 alle 15:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (12) | Versione per la stampa

17 settembre 2009

La Sharia? No Grazie


"È mio marito, è il padre dei miei bambini. Sanaa è vestita bene, mangia bene, dorme bene solo che lui non voleva che andasse la sera con i ragazzi brutti o con gli amici, mio marito voleva bene a Sanaa. Forse lei ha sbagliato  lui sempre le mandava i messaggi vieni a casa, voleva vedere mia figlia davanti a lui. Ora lui non dorme fino alle 4 di mattina, non mangia, fuma sempre, sempre sbatte al muro, è sempre arrabbiato e vuole vedere mia figlia".
Questa è la dichiarazione della madre di Sanaa a Studio Aperto. Se la si può "scusare" per il perdono ultra-rapido, non si può fare a meno di inorridire davanti a frasi come “mio marito voleva bene a Sanaa” "Forse lei ha sbagliato".
Il marito di questa donna considerava sua figlia una proprietà o al massimo “una cagnolina” da curare, rifocillare e tenere legata ad un “palo” a suo uso piacimento, in attesa di passare la “catena” in mano ad un altro islamico.

Quello che a me preme sottolineare, è che questa signora, in Italia da otto anni, non solo parla a stento l’italiano (immagino sia vissuta segregata), ma  è evidentemente ottenebrata dall’estremismo religioso.
Questa donna è meritevole di diventare cittadina italiana? No, mille volte no.
E non solo in virtù di una diversa idea d'integrazione, ma perché questa gente, andando a votare cambierà gli assetti politici del nostro paese e un domani, nemmeno troppo lontano, la nostra Civiltà potrebbe esserne stravolta.
Basta darev un’occhiata agli studi realizzati nei Paesi europei di più antica immigrazione, per capire quanto questo pericolo sia REALE. Un sondaggio nel Regno Unito dall’emittente Channel 4 ha dimostarto che il 30% degli islamici diventati britannici preferirebbe vivere sotto la sharia che sotto l’ordinamento inglese, mentre il 28% di loro è convinto che un giorno la Gran Bretagna diventerà uno Stato islamico e il 68% ritiene giusto condannare i loro concittadini inglesi che insultano l’Islam (dove per insulto intendono qualsiasi legittima critica all'islam). In un altro sondaggio, dinanzi alla domanda: "Cosa ti consideri innanzitutto, un musulmano o un cittadino del tuo Paese?" l’81% degli islamici inglesi ha risposto di considerarsi islamico. Migliori, ma di poco, i risultati dei sondaggi condotti tra i musulmani francesi.
Sanaa è stata uccisa perché la sharia vieta alle donne musulmane di “mischiarsi” con i cattolici, Allah non voglia che si convertano al cattolicesimo (sarebbero apostate quindi punite con la morte),  ed è la dimostrazione lampante che già la sharia miete vittime nei nostri paesi civilizzati, fra la barbarie e noi c’è solo la forza delle nostre leggi, ma se a legiferare un giorno fossero maggioranze musulmane di nascita?
Fantapolitica, direte voi, bene fatevi due calcoli e relative considerazioni
una rilevazione dell'Organizzazione per le Migrazioni ha previsto un afflusso per i prossimi anni di 50 milioni di abitanti dell'Africa subsahariana e  il differenziale demografico tra Africa ed Europa è di oltre 5 punti percentuali, un gap storicamente tra i più grandi.
In termini numerici questo significa che tra il 2000 ed il 2020 sono stati ipotizzati 50 milioni di persone in piú (in etá tra i 20 ed i 40 anni) nell’Africa del Nord e ben 120 milioni in piú nell’Africa Subsahariana. Fantapolitica quindi?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 17/9/2009 alle 21:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (16) | Versione per la stampa

