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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
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ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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18 marzo 2010

Un buon motivo per non votare Pd: il burqa va legalizzato


Se qualcuno é sfiorato dal dubbio di non andare a votare, basta che si legga la relazione alla proposta di legge, per legalizzare l'uso de burqa in Italia, legge voluta fortissimamente dalla sinistra italiana, che si è impegnata, anche fisicamente per il diritto al burkini senza se e senza ma, sui lidi lacustri.
Primo firmatario Salvatore Vassallo del Pd, ma lo schieramento é allargato e comprende anche l’Italia dei Valori, spiccano  Leoluca Orlando (evidentemente depositario della tradizione "siculo-pakistana" dell' ex-ministro Amato), Beppe Giulietti, Marco Minniti.
Ma dove hanno attinto cotanto scibile "progressista", i bravi dhimmi della sinistra?
Nientepopodimeno che  da al-Husayn Arman Ahmad, direttore dell’Istituto culturale islamico di Milano legato alla famigerata moschea di Viale Jenner, (quella da cui Mohamed Game, se n'è partito imbottito di esplosivo per far saltare in aria una caserma a Milano) e che il 17 gennaio ha inviato alla Camera il suo illuminato parere di oppressore dei diritti delle donne: "Il niqab fa parte della fede islamica ed è prescritto dalle fonti, sia il corano che la Sunna".
Come no? Anche la lapidazione, la poligamia e il matrimonio con bambine, le percosse "educative", l'omicidio d'onore ecc. avremo in futuro proposte di legge da parte della sinistra LAICA e democratica, anche per tutto questo?

 
Infuriata e indignata giustamente  Souad Sbai:" Devono vergognarsi per quello che hanno fatto, se lo mettano loro il burqa, sono dei falsi, non hanno mai parlato con delle donne arabe e non sanno che inferno vivono quotidianamente. Questi signori non farebbero entrare in casa loro neppure una colf con il burqa. Il burqa è una barbarie, è solo una forma tribale  se non fermiamo subito questo permissivismo ci ricadranno addosso le conseguenze, l’estremismo avanza. Queste donne sono obbligate a infilarsi addosso quel velo e non lo fanno per libertà di scelta. Quindi vanno aiutate a uscire fuori dalla loro schiavitù non a sottomettersi ai loro mariti".

Ecco un motivo per andare a votare PdL e di gran carriera, non bastasse il partito dei magistrati, i tarantolati viola, al carozzone si aggregano anche gli integralisti islamici, perchè i musulmani moderati sono tutti infuriati per una proposta lesiva dei diritti umani, e che mina democrazia e laicità dello stato.
Ai laici e liberali e democratici di sinistra non importa  un fico secco, dell'inferno a cui sono condannate le donne con il burqa, importa solo che alle urne, i loro aguzzini, mettano la loro crocetta sul simbolo del Pd e le obblighino a fare altrettanto.
Questa è l'altra Italia che promette Bersani?  Grazie, non la vuole nessuno.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 18/3/2010 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (8) | Versione per la stampa

26 gennaio 2010

Sarkò fa la cosa giusta: Al burqa si può dire solo no:


In Francia Sarkozy  ha detto no allo sbarco indiscriminato di clandestini e al velo integrale nei luoghi pubblici.  L' ha fatto in diretta televisiva dove ha promesso fermezza contro l’immigrazione irregolare: “Non lascerò la Francia disarmata di fronte al fenomeno degli sbarchi di clandestini come quelli che ha conosciuto l'Italia”- ha dichiarato-  e ancora “stamani la Commissione di studio del Parlamento ha raccomandato il divieto di portare il burqa nella maggior parte dei luoghi pubblici: scuole, ospedali, trasporti e uffici statali.

 Sarkò ha spiegato che senza una politica delle espulsioni (dopo aver “rifocillato e confortato” i clandestini, ha chiarito) gli schiavisti “arriveranno alla conclusione che si può far sbarcare tutta la povera gente sulle spiagge francesi”.

Altrettanta decisione è stata mostrata dal presidente sulla questione del burqa, in definitiva, con il burqa non si potrà prendere l’autobus, non si potrà lavorare in uffici statali, non si potrà sostare nei pressi degli edifici scolastici. Il divieto totale non è stato applicato solo perché i socialisti si sono opposti . Buonsenso, condivisibile da chiunque non abbia la segatura al posto della materia grigia, come dimostrano di avere i socialisti francesi (e la sinistra ovunque).

