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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


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In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili
ma  verranno pubblicati

dopo la mia approvazione.

 

Sono stata costretta a ricorrere

a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

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Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
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   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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28 marzo 2008

Bertinotti e la guerra tra poveri in Italia

 

Ieri sera ho visto qualche passaggio di Anno Zero sull'attribuzione degli alloggi popolari. I due ospiti prinicipali erano Bertinotti e la Santanché.
Secondo il leader del neopartito la Destra, le case andrebbero date prima agli italiani indigenti e solo in un secondo tempo agli immigrati extracomunitari. E’ così assurdo?
Secondo me no e molti Stati occidentali applicano senza remore questo principio.
Bertinotti invece pensa che andrebbe mantenuto l’attuale criterio per le graduatorie che, non considerando la nazionalità, finisce per agevolare proprio gli immigrati, che infatti sono ai primi posti nelle classifiche. Il leader di Rifondazione è persuaso che le misure proposte dalla Santanché  finirebbero per scatenare una guerra tra poveri. Probabilmente la presidenza della Camera e i fasti della Roma istituzionale gli hanno fatto perdere il contatto con la realtà: vada nelle periferie della grandi città. La guerra tra poveri c’è già ed è stata provocata dall’incapacità del governo di arginare l’immigrazione e di imporre delle regole ci convivenza civile.
Vada nelle case popolari: il 90% degli inquilini è extracomunitario.
E questo è giusto?
No e a urlarlo sono proprio gli italiani più poveri, che vedono i propri quartieri invasi da clandestini, che si sentono traditi dallo Stato, che sono oggettivamente penalizzati e invocano giustizia.
Le statistiche lo dimostrano: in questo Paese aumenta il numero degli italiani che vivono sotto il minimo vitale.
Questa è l’urgenza numero uno e per risolverla bisogna regolamentare l’immigrazione. Altrimenti non si farà che propagare l’odio e l’ingiustizia, tra gli stranieri e gli italiani. E’ questo che vuole Bertinotti?
Riassunto da Marcello Foa
Come può il raffinato comunista Fausto Bertinotti, frequentatore di panfili, mega-abitazioni e spiagge esclusive, conoscere la realtà delle periferie?
Come può conoscere i problemi degli operai, lui vestito di cachemire e con la erre blasonata, le cui scarpe costano quanto lo stipendio mensile di un operaio?
Dovrebbe vergognarsi, ma non lo fa. E' un politico e per giunta comunista.
Chi mi lascia interdetta é chi vota un simile "falsone", o è un "fighetta" intellettuale come lui, o é un autentico pirla...
Detto questo ho visto anch'io qualche passaggio di Anno Zero, e mi sono fregata le mani. Ogni parola del Berty era un voto che virava verso il PdL o per la Lega...
Infondo anche lui é utile.

24 marzo 2008

La Mafia invita a votare la Sinistra l’Arcobaleno e Sinistra critica


La sinistra arcobaleno e la sinistra critica non finiscono mai di "stupire".
Dopo la candidata Rom, Dijana Pavlovic, che intervistata sul Corriere della sera, ha "candidamente"ammesso che se avesse problemi economici, e dei figli, li manderebbe a chiedere l'elemosina, é la volta dei mafiosi.
I quali invitano amici e parenti a votare per i due partiti di sinistra, perchè favorevoli l’abolizione del regime di "tortura" 41 bis”.
Indirizziamo i voti dei nostri familiari per quel partito o schieramento che ha messo nei primi posti della sua attenzione il problema del carcere…. per l’uscita del nuovo codice e per l’abolizione del regime di tortura 41 bis”.
Questo l'invito rivolto da Giovanni Spada - membro della Sacra corona unita e recluso nel carcere di Spoleto - ad Angelo Tornese: anch’egli affiliato alla medesima organizzazione mafiosa, e sottoposto al regime del 41 bis. Il carcere cosiddetto duro.
Fortunatamente la lettera é stata intercettata dalla polizia penitenziaria.
Detto questo, quella che fu la sinistra dei lavoratori é diventata la sinistra dei teppisti, drogati, zingari e mafiosi....alla faccia della superiorità morale. Voto non olet, come insegna il Berty.
Orpheus
PS. Occhio che a livello regionale e comunale, il Pd "verginello" é ancora alleato con questa marmaglia....