13 maggio 2009

Olanda, Inghilterra, Germania la "favola" multietnica si é trasformata in incubo


Ormai, c’è perfino chi "vota" con i piedi, nel senso che li usa per dire NO a società trasformate in calderoni infernali multietnici
 -20.000 cittadini olandesi all’anno emigrano,
-200.000 cittadini britannici all’anno,
-150.000 tedeschi idem.
Emigrano per scappare dall’emigrazione! «L’Olanda è piena» ripetono in particolare gli olandesi, citando lo slogan di Pim Fortuyn: 20% di immigrati; 6% di musulmani; gli omicidi dello stesso Fortuyn e di Theo Van Gogh e l’intimidazione a Ayan Hirsi.
Gli inglesi parlano della delinquenza dilagante e si lamentano della pressione che l’immigrazione provoca sui servizi pubblici: in particolare a scuola, che incide sulle speranze per il futuro dei figli.
Nel Regno Unito secondo il censimento del 2001 i residenti di origine straniera erano il 13,1% della popolazione, e secondo le proiezioni inglesi, scozzesi, gallesi e irlandesi saranno meno della metà della popolazione del Regno Unito attorno al 2065. A Londra i non britannici sono già il 40,1% della popolazione, a Leicester il 39,5, a Birmingham il 34,4. E se i musulmani sono solo il 2,1%, in compenso sono stati immigrati di seconda generazione a scatenare gli attentati del 2005, mentre la Chiesa Anglicana è favorevole a che le comunità musulmane si autogovernino secondo la Sharia (e questo spiega anche il desiderio di andarsene degli inglesi. Quale essere umano "senziente" sarebbe favorevole alla sharia???)
Oltre che con i piedi, in democrazia, la gente vota però anche con le schede.
Dopo il fenomeno Le Pen in Francia già dall’inizio degli anni ’80 e dopo quello Haider in Austria dalla fine degli anni ’80, in questo momento in Olanda stando ai sondaggi il Partito per la Libertà (Pvv) del 46enne Geert Wilders diventerebbe alle Europee il primo partito, quadruplicando la propria percentuale. Sostanzialmente liberale, il Pvv aggiunge però al suo programma alcune proposizioni che vanno al cuore di quel sistema della “pilastrizzazione” che era nato dalla convivenza tra calvinisti, cattolici e laici, e che ora le forze politiche tradizionali avevano pensato di poter tranquillamente estendere anche ai musulmani, consentendo anche a loro di autogestirsi con le proprie scuole, istituzioni e diritto di famiglia.
Le tradizioni giudaico-cristiana e umanista devono rimanere la cultura dominante, dice infatti Wilders. Gli immigrati devono accettare questa cultura.
L’immigrazione da Paesi di cultura non occidentale va bloccata.
La Turchia non deve entrare nell’Unione Europea.
E no alla doppia cittadinanza. In Danimarca terzo partito è pure un Partito Popolare con posizioni simili e in Norvegia il Partito del Progresso è il secondo e potrebbe anch’esso essere il primo alle prossime elezioni.
Proprio questo tipo di pressione ha spinto molti leader a apportare sostanziali correzione al progetto di società multiculturale come sembrava essere diventato ortodossia nel corso degli anni ’90. Nella stessa Francia, il suo presidente figlio di un ungherese sembrerebbe in teoria la miglior conferma al vecchio principio integrazionista repubblicano secondo cui è francese chi vuole sentirsi tale.
Ma questo modello è entrato in crisi sullo scoglio dell’Islam, ormai arrivato al 10% della popolazione (con in più un 8% di residenti stranieri e un 10% di cittadini nati all’estero). E proprio Sarkozy da ministro dell’Interno ha costruito la popolarità su cui è poi divenuto presidente affrontando a brutto muso le rivolte delle banlieues e varando una legge per cui, parole sue, «sarà più complicato arrivare in Francia, sarà più difficile rimanerci, sarà più sbrigativo venirne allontanati». Ovvero, «chi non ama la Francia se ne può andare».
Sarkozy ha anche introdotto un esame di lingua e costumi francesi simile a quelli introdotti anche in Regno Unito, Danimarca o Austria.
Quanto alla cancelliera tedesca Angela Merkel a sua volta ha avvertito che «i minareti non possono essere costruiti ostensibilmente più alti delle chiese» e che «le società parallele non hanno niente, ma assolutamente niente a che vedere con l’atteggiamento aperto» . Mentre lo spagnolo Zapero, pur di sinistra, non ha avuto remore a far sparare per bloccare l’infiltrazione di clandestini da Ceuta e Melilla.
Riassunto da Libero
Ergo l'Europa si sta svegliando dal "sonno" multiculturalista perchè   in preda ad un brutto incubo.
Integrazione e accoglienza hanno poco a che vedere con sopraffazione della nostra cultura e scippo del territorio.
Ma se invadessimo noi i paesi islamici, pretendendo di dettar legge?
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 13/5/2009 alle 21:34 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (6) | Versione per la stampa