"Interessante" (si fa per dire) la posizione dei finiani  alle parole di Sarkò sul divieto del burqa, della serie “No al burqa…ma anche si” di veltroniana memoria. Per le anime belle di Farefuturo, è un “problema fittizio” usato “per soffiare sulle paure della gente”, in quanto Filippo Rossi, anima di Ffwebmagazine, che viaggia molto per l’Italia non ha ancora visto “una donna con il burqa”.  Si vede che non è mai venuto a Milano. E comunque fittizie e in malafede sono le sue argomentazioni, il rispetto della nostra costituzione,  delle nostre leggi e della nostra cultura, dovrebbero essere prioritarie sempre anche per un' ipotetica minoranza.

Sul burqa non si possono fare eccezioni, non si possono fare distinguo, è una barbarie che getta disonore anche sui nostri paesi e sui politici che lo consentono, quindi caro Ministro Carfagna, fatti e non parole.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 26/1/2010 alle 21:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

24 novembre 2009

Barbie in burqa


Per il 50e anniversario della Barbie, una vendita si tiene in Italia una vendita all'asta. Fra i modelli presentati, anche delle Barbie vestite con il burka.
“Penso che sia molto importante che le bambine, ovunque siano, possano giocare con una Barbie che dà loro la sensazione di rappresentarle, questa la "strabiliante" dichiarazione di Angela Ellis, proprietaria della collezione.

La superficialità occidentale nell'approcciarsi alla condizione dei diritti della donna nei paesi islamici, é spaventosa.
C'é chi crede che "burqa é bello" o che lo considera un capo di vestiario" estroso" che le donne musulmane indossano con grande piacere. Ma dal paese del burqa per antonomasia, l'Afghanistan, i racconti che ci giungono sono orribili per la crudeltà e la ferocia contro il genere femminile: sono storie di segregazione, violenze sessuali anche in tenera età, torture e abusi di ogni genere, mutilazioni. Al punto che le donne in quei paesi preferiscono cospargersi di benzina e darsi fuoco, é un inferno che dura pochi minuti, quasi una liberazione se confrontato all'inferno in cui hanno vissuto tutta la loro vita.
“Mi sono data al fuoco perché i miei genitore mi torturavano, mi picchiavano sempre. Non avevo altre scelte che il fuoco per sfuggire da loro. Avevo 10 anni quando sono stata sposata.„ racconta una giovane ragazza.

“Avevo 7 anni quando mi sono sposata, ma non ho avuto bambini prima dei miei 12 anni. Sono madre di quattro ora. Mio marito è un tossicomane…„ racconta un'altra ragazza ustionata.

Sotto il regime talibano, le donne non avevano i diritti di lavorare né di studiare, ma oggi, otto anni dopo la loro "ritirata", le donne continuano a soffrire. I gruppi di difesa delle donne dicono che le violenze domestiche e le discriminazioni sono frequenti e le donne non hanno generalmente accesso alla giustizia. Il divorzio è raramente possibile in un paese in cui l'80% delle donne è costituito da illetterate.
Di più la giustizia islamica in vigore in Afghnistan favorisce gli uomini. Una donna deve potere provare che suo marito non soddisfa i suoi bisogni vitali su un periodo sufficientemente lungo o che abusa di lei al punto da mettere la sua vita in pericolo. Ha anche bisogno di testimoni e deve chiedere l'accordo del suo coniuge per divorziare. Inoltre, non avrà probabilmente la custodia dei suoi bambini, ed è spesso ciò che conduce le donne al suicidio.
Ecco ditemi voi, quale ragazzina sana di mente, desidera sentirsi rappresentata da tutto questo orrore. Per noi donne occidentali libere e fortunate, una bambola con il burqa é un "gingillo" stravagante, ma per le donne musulmane, che il burqa lo pagano sulla propria pelle, con sofferenze atroci, é il simbolo del loro inferno quotidiano.
Orpheus 


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permalink | inviato da Orpheus il 24/11/2009 alle 19:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa

1 novembre 2009

Sotto il "tocco"... il burqa


Da Cartesio a Maometto, si potrebbe parafrasare, infatti nel tempio del sapere, la prestigiosa università di Cambridge, le studentesse islamiche hanno avuto il permesso di indossare il burqa alla cerimonia di laurea, il "dress code" il rigido regolamento dell'abbigliamento degli studenti nelle occasioni formali, é stato modificato in virtù di un multicultiralismo ottuso e pericoloso. Non solo ma anche retrogrado e discriminatorio, l'uso del velo integrale implica una diversa concezione della parità fra uomo e donna, che si potrebbe tranquillamente collocare nei secoli bui dell'umanità.
Tutto questo mentre in Egitto il ministro dell’Istruzione Yustri el-Gamal ha deciso di riesumare una direttiva ministeriale del 1995 per vietare nelle scuole pubbliche il velo integrale detto niqab. Nel Paese arabo, a maggioranza sunnita, sta destando preoccupazione l’uso in aumento del niqab, espressione delle scuole di pensiero più estremiste che il governo egiziano sta cercando di arginare fin dagli anni Novanta. Nei paesi islamici comincia ad affermarsi la volontà di impedire il sopravvento del fondamentalismo religioso, nell' Europa beota-correct, lo si favorisce, creando il terreno fertile per il suo attecchimento.
Finirà che i muslmani moderati se ne torneranno nei loro paesi e gli integralisti, quelli che lapidano adultere e omosessuali, troveranno in paesi come la GB la loro terra promessa...
Orpheus


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6 ottobre 2009

Pd fondamentalista: si al burqa e al niqab


In linea con Francia e Belgio la Lega
ha presentato una proposta di legge che vieta e punisce l'uso del burqa e del niqab, ossia il velo integrale, imposto barbaramente alle donne dall'islam più estremista e retrogrado.
Alleluja, finalmente una normativa che mette al bando uno vero strumento di tortura, che provoca anche danni alla salute della donna e del feto (se é incinta), una prigione buia e soffocante, che all'alba del terzo millenio é la prova più tangibile, dello sprezzante predominio maschile sulla donna in certi paesi, considerata un oggetto, una proprietà, una schiava, alla quale nessuna libertà é concessa, nemmeno quella di mostrare il suo volto.
Una vittoria dei diritti umani, in nome della parità fra uomini e donne.
Bene, questa norma dovrebbe riscuotere il plauso di tutti, compresa l'opposizione, che si proclama "moderna e riformista" ogni tre per due, ma che lo é quanto un contadino pakistano del secolo scorso.
Si, perchè immediatamente, si sono levate le solite "baggianate sinistre" politicamente corrette:"
E' una norma incostituzionale che lede la libertà religiosa e sono del tutto strumentali i richiami all'ordine pubblico. La verità è che si vuole colpire gli immigrati islamici nel loro intimo".“L’unico effetto dell’entrata in vigore di questa legge – fa notare la Ferranti – sarebbe quello di segregare in casa le donne islamiche. È una legge cattiva contro gli immigrati, ma soprattutto è una legge razzista e una legge contro le donne"

(Permettere che possano essere conciate in questo modo è a "favore delle donne" trattasi di alto multiculturalismo degno di sadici malati di mente)
Il Pd con questa esternazione é riuscito ad essere più fondamentalista dei fondamentalisti stessi, perchè persino in Egitto (paese dove vige la sharia) l'uso del niqab  é stato duramente condannato dalla più alta autorità religiosa di tutti i musulmani sunniti, sheik Mohammad Tantawi, Grande Imam dell’Azhar: "Il niqàb è una tradizione del tutto estranea all’Islam – ha detto l’Imam ad una liceale visitando la sua scuola al Cairo in Egitto – Perché lo porti?
Non è religione questa, e io di religione credo di capirne più di te e dei tuoi genitori. Emanerò una direttiva per proibire l’uso di questo velo in tutte le scuole di Al Azhar. Allieve e insegnanti non potranno più portarlo".

