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Orpheus 
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Nardana Talachian  scrive:


“Aiutateci a rompere il silenzio.

Aiutateci a tenere vivo il verde.

Aiutateci a salvare quel poco che e' rimasto dell'Iran.

Aiutateci a credere che l'umanità' esiste ancora.

Non vi chiediamo molto: basta portate qualcosa di verde,

fosse anche una semplice foglia attaccata sulla camicia.”


CHI VOTA LA "SANTA ALLEANZA":

PARTITO DEMOCRATICO

ITALIA DEI VALORI

E SINISTRA RADICALE

VOTA PER QUESTO

VOTA PER  LA VIOLENZA ILLIBERALE

VOTA PER CHI ATTENTA ALLA DEMOCRAZIA

VOTA PER LA POLITICA DELL'ODIO

VOTA PER CHI VUOLE IL POTERE

SENZA PASSARE DALLE URNE

VERGOGNA

VERGOGNA

VERGOGNA

Silvio Berlusconi 13/12/2009

Avviso

In questo blog i commenti ai post
non saranno immediatamente visibili,
ma  verranno pubblicati
dopo la mia approvazione.
Sono stata costretta a ricorrere
a tale funzione a causa di continui
insulti e aggressioni verbali da
parte di utenti di sinistra, che mi
hanno PRIVATO della libertà di
lasciare i commenti liberi a tutti.
 
 

bimbi
                    SCUDI UMANI

Avviso:
Coloro che lasciano un commento
devono evitare le offese personali
gratuite alla sottoscritta o ad altri.
Tutti i commenti che non contengono
obiezioni di natura politica, ma
attacchi personali
VERRANNO CANCELLATI.
Capisco che per gli elettori di 
sinistra che non hanno altri 
argomenti sia più facile e
sbrigativo insultare, ma non é
obbligatorio leggermi e men che meno
lasciare un commento.
Chi lo fa ricordi che é in "casa
d'altri" e si comporti con rispetto.
Grazie

Salviamo Pegah





Un sito per i nostri piccoli amici
          che cercano casa
se ne accoglierete uno vi ripagherà
con fedeltà, compagnia e amore per
tutta la vita.








 

Il Giardino delle Esperidi
Un angolo incantato dove
 Orpheus, Nessie e Lontana
svestiranno l'armatura dei
blog politici, per indossare
gli impalpabili veli delle
Esperidi e parlare
di arte, musica e poesia.
Un “isola dei Beati”
immersa
Nella bellezza, nel lusso,
nella calma E nella voluttà
 

Leonora Carrigton
The Giantess - 1950



La pedofilia “al pari di qualunque
 orientamento e preferenza sessuale,
 non può essere considerata un reato

Daniele Capezzone (5/12/2000)
I pedofili di qualsiasi razza e religio-
ne
RINGRAZIANO
ma migliaia di bambine come
Madeleine Mc Cann ogni anno
spariscono vittime
dei pedofili.

Bambini Scomparsi - Troviamo i Bambini



Giorno del ricordo 2007







QUANTE SAMIA
DOBBIAMO ANCORA VEDERE?


Talebani in azione



" A volte arrivo a pensare che quello
che fecero durante gli anni di piombo
é asai meno devastante di quello che
stanno facendo oggi per occultare la
verità. E quello che fa ancora più
rabbia, é che lo fanno con gli strumenti
di quello stesso potere che ieri volevano
abbattere con le armi"
Giovanni Berardi, figlio di Rosario
ucciso dalle BR







Sono un mammifero come te
Sono intellingente
Sono simpatico
NON MANGIARMI...
Non comprare "musciame"
é fatto con la mia carne.
Firma la petizione per
protestare contro le mattanze
giapponesi




Questo blog commemora i 
nostri ragazzi caduti per la
Pace. Al contrario del governo 
Prodi che annulla le celebrazioni
per il 12 novembre e permette
che i
no global picchino il padre
di Matteo Vanzan per averlo
commemorato.
Onore ai caduti di Nassiriya
12 Novenbre  2003
12 Novembre 2006
       

Mi riservo con fermezza,
il diritto di contraddirmi.
Attenzione questo blog è di
centro-destra, chi cerca
"qualcosa di sinistra" é
pregato di rivolgersi a Nanni
Moretti ed eviti di scocciare la
sottoscritta. Inoltre verranno
cancelati  i commenti che hanno
come unica finalità insultare
l'interlocutore in modo gratuito
e provocatorio e nulla apportano
alla discussione in atto.
Grazie Mary

IPSE DIXIT
Non tutti quelli che votano
sinistra
sono coglioni,
ma tutti i coglioni votano  
sinistra
.