6 novembre 2008

Libera droga in libero stato: è boom di polvere bianca in Italia

 

Ieri un rom drogato ha falciato ben 13 persone in attesa dell’autobus.
Pochi giorni fa un bimbo di un anno è morto per aver bevuto il metadone dei genitori.
Cioè una “dose” sotto forma di farmaco, direttamente fornita dallo stato e pagata da noi contribuenti.
L’ennesima vittima innocente delle conseguenze di una politica sciagurata e di una ancor più sciagurata cultura, che non vuole o non sa dare una risposta al problema della droga. Una realtà che provoca morti dirette (per uso di droga) o di riflesso (su chi ne subisce indirettamente gli effetti devastanti), tutti i giorni.
Tutto questo è stato originato dalla follia culturale “radical-chic” che l’uso di droga, in fondo, non è poi così dannoso, che anzi è un passo verso l’autodeterminazione personale. Che i drogati nuocciono solo a loro stessi, che ognuno dev’essere libero a casa su di fare quel più gli aggrada (peccato che poi in preda all’euforia chimica esca di casa e asfalti 13 persone), che non bisogna criminalizzare un drogato, che rendere il consumo illegale equivale a incentivarne il mercato, quindi via libera alle cure di stato e a proposte DEMENZIALI come le camere del buco (presenti in alcune regioni rosse) ecc.ecc.

Adesso la realtà di anni di disonesta e criminale disinformazione ci presenta un conto salatissimo in vite distrutte, come si può dedurre dal rapporto dell’Osservatorio europeo delle droghe e delle tossicodipendenze sull’evoluzione del fenomeno in Europa.
E’ boom di cocaina, in continuo aumento: in Europa ne fanno ricorso oltre 4 milioni di persone. L’aspetto più impressionante è che aumenta costantemente il numero dei giovani cocainomani: nell’ultimo anno 3,5 milioni tra i 15 e i 34 anni e 2 milioni tra i 15 e i 24 anni.
In Italia il 3,2% della popolazione tra i 15 e i 34 anni ha “tirato”. Percentuali maggiori si incontrano solo in Spagna (5,2%) e nel Regno Unito (5,4%).
Con la Spagna abbiamo anche il record di consumatori di cannabis, malgrado stia passando di moda per le più attuali droghe chimiche.

Purtroppo non si può efficacemente lottare contro l’uso di stupefacenti se si minimizza o peggio si esalta la cultura dello sballo: dallo spinello infatti il passo è breve a sostanze che permettono uno sballo più “sballo”. I giovani si sa, sono la categoria più a rischio perché sottovalutano l’effetto e le conseguenze della droga e sopravvalutano se stessi, della serie “Posso smettere quando voglio”, peccato che ciò sia una frottola colossale, come quella che lo “spinello” è uguale ad un bicchiere di vino.
D’altronde fino all’anno scorso il ministro della salute del Governo Prodi, ha ritenuto giusto alzare la dose per uso personale da 20 (già alta) a 40 spinelli, permettendo così agli spacciatori di agire indisturbati fuori dalle scuole (infatti l'età in cui s'inizia a fare uso di droghe si abbassa sempre di più)per non criminalizzare il drogato. Che non va criminalizzato è vero, ma ostacolato in tutti i modi, il che mette in conto anche l'imposizione da parte dello stato di una cura in strutture adeguate e tolleranza zero con chi lucra sul commercio di droga.
La "liberalizzazione soft" di questi anni ha prodotto solo un calo del prezzo della droga da 16 euro a 6 euro, e un aumento dei consumatori.
Forse necessita un'altra strategia, o no?
Orpheus


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27 gennaio 2008

Oggi “tutti sono ebrei” ma domani lo saranno ancora?