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2 marzo 2008

Chiacchiere sparse sul mio rientro e sulla sinistra sbruffona


Dal mio "esilio" montanaro ho seguito ben poco la politica, non potendo usare il Pc per problemi tecnici, ne ho approfittato per disintossicarmi.
Mi spiace di avervi abbandonato per così tanto tempo, e ringrazio tutti dei saluti che mi avete lasciato…
Adesso che sono tornata riprenderò con più sprint la campagna elettorale.
In montagna ho guardato raramente la tv, qualche telegiornale e poco più, nessun dibattito politico…però un’ideuzza me la sono fatta, così a naso, leggendo un titolo o ascoltando qualche commento.
Veltroni ha promesso in caso di vincita del suo Pd, di riportare l’Italia ai ruggenti anni ’60, quasi quasi, vorrei che vincesse per vedere COME, pensa di riuscirci (mi riservo di approfondire il suo programma, ma se il buon giorno si vede dal mattino...).
Forse Uoltér non si è accorto che in questi ultimi 48 anni  il mondo è cambiato totalmente, forse non ha percepito che la globalizzazione ha ribaltato l’intero pianeta, forse non ha ancora captato cosa significhi per il Vecchio Continente e per l’Italietta nostrana, lo sviluppo di due colossi come Cina e India…forse le spara grosse, perché non ha nulla di pratico e reale da proporre.
Questi comunisti sono incredibili, si dicono progressisti e vivono nel passato. Ripropongono modelli di società ormai superati da decenni e da cambiamenti storico-economici di grande rilievo.
Bertinotti da parte sua oltre a ventilare un possibile accordo con il Pd, in caso di vittoria della sinistra arcobaleno, si spaccia come “Zapatero d’Italia”, dimenticando che Zapatero ha portato avanti la politica economica di Aznar, notoriamente uomo di destra. O no?
Ma lui forse non lo sa.
Comunque sia, ci sono alcuni punti “interessanti”:
-fissare per legge la durata massima del lavoro giornaliero in 8 ore e in 2 ore la durata massima degli straordinari.
-superare la legge 30 ossia affermare il contratto a tempo pieno e indeterminato come forma ordinaria del rapporto di lavoro
-fissare per legge il salario orario minimo per garantire una retribuzione mensile netta di almeno 1.000 euro.
Meccanismo di recupero automatico annuale dell’inflazione reale;
portare le detrazioni fiscali per i lavoratori dipendenti a 1,200 euro;
-introdurre un reddito sociale per i giovani in cerca di occupazione e per i disoccupati di lungo periodo, costituito da erogazioni monetarie e da un pacchetto di beni e servizi.

Già che c’era poteva promettere anche una casetta in città e una al mare…

Il tutto senza nucleare e Tav e con una spesa pubblica alle stelle.
Dove pensa di trovare il “vil denaro” per cotanto programma non lo dice. Lui promette.
Forse spera di addossare l’onere delle sue fantasticherie economiche alle industrie, le quali con la sola concorrenza cinese (dove un operaio lavora 18ore al giorno per una tazza di riso), rischiano di chiudere in blocco e/o spostarsi in luoghi dove i comunisti (che erano al potere) sono stati spediti via a calcioni nel didietro, il perché lo intuiscono anche i bambini di terza elementare. Questi vogliono riuscire a coniugare un’economia statalista e rigida in un epoca come quella che stiamo attraversando, nemmeno con la bacchetta magica di Mago Merlino, avrebbero la ben che minima possibilità di successo. Tempo un paio di anni, se questi pazzi vanno al potere e finiremo come l’Argentina.
Insomma la sinistra perde la falce e il martello, ma non il vizio, di trattare gli italiani come beoti, promettendogli mare monti e anche laghi. C’è da sperare veramente che dopo l’esilarante Governo Prodi, non ci caschino più…
Molto più serio il PdL , che per bocca di Fini, non ha promesso miracoli. D’Altronde per attuare le sbruffonate della sinistra, solo un miracolo può essere d’uopo.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 2/3/2008 alle 19:26 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

12 febbraio 2008

Tesoretto o non tesoretto questo é il dilemma...

 

Se c'è un tema dibattuto nella breve quanto devastante legislatura che si é conclusa  prematuramente, é stato quello del  "tesoretto": che alternativamente in questi 20 mesi, spariva e ricompariva a seconda dell'occasione.
Adesso in procinto di finire sotto le "forche caudine" delle elezioni, la sinistra arcobaleno, ossia Pdci, Prc e Verdi, si sono accorti che "le famiglie italiane non arrivano a fine mese" (chissà dov'erano quando il governo di cui facevano parte, approvava finanziarie "lacrime e sangue"...).
Comunque reclamano a gran voce l'uso del tesoretto per redistribuirlo ai ceti più bassi, ovvero  a coloro che hanno "spennato".
Peccato che l'ineffabile TPS abbia detto "papale, papale" che il "tesoretto non esiste".
Già NON esiste, lui TPS l'aveva già detto a dicembre "il tesoretto non esiste. E nel frattempo la situazione è peggiorata". 
Parole pesanti come macigni che hanno provocato una reazione inconsulta, nelle acque momentaneamente calme, dell'ex-governo Prodi.
Subito il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, candidato premier della sinistra arcobaleno,  ribatte “le risorse ci sono e vanno usate per aumentare i salari”.
Ora, penso non sfugga a nessuno il fatto che Bertinotti dia del bugiardo a TPS e che fino ad oggi, 12 febbraio 2008, i salari non erano nelle prioprità del subcomandante Fausto. Ma si sa, niente più delle imminenti elezione muove a compassione i nobili cuori proletari dei compagni.
Nemmeno la Cisl crede alle ultime dichiarazioni del ministro dell’Economia: "Troppe volte ha detto una cosa e poi ci ha fatto trovare di fronte ad un’altra - spiega il segretario Bonanni - a noi risulta che l’extragettito ammonti a più di 10 miliardi di euro ed ecco perché riteniamo un errore non averlo ridistribuito, con agevolazioni fiscali, ai lavoratori e pensionatì" (non sarebbe bastato NON alzare le tasse a queste categorie?)."Colpisce - aggiunge - che il governo, anche sfiduciato, presenta le sue divisioni: è imbarazzante" .
Per Angeletti oltre che imbarazzante il governo é anche disonesto: "le risorse per realizzare l’intervento a favore dei salari c'erano e ci sono. Ma il governo troverà il modo di farle sparire per utilizzarle in un'altra direzione". (Teh..incarta e porta a casa...manco fosse un "qualsiasi" governo Berlusconi)
"Ciliegina sul Tesoretto" il governo è contraddetto dallo stesso governo, Damiano, ministro del Lavoro: "le risorse per i salari ci sono, secondo i dati che io conosco. Ma bisogna fare presto, perché diminuire la pressione fiscale sulle retribuzioni è un bene per il Paese al di là degli schieramenti politici" (anche qui, dov'era lui quando cammin facendo è salita al 50%? su Marte insieme a Veltroni?). 
Non sapendo che pesci pigliare l'ineffabile TPS, ha detto che "I dati aggiornati sull’esistenza o meno del tesoretto saranno disponibili solo tra un mese, quando verrà presentata la relazione unificata sull’economia e la finanza". Manco 10 mld di euro fossero noccioline che saltano fuori dal salvadanaio...
Giusto in tempo per poter sbolognare la lieta novella del tesoretto esistente in ogni dibattito TV, unitamente alle prodezze del governo Prodi...
Orpheus 