   Orgoglioni di essere di sinistra


sprechirossi.it

Armata Rossa

Anticomunismo: un dovere morale

100% Anti-communist
Pubblicità Progresso
Il comunismo é come
l'AIDS.
Se lo conosci
lo eviti.
(IM)MORALISTI










Sinistre pidocchierie e
coglionaggini
in rete
Un sito tutto da vedere
per farsi 4 risate...




Internet Para Farinas y Todos Los Cubanos

Starving for Freedom

Sergio D'Elia terrorista di Prima
Linea condannato a 25 anni
di carcere e PROMOSSO
da questo "governo" Segretario
di Presidenza alla Camera.
 

...CREPI PURE ABELE
Enrico Pedenovi-
consigliere comunale Msi
Alfredo Paolella-
docente antropologia criminale
Giuseppe Lo Russo-
agente di custodia
Emilio Alessandrini-
giudice
Emanuele Iurilli-
un passante
Carmine Civitate-
proprietraio di un bar
Guido Galli-
docente criminologia
Carlo Ghiglieno-
ingegnere
Paolo Paoletti-
responsabile produzione Icmesa
Fausto Dionisi-
agente di polizia
Antonio Chionna-
carabiniere
Ippolito Cortellessa-
carabiniere
Pietro Cuzzoli-
carabiniere
Filippo Giuseppe-
agente di polizia

VITTIME DI PRIMA LINEA
Ricordiamole NOI, visto che
questo governo le ha "uccise"
per la seconda volta.




Il maggiore MarK Bieger mentre 
culla Farah, una bimba irachena
colpita a morte dallo scoppio di 
un'autobomba, che coinvolse 
brutalmente un gruppo di bambini
mentre correvano incontro ai 
militari americani. 
Questa é la "Resistenza" irachena.

 
 ONORE E GRAZIE 
AI NOSTRI RAGAZZI



             Ilam Halimi 
Spero con tutta l'anima che 
i tuoi carnefici paghino un prezzo
altissimo per ciò che ti hanno fatto.
   
    


Se li abbandonate i bastardi
siete voi




La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.
Sai afferrare le crespe
del prato, quando il vento,
vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
perché non ti riesca.



Un piccolo fiore
che il buon Dio ci ha donato
per spiegarci l'amore


"Non dormo più.
Ho soltanto incubi.
Vedo gente che viene verso
di me lanciando pietre.
Cerco di scappare ma
i sassi mi colpiscono
non ho vie di fuga."
Amina Lawal








GRAZIE ORIANA

Ho sempre amato la vita.
Chi ama la vita non riesce mai
ad adeguarsi, subire,
farsi comandare.
Chi ama la vita é sempre
con il fucile alla finestra
per difendere la vita...
Un essere umano 
che si adegua, che subisce,
che si fa comandare, non é
un essere umano.
Oriana Fallaci 1979

"Non tutti i musulmani
sono terroristi,
ma tutti i terroristi
sono musulmani."
Abdel Rahman al-Rashed.

Mohammed Cartoons
No Turchia in Europa

Stop Violence on Women! We're all Hina Saleem!