 
Oggi è la giornata della memoria.
Convegni, manifestazioni, cerimonie, tavole rotonde, programmi, articoli e parole, tante, tante parole, talmente usurate da suonare a vuoto… sembra di assistere ad un concorso sul “più bravo a commemorare la Shoah”.
Oggi “tutti sono ebrei” ma domani lo saranno ancora?
Mi riferisco in particolar modo, ai rutelli, ai bertinotti e ai prodi. Domani lo sarete ancora?
A giudicare la politica estera di questo governo, non mi sembra proprio. A guardare i cortei “pacifisti” dove si bruciano le bandiere israeliane, nemmeno.
A vedere le passeggiate a braccetto del ministro D’Alema con i terroristi hezbollah, manco per niente.
Eppure oggi fiato alle trombe e all’eloquio più forbito, per l’ennesima messa in scena del finto mea-culpa di chi a suo tempo non ha voluto accorgersi del progetto genocida di Hitler: l'Europa inetta.
Anche ora, sessant’anni dopo l’Olocausto, chiude gli occhi sui piani di sterminio dell’Hitler iraniano, e fa affari con chi predica la cancellazione dello Stato israeliano dalle carte geografiche.
La storia si ripete, e ciò succede perché l’uomo non impara dai propri errori.
E’ stato una tragedia immane aver sottovaluto ciò che si proponeva di fare la Germania nazista, potrebbe esserla altrettanto, sottovalutare l’Iran nucleare di Ahmadinejad.
Eppure…
Per commemorare la Shoah non servono tante parole, basta guardare con gli occhi e con il cuore una vecchia foto in bianco e nero, basta saper leggere in quei volti cristallizzati nel tempo lo sgomento, la paura, la disperazione di un popolo, razionalmente, metodicamente e “scientificamente” massacrato.
Oggi come allora, Israele teme per la sua gente, per il suo futuro, per la sua stessa esistenza.
Oggi come allora ha bisogno che l’Europa si schieri al suo fianco.
Questo dovrebbero ricordare i politici che si accalcano in piazza oggi.
L’unico modo per commemorare degnamente la Shoah è far si che non sia accaduta invano.

Aggiungo qui sotto una petizione a favore di Israele: NIENTE AFFARI CON I MULLAH IRANIANI
Destinare una manciata di secondi per sottoscriverla é un bel modo per ricordare la Shoah...(grazie Fra per la segnalazione)
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 27/1/2008 alle 19:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

