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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


Avviso

 

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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11 gennaio 2011

La politica dei "casini"...


Ci risiamo!!! Arrivano i "casini" e sotto forma di "scelta di pacificazione", ma  che vuol dire? C'era una "guerra" in atto fra Casini e Berlusconi? Ma l'UDC non era l'opposizione costruttiva, quella che non diceva "No, a prescindere"?
Le dichiarazioni di Casini per giustificare la sua scelta "responsabile" per amor di Patria, sono un monumento al politichese e alla politica della prima Repubblica:
"Il capo Udc mette naturalmente molte mani avanti, elenca paletti e esclude di voler fare «regali» al premier, o riceverne. Spiega che non sta certo offrendo di fare la «forza di complemento» della maggioranza; che è «degradante» immaginare di comprare i suoi voti con «qualche poltrona ministeriale»; che se qualcuno nel Pdl pensa di «rimettere le lancette indietro di dieci anni» e tornare all’alleanza del 2001 sbaglia: «È passata una stagione». Ma, in politica, di stagioni se ne possono sempre aprire altre: «È giusto guardare al futuro».
Ovvio, che in questa legislatura il buon "samaritano" non avanzerà pretese, ma la prossima?
"Il futuro Casini se lo giocherà in una trattativa di lungo periodo con Berlusconi, quando si tratterà di definire gli organigrammi istituzionali della prossima legislatura: premiership, presidenza della Repubblica, delle Camere, leadership del centrodestra. Nell’immediato, il leader dell’Udc ottiene due risultati non da poco: blinda i propri parlamentari evitando che qualche pecorella smarrita e incredula sulle prospettiva del Terzo Polo ceda al pressing berlusconiano; e allontana di un colpo il pericolo di elezioni anticipate."
Intanto il PdL, ha già scelto il nuovo nome e il nuovo simbolo del Partito, segno che la stagione del centro-destra formato da Berlusconi e Fini, è fini-ta, e che in caso di elezioni, a breve o lungo periodo che sia, Casini  lo rimpiazzerà.
Ai posteri l'ardua sentenza, anche se io sono un'anticasinista per eccellenza, la politica torbiba, clientelare e dei "due forni" dell'UDC, non mi piace e non mi piacerà mai.
Orpheus


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10 dicembre 2009

Fini, Casini e i pizzini


Non bastano le "pugnalate" nelle spalle al Premier, non bastano le dichiarazioni sempre più politically correct tanto da esser diventato più popolare a sinistra di  "Totonno", il Grillo (s)parlante e il "fatto" Travaglio , non bastano nemmeno le sparate alla "Tettamatti" che allietano le orecchie di imam e sgozzatori di agnelli, adesso il "nostro" esimio presidente della Camera, manda pizzini di congratulazioni all'opposizione...capisco che Pierferdy non sia malaccio, e dopo Marrazzo, nulla più sorprende, ma ammiccamenti, bigliettini di complimenti e saluti con la “manina”, non mi sembrano il massimo della correttezza istituzionale…per uno che la suddetta correttezza, sbandiera a ogni stormir di foglia.
Forse tanto apprezzamento è dovuto al riferimento sulla “morte della Prima Repubblica", e alla speranza comune di affossare anche la Seconda, dopo aver tolto di mezzo Berlusconi. D’Altronde fra i due “feeling” c’è sempre stato: chi ha dimenticato il trio “Fini, Casini, Follini”…il “bel giorno” s’era già visto dal mattino…
Quello che non comprendo é perchè Berlusconi lascia che i "proci" (ma sarebbe più giusto l'anagramma) tramino in "bella vista".
Spero solo che abbia intenzioni di cucinarli a dovere.
Orpheus