"L'Islam é una cultura e una
religione nemica delle donne"



"Non lasciateci soli,
concedeteci un Voltaire.
Lasciate che i Voltaire di oggi
possano adoperarsi per
l'illuminismo dell'Islam
in un ambiente sicuro"


Ayaan Hirsi Ali

Submission - The Movie

Italian Blogs for Darfur



Beslan 3 settembre 2004
156 bambini massacrati
NON DIMENTICHIAMO MAI


In memoria di Nadia Anjuman
morta a 25 anni perché amava la
poesia.
...Dopo questo purgatorio
che partorisce morte
se il mare si calma
se la nuvola svuota il cuore
dai rancori
se la figlia della luna
s'innamora
donerà sorrisi
se il cuore della montagna
s'intenerisce,
nascerà erba verde...


















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Io sto con Benedetto XVI
non si bruciano Chiese e
uccidono innocenti in
nome di Dio.
Dio é amore e non ODIO





Tributo alle vittime dell'11 settembre 2001
Un tributo alle vittime
dell'11 settembre 2001


LA VERITA' E' UNA SOLA
          200 PAGINE DI
RICOSTRUZIONE STORICA







La guerra invisibile

E' ora che il mondo pianga
anche le vittime israeliane



Azzurri imitate il ghanese

Photo Sharing and Video Hosting at Photobucket
Lista degli attentati patiti dal popolo
israeliano


"La libertà, la giustizia e la de-
mocrazia, per ogni persona sono
sono vitali e necessari come il
respiro. 
Valiollah Feyz Mahdavi
Martire per la libertà, giustizia e 
democrazia del popolo iraniano.
Non ti dimenticherò mai.

                Spina Bifida: 
c'è chi vorrebbe abortirli e chi
   sopprimerli "dolcemente" 
     e dire che basterebbe:
                   CURARLI


           Il discorso di Berlusconi al Congresso degli Stati Uniti
           Non tutti sanno che...

"Non vedo proprio persecuzioni
 religiose in Cina".
"E' grottesco,
é ridicolodire che questo paese è
sottoposto ad una dittatura
marxista,se mai é vero il
contrario:c'è troppo poco dibattito
teorico sul marxismo".
Fausto Bertinotti



PACIFINTI IN AZIONE



Bisogna avere in se il caos
per partorire una stella che
danzi. F.Nietzsche


 

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9 febbraio 2010

E' ufficiale, Tartaglia a Silvio gli spaccò la faccia


E' ufficiale, l'attacco di Massimo Tartaglia a Silvio Berlusconi a colpi di statuetta è reale, c'è stato, non è stato simulato.  Sembra incredibile, ma la parte lesa ha dovuto sottoporsi a una perizia, della procura di Milano,  i periti sono due luminari milanesi indipendenti di Chirurgia Plastica e di Medicina legale, scelti e incaricati da un magistrato mastino come Spataro, mai tenero con il Centrodestra e con Berlusconi.

I due periti hanno sottoposto a visita medica accurata il premier e hanno certificato, con perizia giurata, che la sera del 13 dicembre scorso il premier  ha subito: "Un taglio al labbro di un centimetro e mezzo, la rottura di tre denti (uno per contraccolpo) e la frattura alla mascella della spina nasale anteriore". ??E ancora: "Una ipostesia (deficit di flessibilità) al nervo infraorbitario", quello che passa tra occhio e denti. Un colpo al viso micidiale insomma.

Il tutto cade a fagiolo per sbugiardare i soliti sciacalli dell’ IdV, che con tanto di video hanno  avanzato la teoria dell'attentato simulato.

Tutto questo mentre all’aggressore viene permesso di farla franca.

Ma i pagliacci sopra menzionati non sono stati gli unici a dare uno spettacolo pietoso in questa circostanza, anche il Pd gli è andato dietro, accusando la “vittima”  di aver “provocato” l’aggressore.

Quello che è successo a Berlusconi dopo l’aggressione è vergognoso, ma ancor più tragico e preoccupante è il “vuoto” d un’opposizione senza idee, programmi, unità di vedute e di intenti, che trova nella demonizzazione dell’avversario politico, la sola ragione d’esistere.