11 dicembre 2007

Kosovo chiama, Europa non risponde

 
La raffinatissima tecnologia politica dell'Europa dei burocrati, dei banchieri e dei prestigiosi corpi diplomatici s'inceppa nel fazzoletto della terra più povera del Vecchio continente. Il Kosovo è pronto a fare il grande passo per l'indipendenza dalla Serbia mentre a Belgrado affilano le armi delle ritorsioni economiche. Di fronte a questo tintinnio di sciabole la reazione degli europei è di lasciarsi travolgere dal panico di rivivere gli anni della disgregazione della Jugoslavia. L'unico calmante è sempre il solito: fare quadrato su una posizione comune. Tutti da una parte, così, se la situazione precipita, non è colpa di nessuno. Alla prova dei fatti, il sommo principio della diplomazia europea è quello di delegare la risoluzione dei conflitti ai diretti interessati, con l'avvertimento di non combinare troppi guai - anche se quest'avvertimento resta aria fritta senza adeguate sanzioni. L'incapacità di gestire il Kosovo sin dalla conclusione della guerra contro la Serbia mette a nudo l'impreparazione europea nel concepire un qualunque suo intervento. Dall'incapacità si cade nell'impotenza quando il Kosovo non sta agli antipodi dell'Europa ma è addirittura più vicino a Bruxelles di quanto non lo siano Romania e Bulgaria.
Perciò il Kosovo è una spina che punge la carne europea. Ora che il conto alla rovescia sta terminando, Bruxelles ha tra le mani la bomba kosovara, che può innescare esplosioni a catena. Quando il terreno è il campo minato dell'instabile regione balcanica, allora la paura di saltare in aria paralizza i muscoli del cervello. Mezzo secolo di integrazione europea non ha sviluppato un esercito comune europeo, un governo europeo degno di questo nome e neppure una politica estera coerente. L'euro schiaccia il dollaro, ma questa forza economica evapora quando l'aria s'impregna dell'odore della polvere da sparo. L'Europa non è governata né da mercanti, né da guerrieri. I mercanti sanno conquistare con la moneta anche i loro peggiori nemici, mentre i guerrieri disarmano qualunque avversario. Purtroppo i burocrati hanno castrato la politica degli Stati nazionali senza tuttavia educare l'Europa alla sua virilità internazionale. Niente Stati nazionali, ma niente Stato europeo. Bruxelles è la capitale di un Belgio che è l'icona del neutralismo e che dunque ha sempre patito invasioni e oggi è lacerato dal fermento regionalista. Il Belgio è un'Europa bonsai. Perciò ne è diventata la capitale: è il punto dove le forze politiche della storia europea si annullano reciprocamente. Socialismo, comunismo, liberalismo, cattolicesimo, laicismo: Bruxelles è il loro buco nero. Sotto a questo cielo vuoto si muovono micro-forze che spingono per sciogliere i nodi da Bruxelles e rivendicare un'identità nazionale e politica autonoma dalle pile dei regolamenti europei.
Il Kosovo è anche questo, cioè l'espressione di un bisogno di riconoscimento della propria identità. Questa è la sua doppia pericolosità: il Kosovo oggi, i Paesi Baschi, le Fiandre, la Corsica. Concedere l'indipendenza al Kosovo significa riconoscere il fondamento di questa aspirazione all'interno dell'Europa. Se Bruxelles è il simbolo del vuoto di qualunque identità, il Kosovo incarna nella sua terra e nella sua tradizione l'esatto opposto, cioè l'impulso all'identità. Un'altra volta ritorna il bisogno di comunità e anche questa volta l'Europa non ha la risposta giusta. Le vetrate degli eleganti palazzi del Belgio tremano per le grida che provengono dal Kosovo. Qualche sparo e Bruxelles non potrà più farsi scudo dei suoi elaborati codici legislativi.
Gabriele Cazzulini-ragion politica
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 11/12/2007 alle 22:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (13) | Versione per la stampa

5 settembre 2007

Islamopoli a Bologna, il sogno di Cofferati l'incubo dei bolognesi

 