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17 febbraio 2008

Casini e la strategia del cuculo

 
E' facile prevedere il disastro a cui sta andando incontro Casini, non soltanto guardando alle tante defezioni cruciali, di leader locali con proprio patrimonio di voti personale, che sta subendo in queste ore: dopo Baccini e Giovanardi, ora Bonsignore e Zanoletti in Piemonte, un assessore e due deputati regionali in Sicilia e soprattutto la Mpa di Lombardo, che lo molla e si allea a Berlusconi. Casini perderà perché ha sbagliato strategia e quindi si prepara a seguire le orme di Martinazzoli. Casini vuole un grande Centro (come il Ppi nel 1994), come Pezzotta e altri. Aspirazione legittima, anche se fuori tempo e già più volte irrisa dalle urne. Se però vuole e voleva un grande centro, non deve e non doveva allearsi con Berlusconi, di cui sin dall'inizio è antagonista ''per principio'', proprio perché lo schema introdotto da Berlusconi in Italia è il bipolarismo spinto.
Casini, invece, si è alleato con Berlusconi, ma solo per insidiargli voti e premiership, sempre alla ricerca di una discontinuità -rivendicata- che ovviamente Berlusconi non poteva e non può dargli.
Era ed è una strategia velleitaria, che ha avuto l'unico risultato di fare irritare gli alleati, che non ha portato nulla a casa e che ha fatto dissipare il potenziale patrimonio politico personale di una presidenza della Camera, letteralmente regalatagli dopo che aveva appena perso le elezioni con un misero 3,8% di voti nel 2001.
Casini ha dunque seguito il metodo del cuculo, che mette le sue uova nel nido di altri uccelli e così fa allevare la sua prole da altri che faticano per lui.
Tattica legittima, che però funziona sono con uccelli scemotti.
Il cuculo sta attento a non cercare di fregare il falco.
Proprio qui ha sbagliato Casini.
E saranno guai
Da
Legnostorto
Forse senza Casini c'è qualche rischio in più, i voti dell'Udc, come quelli dell'Udeur sono voti clientalari, quindi verranno a mancare alla resa dei conti.
Inoltre c'è chi già
ci marcia e tenta di far passare una decisione giusta, come quella di Berlusconi di non cedere al ricatto di Casini, come un demerito.
Ma al di là dei voti di clientela, tutti gli elettori del PdL son ben felici di non aver imbarcato Casini.
Se vinceremo avremo le mani libere e ci saremo liberarti di un alleato infido e ingordo. Non é poco
Orpheus 


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24 novembre 2007

Il "Berlustroni" va avanti, tra mugugni e proteste

© Alfio Krancic / Fini Veltroni Berlusconi Scoperta la grotta di Romolo   
Il documento comune di Fini e Casini, dopo l'incontro di ieri nell'abitazione del leader dell'Udc, ha impressionato non poco la stampa. Ma e' piuttosto difficile trovare nella ex coalizione di centrodestra qualcuno che dia pienamente ragione ai due, e anzi la maggior parte degli inviti ad An e Udc sono a rassegnarsi, a prendere atto che il Cavaliere ha fatto la mossa che ci voleva, che comunque il bipolarismo non e' in discussione, che la scelta alla fine e' tra far parte di un processo o sparire. "Io mi tengo gli elettori, a loro lascio volentieri il progetto", ha detto, evidentemente poco contento di venire bollato come autore di "improvvisazioni propagandistiche" ed "estemporanee sortite populistiche". E anche alleati o ex alleati meno visibili, come il liberale Stefano De Luca, non nascondono di non aver fatto i salti di gioia alla sortita berlusconiana.
Da liberale perplesso De Luca dice oggi all'Opinione che il Cavaliere era il capo della coalizione mentre da qualche giorno lo e' solo del suo partito. E che avra' forse guadagnato una posizione mediatica, ma "ha perso quella politica". Che il dialogo e la riforma proporzionale della legge elettorale sancisca la "fine del bipolarismo" e' in effetti una conseguenza niente affatto necessaria. E anzi la vocazione dei due partiti principali dei due schieramenti e' proprio quella maggioritaria, aggregante, bipolarizzante. E la cosa ha poco a che fare con il sistema di voto. E, visto che di riforma elettorale si parla, il tema dell'inciucio (o "accordone") tra Veltroni e Berlusconi e i vari tentativi di sabotaggio da parte di alleati ed ex alleati dell'uno e dell'altro sono la prova che non e' questione di leggi ma di ruolo. Che si tratta del potere di interdizione che si puo' usare perche' si teme di perderlo per sempre.
Il Manifesto da giorni e' tornato ad assumere toni girotondini, ma anche Pannella ha inventato il mostro "Berlustroni", evocando addirittura il 1981, il caso D'Urso e Dc - Pci di quegli anni. Contro "gli inciuci" scende addiritura in piazza An, in nome del "bipolarismo", e del "niente inciuci con la sinistra e niente ritorni al passato", come dice La Russa. Ma il principe degli inciuci, piu' ancora che sulle riforme, rimanda nel nostro paese alla Tv, e alla legislazione sulla materia. Si metteranno d'accordo su quello, perche' alla fine al Cavaliere interessano le tv. E Veltroni e' pur sempre l'ex avversario del Cavaliere in quei dibattiti anni 80 sulla televisione, quando non si interrompeva una emozione.
"Senza Fini rischia di perdere le tv", ha detto ieri Umberto Bossi parlando di Berlusconi. Un leader della Lega che dice che Berlusconi "la faccia un po' l'ha persa", che il Cavaliere ha mostrato "troppa demagogia", ma che soprattutto fa riferimento a quella legge Gentiloni che a lui non piace ma che potrebbe riaprire la tensione. Anche perche' - essendo un progetto governativo - potrebbe subire qualche accelerazione e concretizzare cosi' i timori di chi vede nell'Esecutivo il fronte anti-inciucista numero uno, e nel Premier il primo nemico della "malattia infantile del centrismo", come l'hanno gia' battezzato a sinistra. (lac)
Il Velino
E intanto si allunga la vita del governo Prodi, che se la ride...
Orpheus