Da notare come i giornali abbiano sorvolato sulla notizia della perizia, mentre hanno dato fiato alle trombe sulle ipotesi di complotto dei soliti ciarlatani. Per la serie "l'informazione é in mano a Berlusconi"

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 9/2/2010 alle 23:24 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa

9 febbraio 2010

Eluana un anno dopo


Non ho dimenticato Eluana, un anno fa, il nove febbraio 2009 moriva, vittima sacrificale di una società che impone come modello la “perfezione” fisica e scarta tutto ciò che se ne allontana. Una società dell’apparire, politicamente corretta ma crudelmente insensibile, che discrimina fino a negargli la vita, proprio chi è più debole e indifeso.

Eluana è stata messa a morte, togliendole acqua e cibo ricordiamolo, da un provvedimento della magistratura basato principalmente su due assiomi: il primo verte sul fatto che Eluana era in stato di coma “irreversibile” e  il secondo che senza una “pienezza di facoltà motorie e psichiche» quella di Eluana era una "vita non degna di essere vissuta".

A smentire il primo punto è una ricerca fatta su un paziente in stato vegetativo, incapace di emettere suoni e persino di sbattere le palpebre, che riesce comunicare con i medici. Lo hanno allenato a evocare due immagini mentali - una partita a tennis o una passeggiata in ambienti familiari - e a utilizzarle alternativamente per rispondere in modo affermativo o negativo a domande personali, ad esempio sulla composizione della sua famiglia.  Inoltre in Belgio, un giovane in stato vegetativo persistente a seguito di un incidente d’auto, si è risvegliato dopo 23 anni (cinque più di Eluana), ciò non sarebbe accaduto, se lo avessero fatto morire per il suo "bene".

Il secondo punto é smentito dal buonsenso, ultimamente smarrito nella melassa finto-buonista del politically correct, la deriva di "quantificare" la qualità della vita, e su quando sia degna di essere vissuta, può portare a estreme conseguenze. Chi lo decide? Chi pone i parametri? La legge?

I giuristi nazisti,negli anni trenta coniarono il termine "lebenesunwertes leben"  (la vita non più degna di essere vissuta) il Führer in persona il 1 settembre 1939 diede avvio a quel mostruoso programma di estendere le competenze di alcuni medici da loro nominati, autorizzandoli a concedere la morte per grazia (Gnadentod) ai malati considerati incurabili secondo l'umano giudizio, previa valutazione critica del loro stato di malattia". Tale provvedimento acquisiva effetti giuridici attraverso la nota in calce per “presa visione” del Ministro della Giustizia del Reich Franz Gürtner, giurista noto per il suo puntiglioso legalismo borghese. Spesso le aberrazioni possiedono i crismi della formalità e della legge.

E fu un massacro di innocenti colpevoli di non essere "perfetti" secondo gli standard della razza ariana.

Il caso Englaro è di una gravità inaudita perchè il potere giudiziario ha conferito il formale avvallo dello Stato alla morte di un innocente incapace di difendersi e di far valere le proprie ragioni, sulla base del principio per cui "una vita è degna solo se vissuta con pienezza di facoltà motorie e psichiche".

Conviene meditarci ancora, un anno dopo.

Orpheus


 


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permalink | inviato da Orpheus il 9/2/2010 alle 10:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (5) | Versione per la stampa

8 febbraio 2010

La premiata ditta delle bufale Pentiti&Magistrati


Per parlare dello scandaloso modo in cui vengono “utilizzati” i pentiti, riporto parte di un articolo di Mario Yuri Grasso del 21 agosto 1996, tratto dal libro che sto leggendo “Corsivi Corsari”, non c’è migliore sistema per inquadrare il torbido legame fra il pentitismo a comando e una parte di magistratura politicizzata e o irresponsabile.
Calogero Gangi, 100 persone assassinate; Domenico Cuomo, 100 persone assassinate; Giovanni Drago, 44 persone assassinate; Francesco Marino Mannoia, 25 persone assassinate, Felice Maniero, 25 persone assassinate; Baldassarre di Maggio, 25 persone asassinate; Per Gaspare Mutolo il conteggio è più complicato: ha partecipato almeno a 70 omicidi ma non ricorda quanti ne ha compiuti personalmente.
Un bel gruppetto: insieme hanno fatto fuori oltre 300 persone. A un certo punto lor signori magistarti domandano:" Volete farvi 30 ergastoli o pentirvi, andarvene a spasso in Ferrari, con tanto di vacanze-premio, scorta e stipendio di stato?"
Manco a dirlo tutti pentiti. E lo stato ha già speso (nel 1996 N.d.R) per questi delinquenti certi
oltre 100 miliardi all'anno.
E' servito a qualcosa questo spreco? Manco pa'capa!
Così prosegue Grasso nel suo articolo:
Già una spesa per la "giustizia". Pensate che con questi 100 miliardi si sia ridotto il traffico di eroina? Muoiono meno giovani per overdose?
No: gli indici sono in aumento.
Ci sono meno delitti di di camorra e mafia? Macchè. Si sono liberati i commercianti di Napoli, Palermo o Torrette di Mercogliano, dal pizzo? Non pensanteci...