Per il PD è religione: a quando la lapidazione di donne e omosessuali, il taglio delle mani, il matrimonio con bambine di nove anni? Anche questi sono "dettami religiosi" per i fondamentalisti. Devo dire che nemmeno io credevo che l'inettitudine e la stupidaggine dei politici del Pd, potesse arrivare a tanto. E se non sono stupidi, sono vergognosi si prostrano all'islam più retrivo e barbaro, calpestando i diritti delle donne, per un futuro, improbabile orticello elettorale, o per chissà quale altra oscura ragione, ben lontana dal rispetto dei diritti umani e dalla moderna civiltà.
Orpheus


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2 settembre 2009

Il burqa del crimine


Burqa e niqab non sono solo strumenti di sottomissione e annullamento della donna islamica, ma costituiscono anche, per la comunità,  dei veri e propri pericoli legati alla criminalità e al terrorismo.
Lo spiega molto bene Daniel Pipes nel suo articolo. In Giordania negli ultimi due anni 50 persone hanno commesso 170 crimini indossando indumenti islamici, all'incirca un episodio ogni quattro giorni, un'ondata di crimini che ha indotto qualche giordano a chiedere delle limitazioni all'uso o perfino il divieto di far indossare questi copricapo islamici.
Anche i Paesi occidentali denunciano innumerevoli crimini legati alla pratica di indossare questi indumenti. Rapine, omicidi, rapimenti tutto e più facile e sicuro con il corpo intabarrato in quegli informi pastrani. L'uomo che ha rapito la quattordicenne Elizabeth Smart l'ha costretta a indossare un indumento simile al niqab che l'ha celata alla vista altrui per nove mesi.
Dal versante del terrorismo la situazione è ancora peggiore, i talebani lo usano per nascondere armi e bombe ed è spesso adoperato negli attentati suicidi che causano vere e proprie stragi fra i civili. Anche in Iraq e Pakistan la tecnica è apprezzata dai terroristi jiadisti. Persino fra gli attentatori di Mumbai (circa 200 morti) c'era una misteriosa donna in burqa. Altrove, altri episodi riguardano un attacco sferrato contro turisti francesi in Mauritania ed uno con cocktail Molotov in Bahrein.
Tutto ciò dimostra quanto sciocco e pericoloso sia permettere l’uso di simili indumenti nei nostri Paesi. Purtroppo anche in questo caso i soliti “progressisti” e multiculturalisti, quelli che pontificano di chissà quali vantaggi nella società multiculturale (anche se proprio non capisco come si possa definire cultura questo triste corollario della società islamica), si scagliano contro chi vieta l’uso di burqa, niqab e infine burkini, tacciandolo d’ignoranza, stupidità, razzismo e blablablabla…

Proprio a causa di quest’ultimo è nata una diatriba fra un sindaco leghista che ne ha vietato l’uso in piscina (per ovvie norme igieniche), ma anche nei luoghi pubblici (fiumi ecc.), e le solite anime belle, che hanno lanciato la prevedibile provocazione beota: tutti in burkini a Varallo.
Ha risposto bene il sindaco a questi cervelloni che si prostrano davanti alle usanze più anacronistiche, misogine e discriminatorie, spacciandole per kultura: “Se proprio hanno coraggio, vadano a fare il bagno in due pezzi, in un paese islamico”…fossero scemi, la nostra cultura in quei paesi è considerata oscena e diabolica, e chi osa mostrare un pezzo di pelle in più, rischia non una multa, ma un linciaggio.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/9/2009 alle 20:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa

11 ottobre 2007

Persino l'Ucoii dà "lezioni di civiltà" alla Bindi

 
Perfino l'islam fondamentalista rispetta il diritto più del ministro della Famiglia Rosy Bindi. Alla candidata del Partito democratico, che sul Corriere della Sera di ieri sosteneva che il burqa «non è una forma di oppressione», ma «un simbolo culturale», ha risposto nientemeno che l'Ucoii. Il portavoce ufficiale delle moschee legate ai Fratelli Musulmani, Izzedine Elzir, spiega che il viso della donna può rimanere scoperto «per la maggior parte dei sapienti». Ma la Bindi non rientra nella cerchia di questi ultimi perché più oltre sentenzia: «Se indossare il burqa è una libera scelta, prima di proibirlo con argomenti pretestuosi credo che dovremmo riflettere». A quel punto, non rimangono che gli islamici a difendere l'ordinamento giuridico italiano, ricordando che «noi viviamo in un Paese democratico e libero e la strada da seguire è quella della legalità». Però Elzir è imam a Firenze e non può nemmeno abbandonare l'interpretazione del Corano nelle mani di una ministra cattolica. Deve distinguere, secondo la sharia: «La donna è libera di scegliere come vestirsi», quindi «di aderire alla fede o di peccare». Scavalcata, la Bindi stacca lo sguardo dalla Mecca e fa una marcia indietro: «Non voglio mettere il burqa alle donne. La mia posizione su questo argomento è stata ampiamente stravolta». Si sbilancia attribuendosi il merito di una battaglia di civiltà: «Siamo andati in Afghanistan per levare i burqa alle donne e adesso sembra quasi che io li voglio mettere in Italia». Non spiega perché si sia andati a levare quell'indumento se «non è una forma di oppressione», ma «un simbolo culturale».
Da Libero
Peggio dei comunisti ci sono solo i cattocomunisti, di cui la Bindi é una degna rappresentante. E' ovvio che non "voleva mettere il burqa alle donne", ma considerarlo un "simbolo culturale" é di fatto legittimare la segregazione delle donne musulmane, la loro sottomisione alla violenza maschile.
Anche l'infibulazione fa parte delle barbarie perpetrate nei confronti delle donne ed è largamente praticata tutt'oggi, per questo va considerata un "simbolo culturale"?
Allora la ministra per la famiglia (sic!) vuole riflettere anche su questo?
Orpheus