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14 dicembre 2007

Il governo italiano snobba il Dalai Lama-Bertinotti, cerchiobottista, saluta la Cina

 
Infondo cosa ci si può aspettare dai comunisti al governo questo:

Da quando è entrato nella Sala della Lupa a quando se ne è andato, accompagnato dai suoi monaci, non ha mai smesso di sorridere. Tenzin Gyatso, quattordicesimo Dalai Lama e premio Nobel per la pace, è una figura che colpisce, per la sua semplicità e soprattutto perché incarna con tutta la persona quei valori di compassione, gioia di vivere e comprensione per il prossimo, di cui si fa portavoce in tutto il mondo. Nemmeno il discorso di Fausto Bertinotti è riuscito a spegnere il sorriso di Tenzin Gyatso, che imperturbabile ha continuato a scrutare il presidente della Camera da sopra gli occhiali anche mentre costui esprimeva la sua “amicizia con la Repubblica popolare cinese” pur ricordando l’importanza della “difesa della autonomia culturale di un popolo che è un valore fondativo del rapporto di civiltà nel mondo contemporaneo”. Un esempio perfetto di cerchiobottismo politico, quello di Bertinotti, che ha provocato i malumori di qualcuno ma che non stupisce, inserendosi perfettamente nel quadro di polemiche e minacce che hanno preceduto il viaggio di Sua santità.
Polemiche tutte interne alla politica italiana, divisa fra chi chiedeva che il Dalai Lama venisse ricevuto ufficialmente nell’Aula di Montecitorio, e chi, come gli esponenti del governo, ha voluto smorzare i toni, organizzando l’incontro pubblico ma non ufficiale alla sala della Lupa. Minacce esternate da Pechino, che per bocca dell’ambasciatore in Italia Dong Jinyi, dieci giorni fa ha esplicitamente paventato ritorsioni economiche nel caso di un ricevimento ufficiale del Lama. Una linea dura, quella cinese, che alla fine ha pagato. Ieri a ricevere il Lama non c’era il Premier Romano Prodi, né i suoi vice D’Alema e Rutelli.
Ma la sala era comunque straripante di deputati. “Quello di ieri, è stato un successo per il parlamento ma non per il governo - ha commentato il presidente dei Riformatori Liberali e deputato di Fi Benedetto Della Vedova - il Parlamento ha fatto la propria parte mettendo in luce un governo vile che è scappato di fronte a un uomo indifeso che lotta con le armi della non violenza per la libertà del suo popolo e che ha avuto parole di comprensione persino per il regime cinese”. Più dure le dichiarazioni di Maurizio Gasparri (Alleanza Nazionale) che ha definito “una vergogna” il comportamento di Bertinotti che “ha fatto non il presidente della Camera ma il capo di Rifondazione comunista, offendendo il Dalai Lama con il saluto alla Repubblica Popolare cinese vessatrice del popolo tibetano e del popolo cinese. Un’occasione mancata di uno che può dirigere un centro sociale ma non la Camera”. Anche il sottosegretario agli Esteri Gianni Vernetti, uno dei pochi membri dell’esecutivo presenti all’incontro, ha espresso la propria vicinanza a Tenzin Gyatso e alla causa tibetana. 
Il Lama, da parte sua, ha volato alto, ha parlato di fratellanza universale e ha chiesto aiuto per la causa del suo popolo: “Ai cinesi chiediamo solo di rispettare i diritti sanciti dalla loro costituzione e dal libro bianco per la tutela delle minoranze”.
Riassunto da l'Opinione.it
Chissà perchè ci avrei scommesso, basta solo vedere il silenzio stampa che c'è stato sull'evento...come se il Dalai Lama fosse invisibile.
Bel governo, e questi poi fanno i paladini dei diritti umani e salgono in cattedra parlando " di mani grondanti sangue" quando si tratta di Bush.
La loro opportunistica ipocrisia é doppiamente ingiustificabile, dopo il comportamento della Merkel, di Bush stesso, ecc.
Orpheus