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23 novembre 2007

Fini Casini

 
Secondo Gianfranco Fini e Pierferdinando Casini hanno sancito la loro alleanza attraverso una nota congiunta: “Il rispetto per il popolo del centro e della destra, rappresentati in Parlamento dall'Udc e da An, ci obbliga al dovere della verità e della serietà: abbiamo idee diverse sulla riforma della legge elettorale ma comune consapevolezza che solo partendo dai problemi degli italiani (sicurezza, giustizia sociale, modernizzazione del paese, fisco, energia) sarà possibile creare un'alternativa credibile al fallimentare governo della sinistra. La gravità della situazione italiana impone di elaborare progetti che nulla hanno a che fare con l'improvvisazione propagandistica né con estemporanee sortite populistiche… Abbiamo idee anche diverse sulla riforma costituzionale ma siamo entrambi convinti che nella politica italiana serva serietà e con il populismo non si va da nessuna parte e che è il momento degli esami di coscienza”.
Ha replicato Fabrizio Cicchitto, di Forza Italia: “Non ci risulta che nessuno abbia il monopolio dei progetti. Detto questo siamo sicuri che verrà rapidamente il tempo per discutere pacatamente e seriamente”.
Con la loro nota congiunta, Fini e Casini hanno inviato un segnale a Veltroni, che incontreranno la settimana prossima prima di Berlusconi. Essi sono pronti ad un accordo. Insieme non pesano quanto Forza Italia, ma pesano abbastanza. Veltroni scelga: o con Berlusconi o con Fini&Casini. Per fare la riforma elettorale e le riforme costituzionali, cioè per votare non prima del 2009.
Fini&Casini sono convinti che il governo Prodi durerà almeno fino al 2009 e sono altrettanto convinti che Berlusconi non riuscirà a tenere in piedi il suo nuovo partito fino a quella data. Sono convinti che loro potranno aspettare e Berlusconi no.
Casini intravede la possibilità di potenziale il “centro”; Fini non vuole correre il rischio di restare isolato. Entrambi puntano quindi ad isolare Berlusconi nella convinzione che Veltroni non potrà scegliere questo come interlocutore unico in quanto deve fare i conti con l’antiberlusconismo di buona parte dell’area di centrosinistra.
Ieri Veltroni ha cercato di uscire da questa strettoia: “La vicenda Rai è molto grave, ma non c'entra niente con il dialogo che io sto cercando sulle riforme necessarie all'Italia”. Pur negandolo, Veltroni pensa che la nuova vicenda sia stata tirata fuori a freddo proprio per silurare il suo tentativo di dialogo con Berlusconi. Dietro c’è Prodi insieme a coloro che vogliono rendere difficile la vita al segretario del Pd, dall’interno e dall’esterno del nuovo partito.
Ieri il Consiglio dei ministri, di fronte agli ultimi avvenimenti riguardo Rai e Mediaset, ha deciso di accelerare la riforma Gentiloni del sistema delle radiotelecomunicazioni: una minaccia a Berlusconi e una difficoltà in più per Veltroni che se sul punto non potrà essere chiaro, difficilmente potrà trovare un’intesa anche di principio sugli altri punti.
Lo stesso Gentiloni, rutelliano, ha detto: “Dopo la Finanziaria ci sono le feste di Natale e la pausa di Capodanno ma alla ripresa sarà affrontato alla Camera il disegno di legge di riforma sulla tv nel passaggio al digitale terrestre, mentre per l'altra riforma, quella dedicata alla Rai, che è al Senato, già dalla prossima settimana inizierà il confronto”.
Ma Veltroni deve guardarsi anche alle spalle, cioè all’interno del proprio partito: i Ds, i popolari e gli esponenti vicini a Enrico Letta hanno presentato un documento che definisce necessario svolgere il Congresso del nuovo partito entro il 2008 per passare a una gestione ordinaria del partito, in cui gli iscritti abbiano un ruolo, così come gli organi del partito. Il documento, a cui i veltroniani si sono opposti, non è stato votato per evitare rotture, e la palla passa ora al comitato ristretto che dovrà redigere la bozza dello statuto. Ma lo scontro c’è. Secondo il veltroniano Enrico Morando, “la scelta è tra due impostazioni: noi riteniamo che debba essere interpellato il popolo delle primarie sulle grandi scelte, cioè l'elezione del segretario a cui è connessa una piattaforma politica e i nomi di un'Assemblea nazionale; e a quel punto il congresso non serve. Altri chiedono un'impostazione più tradizionale, in cui l'iscritto che si impegna quotidianamente ha dei diritti, cioè quello di dire la sua a un congresso eleggendo un segretario”.
Tuttavia Prodi non può essere tranquillo. Sul protocollo del welfare il governo probabilmente porrà la fiducia, ma il ministro Ferrero, di Rifondazione, ha riserve. Ma è Dini a creare problemi per è pronto, insieme ai suoi liberaldemocratici (Ld), a votare no sul ddl del welfare se il governo dovesse cedere alle richieste della sinistra radicale.
E’ chiaro che se Prodi cadesse, Veltroni avrebbe libero campo per dialogare con Berlusconi senza più l’obbligo di sostenere il governo e accontentare la sinistra. Su questo fa affidamento lo stesso Berlusconi, e a maggiore ragione dopo la costituzione dell’asse Fini-Casini.
Da Punto Quotidiano
C'era da aspettarselo da Casini, da sempre indaffarato a tramare contro Berlusconi. Fini é una grande delusione, spero che se ne rendano conto in molti, questi due per i loro "orticelli"  si sono coalizzati contro Berlusconi e facendolo, favoriscono l'attuale governo Prodi.
Orpheus