Ecco, a questo quadro già devastante va aggiunto
il caso di Bruno Contrada, che  langue in galera solo sulla base della dichiarazione di pentiti e quello di EnzoTortora arrestato unicamente grazie alle “chiacchiere” non provate di un manipolo di pentiti, e che fu successivamente assolto (dopo tre anni) con formula piena dalla Corte d’Appello di Napoli e in Cassazione.
Adesso abbiamo il ciarlatano  Massimo Ciancimino accreditato  ad esibirsi, come una "star" delle aule di giustizia, che vomita infamie NON provate contro un Governo democraticamente eletto. Deleggittimandolo. Basterebbe porsi una semplice domanda per smontare tutte le bufale che racconta Ciancimino...ma a lor signor magistrati piacciono le luci della ribalta, tanto se mandano in galera un innocente non pagano pegno. La gente ci lascia la pelle, e loro fanno carriera!
UNA VERGOGNA senza senza ma.
Orpheus

7 febbraio 2010

Censimento campi nomadi, finalmente controlli a tappeto


ll Governo ha affrontato l’emergenza nomadi avviando il monitoraggio dei campi e il censimento delle persone che vi abitano a Milano, Roma e Napoli e in  seguito anche i prefetti di Torino e Venezia sono stati nominati Commissari per l’emergenza nomadi situati in Piemonte e Veneto.
Un'operazione a cui é stato dato poco risalto per non scatenare le solite litanie polticamente corrette sulle "pulizie etnciche" che questo Governo di "razzisti" mette in atto per la salvaguardia dei cittadini, ma anche dei piccoli sfruttati dalla loro stessa gente.
Il censimento è stato realizzato attraverso il controllo dei documenti esistenti, le fotografie ed
eventualmente anche attraverso le impronte digitali, prese anche ai bambini piccoli se “versano in stato di abbandono o si sospetta possano essere stati vittime di reato”. Inoltre sono previste misure di sostegno  per i minori che vivono nei campi, per favorire la loro scolarizzazione, l’avviamento al lavoro e il coinvolgimento nell’attività di realizzazione o di recupero delle abitazioni.  L’Unione Europea ha confermato che il censimento e le modalità con cui è stato realizzato, non sono discriminatorie e quindi sono in linea con le normative europee. A fine ottobre 2008, sono stati comunicati i dati del censimento effettuato a Roma, Milano e Napoli: sono state identificate 12.346 persone in 167 campi, dei quali soltanto 43 autorizzati e 124 abusivi. 5.436 sono minori, con un tasso di scolarizzazione molto basso.

Da notare che i nomadi censiti sono la metà di quelli che erano presenti prima del censimento. Molti di loro, soprattutto romeni, si sono trasferiti in altri Paesi d’Europa, in particolare Spagna, Francia e Svizzera.
Il che significa che una linea rigorosa allontana i più malintenzionati, nei due anni del governo Prodi, che ha spalancato le porte alla fecci dell'est, gli episodi raccapriccianti a discapito degli italiani erano, quasi giornalieri e i campi abusivi si moltiplicavano indisturbati.
Dallo scorso autunno è iniziato lo sgombero e il ripristino delle aree occupate da insediamenti abusivi  e l’allontanamento di chi non ha diritto a restare.
Purtroppo l'Unione Europea ci impone di accogliere i nomadi, ma che almeno siano censiti e monitorati, per evitare, nei limiti del possibile, problemi agli autoctoni e lo sfruttamento delle categorie a rischio come donne e bambini.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 7/2/2010 alle 23:14 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa