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11 dicembre 2007

Il Venezuela antisemita di Chavez che piace tanto a Bertinotti

10/05/2006 - Il Presidente della Camera Fausto Bertinotti incontra il Presidente della Repubblica Bolivariana del Venezuela, Hugo Chavez 

Fausto Bertinotti ha spesso definito in pubbliche dichiarazioni il presidente venezuelano Hugo Chavez come “mio fratello”. Ecco da oggi Bertinotti deve sapere che ha un fratello accusato di incoraggiare l’antisemitismo. Anzi di usarlo in chiave di ricerca del consenso nel Venezuela e di giocarlo in chiave di diplomazia internazionale per rafforzare la propria sconcia alleanza economico politica con l’Iran di Mahmoud Ahmadienjad. Che invece è un antisemita dichiarato. L’Anti Defamation League (Adl) di Abraham Foxman ha recentemente pubblicato sul proprio sito internet un nutrito dossier di episodi di antisemitismo contro la locale comunità ebraica di Caracas. L’ultimo oltraggio risale allo scorso 1 dicembre, alla vigilia del referendum istituzionale indetto (e poi perso) da Chavez per tentare di cambiare la Costituzione. Ebbene all’alba di quel giorno il club “La Hebraica” è stato perquisito come se fosse stato un covo di terroristi e narco-trafficanti con un mandato che faceva riferimento ad armi e droga. E’ stato devastato dai poliziotti, più che perquisito, ma, inutile a dirlo, della droga cercata e delle armi nemmeno traccia.
Strano che Chavez, amico da sempre dei narco-trafficanti delle Farc, cerchi la cocaina in un circolo culturale ebraico, si sono detti sarcasticamente alcuni osservatori esterni e interni al Venezuela. Che da anni criticano il fatto che il paese sia diventato in realtà il secondo paradiso dei narcos a ridosso della Colombia, dopo la scelta di Chavez di allearsi anche con le Farc nel quadro del famigerato Foro di Sao Paulo. Il dossier della Adl sugli episodi di odio anti ebraico in Venezuela è diviso in nove sezioni, tra cui: Hugo Chavez che supporta l’islam fanatico, Hugo Chavez nelle sue stesse parole, dichiarazioni di istituzioni governative, antisemitismo nei media vicini al governo, dimostrazioni antisemite e vandalismo, gli alleati di Chavez, gli hezbollah in America Latina. A Chavez viene contestato il fatto di aver favorito la diffusione dell’Islam più fanatico tra le tribù povere degli indios, dove già si vedono imam e burqa da anni, e che abbia fatto del Venezuela un porto sicuro per terroristi islamici rifugiati all’estero.
Nutritissimo il florilegio delle dichiarazioni antisemite di Chavez durante alcuni viaggi all’estero, tra cui quello in Cina nell’agosto 2006, quando esplicitamente paragonò Israele a Hitler e ai nazisti. Per non parlare di quando, il 30 luglio 2006, in visita ufficiale nell’Iran di Ahmadinejad, parlò di Israele fascista e terrorista e di “un demone che hanno dentro” le persone che vivono in Israele. Poi c’è tutto il capitolo dei giornali sponsorizzati dal governo in cui la campagna antisemita ha assunto accenti più espliciti contro gli ebrei. Basterebbe ricordare la copertina incredibile di “Docencia participativa”, il mensile pedagogico di Chavez per le scuole e le università a Caracas: una bella stella di Davide con dentro circoscritta la svastica nazista e la frase in spagnolo “Nazis siglo XX, Judios siglo XXI, Nuremberg”. Non si contano episodi di violenza veri e propri, di solito ignorati dalla polizia. Aggressioni a esponenti della comunità ebraica venezuelana, profanazione di Sinagoghe e cimiteri. Chavez non si è fatto mancare nulla. E da oggi il suo “fratello” Fausto Bertinotti non faccia finta di non conoscere l’entità delle colpe e dei crimini del “caudillo” di Caracas. E se vuole continuare a chiamarlo “mio fratello”, almeno non dica poi di sentirsi ebreo e di essere amico degli ebrei nel mondo. Alcuni di loro potrebbero rivoltarsi nella tomba.
Dimitri Buffa-L'Opinione.it
L'ipocrisia dei politici é cosa nota. Ma Bertinotti supera tutti di una spanna. Ha saputo mettere a frutto, con successo, una politica opportunistica per accaparrasi i voti dei  violenti e facinorosi, nonchè notoriamente antisemiti. Grazie a loro, ed a un notevole pelo sullo stomaco é divenato presidente della camera. Quest'uomo non nutre alcun ideale, (e questo fra i politici é comune), tranne quello della sua affermazione personale. Si, neanche del suo partito importa nulla, il sodalizio con Prodi, é costato una batosta di consensi a Rifondazione.
Orpheus