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21 novembre 2007

Fini&Casini è giunta l’ora di serrare le fila

 

Cosa interessa veramente gli elettori della ex-CDL e in generale gli italiani?
Questo dovrebbero chiedersi i politici impegnati in duelli a colpi di talk-show e titoloni in prima pagina , dopo l’annuncio di Berlusconi in piazza San Babila.
Davvero crede Gianfranco Fini che nelle priorità della gente normale, quella dei grandi numeri, ci sia la difesa dell’ identità del partito in questione? Il passato e la storia di An, con cui Berlusconi a sentire lui (ieri sera a PaP) dovrà fare i conti?  I conti li farà fra non molto Fini con la realtà di questo paese “sull’orlo di una crisi di nervi” indotta da politici affetti da manie di protagonismo in ogni dove, destra, sinistra e centro.
Pensa il buon Gianfri e, mettiamoci pure Pierferdi, che un cittadino si senta più sicuro, risolva i suoi problemi economici, e guardi al futuro con un briciolo di ottimismo in più, se AN rimane AN, e l’Udc idem?
Se pensano questo, ha ragione Berlusconi a chiamarli parrucconi della politica.
Bene miei cari è ora che usciate dalle stanze del potere e andiate per le strade, degradate e pericolose come non mai. E’ ora che parliate con i pensionati quelli da 500 euro al mese, con i giovani delle periferie, con i capifamiglia che hanno visto restringersi, il già esiguo stipendio dall'esosità delle tasse prodiane. Quelli che nell’Italia dell’euro vivono con 1200 euro al mese. Potrete così appurare personalmente quanto gli interessano le vostre chiacchiere “sull’identità”. Ho sempre pensato che la destra sapesse guardare avanti abbracciando però, i valori fondamentali del passato, ho ammirato Fini quando ha avuto il coraggio di condannare il fascismo ‘senza se e senza ma’, perché la politica deve essere al servizio del popolo e non dell’ideologie, men che meno di quelle fallimentari e sanguinarie come fascismo e comunismo, che vanno ad accarezzare il pelo ai violenti della società.
E adesso mi/ci tocca vedere lo spettacolo improponibile dei rappresentanti dell’ex-CDL che strepitano come comari al mercato, con tanto di botta e risposta sui maggiori quotidiani, con annessi pettegolezzi di bassa lega sulla vita privata di uno di loro. E qui apro una parentesi, quello che fanno Fini o Casini o Berlusconi in camera da letto sono fatti loro, però, c’è un piccolo però, se si prende una strada bisogna avere il coraggio di portarla avanti a viso aperto. Per rispetto verso gli elettori, verso se’ stessi e verso la nuova compagna. Fini ha sbagliato a scegliersi una compagna che lo mette in imbarazzo, ha sbagliato a lasciare in mano a lei sola la rivelazione del loro legame e della prossima nascita di una figlia. E lui a fare il “pesce nel barile”, muto è proprio il caso di dire come un pesce, sperando che tutto ciò, sia presto dimenticato e non abbia ricadute d’immagine. Penso che a 54 anni un uomo debba prendersi le proprie responsabilità a maggior ragione se ci si chiama Gianfranco Fini, anche perché così facendo si é esposto al ridicolo e a battute poco apprezzabili come quella di Feltri sulla ‘gnocca’. Pessima figura, veramente, e purtroppo non unica.
Detto questo spero vivamente che il centro-destra si unisca, non contro Prodi (farebbe lo sbaglio che ha fatto l’attuale maggioranza) ma a vantaggio del paese, siamo tutti stanchi di liti, protagonismi, egoismi, ripicche e ricatti e il centro-destra non deve comportarsi come il centro-sinistra. Pensi al bene dell’Italia e non a quello del proprio partito, questa trovata di Berlusconi può essere un’ottima chance  per tutti, se tutti faranno un piccolo passo indietro.
Francamente in ballo ci sono problemi più importanti e urgenti che la storia e il passato di An e dell'Udc.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 21/11/2007 alle 17:43 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (2) | Versione per la stampa