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9 ottobre 2007

Bindi e Ferrero ministri pro-burqa

 
La
notizia é di quelle che fanno rabbrividire perchè é indicativa di come l'Italia stia sempre più scivolando verso l'accettazione incondizionata della sharia, in spregio ai diritti umani, alla democrazia, alla libertà e infine per ultima, ma non meno importante, alla sicurezza.
In poche parole il solito prefetto politicamente corretto e integralmente idiota ha pensato bene di legittimare il burqa, non il semplice velo, ma il burqa con l'alibi indegno della "libertà" di religione: "Se per motivi religiosi una persona indossa il burqa, lo può fare, basta che si sottoponga all'identificazione e alla rimozione del velo".
Questo sarebbe il  "male"minore" perchè quello "maggiore" é stata la benedizione di questa pazzesca presa di posizione del prefetto di Treviso, da parte di ben due ministri di questo governo indecente, che ogni giorno da prova d'inettitudine, e i cui danni dovremo scontare chissà a quale prezzo.
Rosy Bindi ha dichiarato che prima di vietare l'uso del burqa «occorre pensarci bene», perchè se esso è «segno di oppressione» va combattuto, ma se «è simbolo di una cultura liberamente scelta» allora va tollerato.
Per il bindi-pensiero esistono donne che liberamente scelgono di vivere in una prigione di stoffa, che rende diffilcotoso anche il semplice gesto di mangiare.
Appoggia il provvedimento anche il ministro per la Solidarietà sociale, Paolo Ferrero (poteva mai mancare sto' stalinista!). "A mio giudizio - spiega Ferrero - il provvedimento del prefetto di Treviso sul burqa è intelligente ed evita contrapposizioni fittizie, perché permette di identificare una persona ma non impedisce l’utilizzo di un costume religioso. Si dovrebbe imparare dal buon senso del prefetto - conclude il ministro per la Solidarietà sociale - e fare finalmente una legge sulla libertà religiosa che disciplini il modo in cui le diverse fedi possono esprimersi nel nostro Paese".
Al di là del discorso che é INUMANO appoggiare questa pratica preistorica e incivile di sottomissione imposta alle donne musulmane, hanno pensato i due intelligentoni dei problemi di sicurezza che verrebbero a crearsi?
Concludo con un pensiero di Magdi Allam perchè io non ho più parole:
 "S'impone una seria riflessione su che cosa sta succedendo in quest'Italia che dopo essersi innamorata del velo islamico e aver legittimato la presenza delle donne velate in tutti i luoghi pubblici, si sta piegando sempre più ai diktat dei predicatori della sharia, la legge islamica, permettendo che seppur clandestinamente stiano proliferando le scuole coraniche all'ombra di moschee dove si predica l'odio, che negli ospedali pubblici le pazienti islamiche possano essere assistite solo da donne medico e che possano disporre di piscine e spiagge separate perché le loro nudità non vengano viste dai maschi, che le ragazze crescano discriminate e talvolta segregate nelle proprie case-carceri affinché non vengano «contaminate» dalla società occidentale «perversa». Ci rendiamo conto che il vero velo, questo sì integrale, è quello che ci sta obnubilando la mente e portandoci diritti verso il suicidio della nostra civiltà?"
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 9/10/2007 alle 22:56 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (9) | Versione per la stampa
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