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9 dicembre 2007

Un piccolo grande uomo che fa paura


È sconfortante vedere Bertinotti chiudere la Camera al XIV Dalai Lama Tenzin Gyatso, per la sua visita in Italia. ''La Camera è chiusa alle celebrazioni'', questa la scusa addotta dal Presidente della Camera.
 Il motivo lo sappiamo: paura di rappresaglie diplomatiche da parte della Repubblica Popolare Cinese (uno stato che cresce economicamente grazie ad un lavoro quasi schiavile, e dove vengono eseguite mille condanne capitali l'anno): è la solita storia, la solita italica paura per la pecunia che ci ha fatto piegare la schiena dinanzi a tiranni come Gheddafi o agli sceicchi che volevano le spiagge ''divise'' per le donne. È sconfortante se la si paragone con la decisione tedesca ( ''in casa mia invito chi voglio'' così Angela Merkel all'arrogante Cina) o alla coraggiosa decisione americana di concedere a questo monaco la Medaglia del Congresso.Ma quello che sconforta è vedere come i rivoluzionari violenti siano sempre preferiti a quelli non violenti. Il Dalai Lama non predica l'odio ( ''un buddhista non odia nessuno'' sono parole sue) nonostante abbia visto la sua gente massacrata e lui stesso sia stato scacciato dai vandali maoisti.
Il Dalai Lama è a capo di una rivoluzione non violenta di cui abbiamo visto alcuni frutti in Birmania. Ma la commozione per i monaci birmani sembra passata.
Il Dalai Lama, il rivoluzionario del non-odio, sembra rifiutato da coloro che non disdegnano di stringere le mani insanguinate dei rivoluzionari violenti come Nasrallah, di coloro che vorrebbero stringere accordi con gli assassini di Hamas, di coloro che si ostinano a richiamarsi all'ideologia di Lenin, l'impiccatore di borghesi ai lampioni di San Pietroburgo, o di ''el Che'' istitutore di campi di concentramento come e dello stesso Mao, il massacratore del popolo del Dalai Lama ( nonchè l'uomo che ha causato il più gran numero di morti nella storia: dai 50 ai 70 milioni stimati). Perchè si vogliono stringere le mani dei rivoluzionari violenti, perchè questa voglia di sdoganare hamas ed hezbollah, questo giustificare il terrorismo, quando poi si chiudono le porte in faccia ad un piccolo grandissimo leader spirituale? Perchè si preferiscono i predicatori di odio islamisti al predicatore di non-odio buddhista? La solita, maledetta paura: paura della Cina, paura degli islamisti, paura di tutti coloro che minacciano. La storia di Pilato che condanna Gesù per paura di Barabba. La storia dirà quanto fu vergognoso stringere le mani di hamas e non quelle del Dalai Lama.
Magdi Allam-Corriere della Sera
Un'altra perla da aggiungere alla sfilza di figuracce internazionali che questo governo ha collezionato dal momento stesso in cui si é insediato..
Un governo di ominicchi e quaquaraquà.
 


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7 dicembre 2007

E' lo Stato a mancare e non il senso dello stesso a Bertinotti

 
Avvertendo il fiato sul collo, Fausto Bertinotti non ha potuto fare altro che scendere dallo scranno più alto di Montecitorio ed immergersi nelle miserie della politica per far capire, a chi lo dava già per finito nel suo partito, che lui c'è ancora e Rifondazione rimane sua. Costi quel che costi. Scandalizzate, le anime belle del centrosinistra hanno detto che mai si era visto un presidente della Camera assumere posizioni così stridenti con la sua funzione. Sarà, ma i tempi sono quelli che sono e Bertinotti, per quanto snob, non può permettersi di snobbare la lotta politica.
Ecco, dunque, dopo le intemerate dei Giordano, dei Russo Spena, dei Migliore contro il governo irrompere sulla scena il "lìder maximo" per dare il preavviso di sfratto a Prodi. Non è una novità. Si è comportato, né più né meno, come nel 1998. Un film già visto anche se, questa volta, tutti giuravano che la sceneggiatura era stata mandata al macero. 
Bertinotti, coerentemente con il suo stile, ha dimostrato di tenere più al partito che al governo, e si è beccato, dal sottosegretario Enrico Micheli, il rimprovero di non avere «senso dello Stato». Sai che novità.
Come si può pretendere da chi lo Stato, come entità politica regolatrice della libertà e fondato sul principio di autorità, vuole farlo a pezzi, di nutrire verso di esso un sentimento diverso da quello espresso da Bertinotti con la sua uscita?
Lo sapevano benissimo tutti coloro che oggi si stracciano le vesti, quale fosse l'atteggiamento di Rifondazione verso le istituzioni e, nonostante ciò, non hanno esitato ad imbarcarla, unitamente a tutte le frattaglie dell'estrema sinistra, per vincere le elezioni. Anzi, per battere il centrodestra, indipendentemente da quelli che sarebbero stati gli esiti sotto il profilo della governabilità. Ipocriti. Ed anche maldestri nel lanciare accuse. D'accordo, Bertinotti non ha «senso dello Stato», ma gli accusatori-alleati, ne hanno di più forse?
Se guardassero dentro se stessi scoprirebbero che non sono poi tanto diversi dal presidente della Camera. Non c'è un atto politico, infatti, che riveli da parte loro un maggiore attaccamento alle ragioni dello Stato piuttosto che a quelle del partito di appartenenza: prima viene la fazione e poi la nazione. Non è sempre stato questo il motto dei partitocrati che prima e dopo Tangentopoli hanno ridotto l'Italia ad un latifondo da lottizzare incessantemente?
Si accaniscono sugli enti pubblici, si litigano le aziende di Stato, si disputano le più alte cariche istituzionali, sempre e comunque prescindendo dal valore degli uomini e perfino facendo strame delle regole. Guardate cosa sono stati capaci di combinare sulla Rai i compagni di cordata di Bertinotti, con la telenovela Petroni che è arrivata al capolinea a maggior vergogna di chi l'ha innescata
Senso dello Stato? Chi rimprovera oggi il presidente della Camera, dovrebbe farsi un profondo esame di coscienza e riconoscere che non è il "senso" che manca, ma lo Stato stesso.
È stato liquidato da quanti lo hanno usato, occupato, stuprato facendone una gigantesca dependance delle loro bramosie. E muore ogni giorno nell'ospedale di Vibo Valentia; nelle montagne di immondizia che assediano la Campania; nella ferocia di giovani delinquenti che nessuno ha educato al rispetto della vita; nelle nostre esistenze violate da banditi che vi s'insinua no illecitamente. Lo Stato è già un cadavere in decomposizione, con buona pace dei tanti sepolcri imbiancati che strumentalmente si ergono a suoi difensori.
Gennaro Malgieri-Libero
Tutto tragicamente vero.
Aggiungo solo che lo sfacelo della nostra società emerge in modo drammatico dall'analisi del Censis, che ne dà una visione di "poltiglia di massa" inconcludente e senza sguardo al futuro.
Orpheus