18 novembre 2007

Sette milioni di “vaffa” al Governo Prodi


Foto da Casadelle Libertà

Si è conclusa oggi la tre giorni organizzata da Forza Italia per raccogliere firme contro il governo Prodi.
A quanto pare sarebbero già circa sei milioni le firme raccolte nei gazebo di Forza Italia in tutta la penisola: “I dati provenienti dal territorio delle ore 12 di oggi confermano la straordinaria, e inimmaginabile, adesione dei cittadini alla raccolta di firme contro il governo Prodi. L'obiettivo di 5 milioni di adesioni è stato ampiamente superato e il dato, seppure provvisorio, delle 12, si attesta su cinque milioni e ottocentomila”, recita la nota di Fi.
A fare la fila davanti ai Gazebo anche i doppiamente sfortunati abitanti delle regioni rosse, stanchi di questo governo al pari di quelle del centro-destra.
Per Fini&Casini suona una “campana a morto” (i campanelli d’allarme evidentemente non li hanno avvertiti), a “intrallazzare” con l’attuale maggioranza c’è SOLO da rimetterci. Questo è l'ultimo monito del Cavaliere ai riottosi compagni di coalizione e spero, che finalmente lo capiranno: la gente, quella normale è stufa, ma veramente stufa.
 Stufa di tasse sempre più esorbitanti, stufa di città invase da immigrati irregolari, stufa di aver paura, stufa della politica e dell’antipolitica, della casta e dei privilegi, delle chiacchiere e delle promesse, di parlamentari disobbedienti e transgender, stufa delle calate di orde di barbari pacifinti, spinnellati e incazzati con chiunque non sia al loro livello, prossimo allo zero, il cui unico scopo nella vita è prevaricare, insultare e devastare e che costringono i cittadini (coloro che lavorano le canoniche otto ore al giorno) a barricarsi in casa. Stufa dell'arrendevolezza e della cortigianeria nei confronti dell'islam radicale, quello della Sharia, per intendersi. 
Stufa della violenza degli ultras, delle tute bianche, delle tute nere, verdi e rosse, dei comitati contro tutto che fioriscono come pratoline a primavera. Stufa dei NO-Tav, NO-Molin, No-Global, l’unico NO a cui ambiscono gli italiani è un NO-PRODI, ma a quanto pare l’ha capito solo Berlusconi. Gli altri fanno orecchi da mercante e se comprensibile a sinistra, a destra è suicida.
Consiglio a Gianfranco Fini, se questa “seconda” vita non gli ha bollito completamente il cervello, di farsela lui, una bella seduta di autocritica, insieme al  suo compare Casini, perché io come milioni di altri italiani, siamo stanchi di bei discorsetti e di "statisti" in erba che adesso aprono al "dialogo".
Non ci può essere dialogo con i comunisti che abbiamo attualmente al governo, perché sono loro che COMANDANO, malgrado siano numericamente in minoranza. Siamo gli unici in Europa. Mediti anche su questo il duo Gianfranco-Pierferdi.
Il comunismo si combatte, e si inizia a farlo chiamando le cose con il loro nome, e i governi anche.
Orpheus

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