IL CASO
La giunta Cofferati ha deciso di regalare 7 milioni e 620mila euro alla comunità islamica per costruire una moschea con annessa cittadella islamica, dotata di tutti gli optional per i praticanti della sharia. Il bello è che i musulmani dispongono già di un'area edificabile di 6.000 metri quadrati in viale Felsina. Potrebbero farci quel che vogliono, minareti, scuola coranica etc. ma il Comune, contro la volontà della maggioranza dei bolognesi, ha deciso di permutare un proprio terreno di 52.000 metri quadrati (pari a otto campi da calcio), valutato 8.320.000 euro da una stima indipendente, con l'appezzamento degli islamici, di quasi dieci volte inferiore (6.857 mq) per estensione e, soprattutto, del valore di 700.000 euro.
La prevista “Islamopoli” sorgerebbe in un quartiere già degradato (quello della Uno Bianca, tanto per intenderci) che avrebbe bisogno di essere ripristinato e non di fare la fine di Via Anelli a Padova, dove il Sindaco ha dovuto erigere un muro e mettere posti di blocco per garantire un minimo di sicurezza ai quartieri adiacenti. La battaglia infuria, ovviamente nell'accurato silenzio dei media, e persino Sergio Ferrari, presidente della Confesercenti locale, un'associazione nata all'ombra del Pci, ha avviato una serie di consultazioni con i propri iscritti per adottare una linea comune contro il Comune. Il monumentale complesso islamico finirebbe, infatti per confinare proprio con la sede attuale della Confesercenti e la cosa disturba i compagni, il troppo è troppo, anche per la disciplina di partito.
E hanno di che preoccuparsi, visto che la cittadella islamica, è concepita per essere luogo di pellegrinaggio da tutta Italia, se non anche dall’Europa, in un quartiere degradato e senza infrastrutture adatte a fronteggiare il flusso dei pellegrini. Nessuno capisce la necessità di un tale enorme complesso considerato che , il Comune dichiara 7.000 musulmani "sociologici", seguendo calcoli probabilistici sulla provenienza degli immigrati. Se i numero dei fruitori è aleatorio,sicuro è che sarà il luogo di culto più grande d'Europa, a vantaggio di pochi e a danno di molti.
Oltre a questa volontà suicida di islamizzare l’Italia, favorendo la diffusione di una religione integralista a scapito di quella più tollerante cristiana, la ciliegina sulla torta è che su quel terreno passa il gasdotto che porta carburante alle forze della Nato. Che si voglia affidarne la custodia proprio ai fondamentalisti islamici è quanto meno stravagante. Una scelta politico-strategica le cui ripercussioni a livello nazionale meriterebbero la consultazione del governo. Ma quale governo? Quello che per raccattare voti, stà svendendo il nostro paese agli islamici?
Notizia tratta da Libero di oggi
Orpheus


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21 giugno 2007

Finalmente l'Europa vieta le pellicce di cane e gatto

 

Questa volta il Parlamento Europeo ha agito in modo deciso ed efficace e l'Italia ha fatto da volano anche per i paesi più dubbiosi. La Commissione aveva proposto eccezioni per i prodotti di animali non allevati né uccisi per la produzione di pelliccia, ma, alla fine, è passato il divieto totale di commercio delle pellicce di cane e gatto in tutto il territorio dell'U.E. Già nel 2001 l'Italia aveva adottato tale provvedimento auspicando che fosse approvato anche dagli altri paesi membri, ma le resistenze lobbistiche di taluno ne ha ritardato l'approvazione. Nel 2003, anche per la vibrante protesta della pubblica opinione, il Parlamento aveva chiesto alla commissione di elaborare un progetto che vietasse, produzione, importazione, esportazione e vendita di pelle e pellicce. Il deputato inglese Arlene McCarthy ha dichiarato: "Ho ricevuto una petizione firmata da oltre 250.000 cittadini britannici. C'è piena evidenza dei trattamenti disumani cui sono sottoposti cani e gatti allevati per la produzione di pellicce". Come noto, capi d'abbigliamento vari e giochi di peluche per bambini, nascondono, sotto etichette false, pezzi di pelliccia di cane e gatto, per lo più provenienti da paesi come Cina, Tailandia, Filippine e Corea, dove si calcola che, ogni anno, vengano massacrati atrocemente oltre due milioni di tali animali allevati con modalità vergognose. Per la verità anche le ditte produttrici di pellicce avevano adottato un codice di autoregolamentazione che prevedeva l'esclusione, dai capi messi in vendita, di qualsiasi minimo inserto appartenente alle specie canina o felina. Purtroppo però questo non è bastato, come ampiamente provate dai test sul DNA fatti dagli animalisti. L'associazione Human Society International sostiene di avere le prove che nel 2005 sono stati allevati, per la produzione di pelliccia, cani e gatti nella Repubblica Ceca, membro dell'U.E dal 2004. Fatto sta che inserti di pelli feline e canine continuavano a circolare nei mercati europei. A questo punto il Parlamento, sotto la pressione dell'opinione pubblica, ha reclamato "un divieto totale e non una restrizione" prevedendo come unica deroga eccezionale disposizioni che consentono il commercio solo a fini educativi e d'imbalsamazione. Il divieto entrerà in vigore con il primo gennaio del 2009.
Oscar Grazioli.
FINALMENTE
Orpheus


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