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4 dicembre 2007

Il presidente della Camera insulta il presidente del consiglio e nessuno fa una piega...


Bah....mi domando che paese é diventato questo. Sicuramente la tanto propagandata "serietà" in campagna elettorale é stata ampiamente disattesa e ci ritroviamo con un esecutivo che dà i numeri del lotto.
Un governo che in un paese serio con un presidente della Repubblica serio, dopo quest'ultimo explolit di Fausto il rosso, sarebbe caduto seduta stante.
Oggi su Repubblica il presidente della camera (il troppo ciarliero) Fausto Bertinotti ha nell'ordine:
1-Sfiduciato il governo,  perchè ha preso atto che "questo centrosinistra ha fallito. La grande ambizione con la quale avevamo costruito l'Unione non si è realizzata" e per giunta con la nascita del Pd e della Cosa Rossa ce n'è abbastanza per dire che "una stagione si è chiusa".
2-Fatto menzione di tutti i guasti, incapacità, inadempienze dell'attuale esecutivo al punto che ha rinunciato a fare l'elenco delle "centomila cose" su cui il centrosinistra ha rinunciato a imporre la sua visione ("dalla laicità dello Stato alla politica estera").
3-Con sottile perfidia ha offeso, infine il presidente del consiglio del governo di cui fa parte: "con tutto il rispetto, di lui mi viene da dire quello che Flaiano disse di Cardarelli: è il più grande poeta morente...". Visse ancora alcuni anni. Ma gli ultimi furono terribili".

Ormai abbiamo superato anche le comiche, siamo alla tragedia greca.
Cosa aspettano a mollare la poltrona e andarsene a casa, se questo governo fa schifo per primo proprio a loro che ne fanno parte?
Se non hanno l'onestà intellettuale di agire con coerenza, stiano zitti, ed evitino di coprire di ridicolo loro stessi, l'Italia e gli italiani.
Orpheus


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26 novembre 2007

L’uomo del Monte(citorio) ha detto no, al Dalai Lama


Ma che strani paladini dei diritti umani, che assoggettano la difesa degli stessi, al “protocollo” sull’uso dell’Aula di Montecitorio, perché come afferma il melenso pacifista a senso unico Fausto Bertinotti
: “Nell'emiciclo si svolgono solo lavori parlamentari, non celebrazioni”.
Insomma, mica possono scombussolare le “abitudini” di Montecitorio per un qualsiasi “Dalai lama” con la sua “richiestucola” sulla libertà del Tibet, oppresso da decenni dalla Cina comunista che piace tanto a Bertinotti.
D’altronde lo stesso Bertinotti, affetto da un’inguaribile cecità ideologica ha affermato che non vede “proprio persecuzioni religiose in Cina", ragion per cui, coerentemente non vedendole mica s’affanna a combatterle.
Quello che sconcerta è, che sempre Bertinotti, si proclama pacifista, ma quello che veramente lascia basiti è che abbia un nutrito seguito di “boccaloni” che crede a tutte le sue sparate. Senza rendersi conto dell’illogicità, nonché disonestà intellettuale di certe affermazioni. O forse se ne rendono conto e sono come il proprio leader.
Detto questo, poteva Prodi essere da meno e dare un grosso dispiacere a Bertinotti, Diliberto &soci , ricevendo il Dalai Lama?
Figurarsi, meglio non farli arrabbiare quelli e mettere a rischio la “stabilità” del governo, quindi il nostro mortadellone nazionale è orientato a non ricevere il Dalai Lama. Idem Massimo D'Alema in arte Ministro degli esteri, in tutt’altre faccende affaccendato.
Può bastare qualche ministro vah… e nella Sala Gialla, per salvare la faccia (hoibò!) e non scontentare i cinesi e gli amichetti dei cinesi al governo.
Insomma ci avviamo a fare la solita figura da nazione “canaglietta”, si perché per assurgere a pieno titolo allo status di canaglia ci vuole un esecutivo che nel bene o nel male, faccia scelte nette. Invece di passare la vita a salvare “capre e cavoli”. Riuscendo solo a fare delle grandi figure del cavolo a livello mondiale.
Orpheus


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12 novembre 2007

Se il “dagli allo sbirro” arriva dalle istituzioni

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Un applauso al presidente della camera, che proprio non riesce a non esternare il suo pensiero rifondarolo in ogni occasione.
Dall’alto della sua posizione privilegiata pontifica sulle forze dell’ordine, con la sua erre moscia e i suoi golfini in cachemire tira bordate a chi rischia la vita, tutti i giorni per 1200 miserabili euro al mese.
Si, ha ragione esimio presidente della camera limitiamo l’uso delle armi da fuoco, anzi togliamogliele del tutto, mandiamo poliziotti e carabinieri senza armi per le strade, come i romani mandavano i cristiani nelle arene contro tigri e leoni. Sarà felice la maggioranza dei suoi elettori, di un simile provvedimento, perché potrà praticare gli sport preferiti “caccia al poliziotto”, e “devastazione e saccheggio” senza rischiare nemmeno un graffio.
Davanti poi alla violenza cieca e distruttiva che si è scatenata nelle nostre città, lei non ha trovato di meglio che perorare la causa degli zingari. Paragonando l’episodio dell’uccisione di Gabriele Sandri a quello del rumeno Mailat: “Ieri si gridava in modo indiscriminato 'assassini' a tutti i poliziotti, quasi che tutti loro fossero responsabili della morte di Sandri, così nel caso nel rumeno assassino sono stati criminalizzati tutti i rumeni, quelli che fanno l’operaio edile o la badante, come se la cancellazione dei rumeni fosse la cancellazione della violenza".
E’ una spudorata MENZOGNA e lei lo sa bene, ma tant’è…
non è riuscito a non STRUMENTALIZZARE in modo indecente anche la morte di questo povero ragazzo.
Equiparare poi le forze delle ordine, agli zingari che vivono nei campi nomadi e campano delinquendo , beh solo dalla sua bocca poteva uscire una simile iniquità. Solo accostare le due categorie é "una bestemmia".
Ieri 40 poliziotti sono finiti in ospedale, auto, motorini, furgoni bruciati, Commissariati presi d’assalto, campi di calcio invasi, una colossale caccia al poliziotto in tutte le città d’Italia, e lei esimio presidente della camera NON TROVA DI MEGLIO CHE PROPINARCI L’ENNESIMO SERMONCINO SULL’INTEGRAZIONE? Con annessa la solita formuletta buonista su come combattere la violenza, per la quale “non basta la via repressiva: bisogna educare alla convivenza, a non vedere nell’avversario, nel diverso, un nemico”.
Quanti bei balablabla..., intanto a rischiare la pelle sulle strade sono i poliziotti e i cittadini normali come me. Sono io che rischio di essere violentata e massacrata di botte, da coloro che lei chiama gentilmente "diversi", ma che sono realmente solo criminali senza scrupoli. E per me sono nemici.
Lei così “altruista” viaggia in auto blu (quando non in aereo blu) con tanto di scorta, idem la sua signora. Io no, e come milioni di donne italiane siamo alla mercè dei “lupi” entrati nel nostro paese, con la benedizione del suo governo. Questo ci terrorizza, e non i tutori dell'ordine.
Ieri nel nostro paese si è scatenata una guerra civile degna di un paese sull’orlo di un golpe, e da questo governo le uniche assicurazione che vengono fatte sono che: “Sarà fatta chiarezza”, “Non sarà occultata la verità” “Si andrà fino in fondo”, come se gli italiani vivessero nella paura costante degli ERRORI della polizia, e non in quello della violenza distruttiva di tutta una serie di categorie sociali che vanno dagli ultras, ai disobbedienti, ai delinquenti  immigrati e non, che hanno tarsformato il nostro paese, in una giungla.
Categorie con licenza di devastare e uccidere, perché vanno capiti, “educati alla convivenza” magari in un bel residence in riva al mare, mentre la vittima del loro crimine marcisce sotto terra.
Le sue dichiarazioni esimio presidente della camera, in un paese civile le costerebbero le dimissioni, ma questo non è un paese civile e i fatti di ieri lo hanno ampiamente dimostrato.
Orpheus
Aggiornamento- Casini: "Una vergogna i politici contro la polizia"


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5 novembre 2007

La CDL unita nel no al decreto 'colabrodo'

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Finalmente la CDL ha capito che deve essere UNITA  per contrastare l'azione del governo peggiore che l'Italia abbia mai avuto. Le divisioni interne del centro-destra non servono al paese e men che meno trovano una sponda nell'elettorato che ha votato per loro. Noi vogliamo un centro-destra solidale e deciso.
"Nonostante le verbali affermazioni di TPS e di Amato, tutta l’opposizione si è trovata concorde nel dire che nel testo non ci sono le risorse necessarie per una politica a tutela della sicurezza, e quindi per dare alle forze dell’ordine i mezzi che richiedono".
Con queste parole Fini ha posto un out-out alla maggioranza che chiedeva il voto dell'opposizione per poter approvare il decreto sull'espulsioni. Il voto ci sarà solo se il decreto sarà serio, e non l'ennesima bufala presentata come panacea miracolosa per arginare il disastro creato, da questo governo con l'accantonamento della Bossi-Fini e la politica scellerata improntata ai diktat della sinistra massimalista.
Il decreto così come é stato presentato alle Camere non risolve nulla.

''Nel testo, ha spiegato Fini, non c'è la norma che abbiamo tutti invocato per l'espulsione dei cittadini comunitari, anche per coloro che sono nella impossibilità di dimostrare un reddito''. ''Non c'è - ha aggiunto - la parte relativa alle espulsione per intervento coatto”. Inoltre mancano maggiori risorse alle Forze dell’ordine perché possa fronteggiare l’emergenza sicurezza.
Pochi emendamenti che però FANNO la differenza fra un provvedimento efficace e la solita ‘sceneggiata’ per gettare fumo negli occhi.
Intanto la sinistra massimalista è in fermento, il governo viene accusato di appoggiare la ‘campagna razzista’ di Veltroni, portata avanti con l’intento di consolidare il suo PD e Bertinotti (che ha la discrezione di una pescivendola al mercato) fa sapere che “la risposta ai problemi della sicurezza non è la legislazione di emergenza” perché “nel diritto, ogni volta che abbiamo adottato una legislazione di emergenza, dopo dieci anni ce ne siamo pentiti”. Frase infelice che si commenta da sola e che ben illustra l’equanimità della terza carica dello Stato, con l’attuale governo.
Infine la UE è contrariata. Se per tutti i paesi europei (tranne l'Italia) vale la direttiva che permette di espellere cittadini appartenenti ai paesi comunitari se esiste la prova che siano una minaccia alla pubblica sicurezza, o se non hanno lavoro o risorse sufficienti, non si capisce perché l’Italia non possa avvalersene. Oppure si capisce benissimo faceva comodo a tutti, aver trasformato l'Italia nel ventre molle dell'Europa.
Orpheus


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16 settembre 2007

Conti poco onorevoli...

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Sarà che ridurre i costi della politica è «sacrosanto», sarà che bisogna evitare la demagogia, ma quando il presidente della Camera, Fausto Bertinotti, afferma, come ha fatto ieri, che non bisogna usare l’«idea della scure» per tagliare i privilegi non può essere smentito. Perché nell’affrontare l’argomento i deputati tutto hanno utilizzato tranne che la scure.
Qui ci sono un po' di numeri per chi avesse la voglia di leggere. 
Il punto é che non c'è una vera volontà di ridurre i costi della politica da nessuna delle due parti. Anzi é tutto un mostrare solidarietà  al ministro di turno che ha sperperato i soldi dei contribuenti per permettersi privilegi da Re.
La sinistra per cinque anni ha additato il governo di cdx come spendaccione e adesso la spesa, con i moralizzatori a tempo pieno, non solo non é diminuita, ma é aumentata, bella serietà.
Orpheus


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15 settembre 2007

Oltraggio alla Fallaci, sfregiati i "suoi" giardini

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Ci vuole molto “coraggio” ad insultare  una donna morta e ancor di più ce ne vuole a farlo protetto dall’anonimato, di notte al buio; uscire dalle proprie tane di pantegane pacifinte per insozzare con parole inique una targa dedicata ad una donna la cui vita è stata esempio di lotta e di coraggio, sempre, fino alla fine. Una donna che ha avuto, innazitutto, il CORAGGIO delle sue azioni e ne ha pagato le conseguenze: le sue idee le sono costate isolamento, disprezzo, insulti persino querele.

Ma i meschini e i codardi, che ne oltraggiano la memoria lo fanno al riparo delle conseguenze: di notte, di nascosto per non pagare il prezzo della propria infamia.
Spazzatura della società, che grazie alla voracità di politici scriteriati, è assurta allo status di “nuova generazione politica”, quella delle bombe carta, degli estintori, dei linciaggi in branco, del vandalismo, dell’odio, della vigliaccheria più bieca, capaci di agire solo a viso coperto. 
Sarà contento il "nostro" presidente della camera, ha avuto ciò che voleva grazie ai voti di questi infami, può crogiolarsi nella sua bella poltrona e assaporarne tutti i privilegi, ma non deve dimenticare che tutto ciò l’avuto leccando le terga a questa gentaglia, ammansendola, coccolandola.
Francamente se fossi in lui, mi vergognerei di me stesso, la mattina davanti allo specchio.
Ma io non sono un politico.
Orpheus

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