7 febbraio 2010

Arricchimento “culturale”: In Italia 35mila donne vittime dell’infibulazione


Il sei febbraio è stata la giornata la Giornata mondiale contro le mutilazioni genitali femminili, di cui ho più volte parlato. I dati statistici (fonte OMS)  dicono che sono tra 100 e 140 milioni le bambine, ragazze e donne nel mondo che hanno subito una forma di mutilazione genitale femminile (MGF).

In Italia,  sono 35.000 le donne, bambine e ragazze che hanno subito l’infame e crudele pratica. Il Ministro Carfagna ha dichiarato che il Governo ha stanziato 4 milioni di euro per la realizzazione di progetti di contrasto e campagne di sensibilizzazione. Proprio oggi tornerà in onda lo spot Nessuno escluso, che punta alla responsabilizzazione dei genitori rispetto alla decisione di praticare le mutilazioni genitali femminili sulle proprie figlie.

Adesso non per spegnere gli “ardori” del Ministro, ma davvero pensa che uno spot, possa minimamente incidere sulla decisione di “genitori”, pronti a far mutilare da una specie mammana la figlia, in condizioni igieniche terribili? Genitori che se va bene, manco conoscono la lingua italiana, che considerano la prole al livello di “animali” da castrare, imprigionare o vendere al miglior offerente come “spose” e che sgozzano le figlie troppo "integrate".

Sono soldi buttati via, perché questa tipologia d’immigrato è impermeabile a qualsiasi condizionamento culturale, figuriamoci poi se arriva che dalla Tv.

Che fare? Intanto parlare chiaro e dire che tutte le culture NON sono uguali, perché in questo preciso caso non si tratta del mascalzone che picchia la moglie, ma di un “sistema sociale” bloccato a centinaia di anni fa, sistema tollerato spesso e volentieri dagli stessi Governi. In Egitto non quindi Burkina Faso o Nigeria, il 90% delle donne ha subito l’escissione del clitoride, e solo l’anno scorso il governo ha varato una legge contro l’infibulazione (LEGALE fino al 1997), che però rischia di essere unicamente un “manifesto” e non venire applicata, come sempre le leggi a tutela delle donne nei paesi islamici).

In secondo luogo vietare nel nostro Paese qualsiasi forma di discriminazione femminile, compreso il velo integrale e senza l’alibi della sicurezza, ma in modo inequivocabile: burqa e niqab sono simboli esteriori di schiavitù e di sottomissione della donna all’uomo.

Più controlli nelle famiglie a rischio e infine carcere duro, come per i mafiosi, a chi pratica, questa mutilazione bestiale. Il rischio d’imbarbarimento del nostro paese è altissimo, e serve chiarezza e durezza nel condannare e vietare queste usanze barbare.

Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 7/2/2010 alle 19:35 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

6 febbraio 2010

Buon compleanno...a me...


Amici cari, da quando ho aperto il blog non ho mai festeggiato il mio compleanno..bene inizio da ora.
Il 7 febbraio 19.. sono nata, si dice il "peccato" ma non il peccatore, e dopo i 40 le donne...rimangono sempre a 40 anni!!! :-)
Oggi faccio vacanza, perchè stasera festeggio con gli amici a casa e domani al ristorante con i miei cari..
Un bacio speciale e una fetta di torta virtuale a chi mi farà gli auguri....(a chi legge...solo torta..)..dietro gentile richiesta dell' amico Sarcastycon un brindisi con spumante rigorosamente italiano...
Ciao a tutti Marilena





permalink | inviato da Orpheus il 6/2/2010 alle 11:13 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (36) | Versione per la stampa

5 febbraio 2010

Dai "compagni che sbagliano...ai drogati che sbagliano


L'opposizione è sempre in primo piano in battaglie di alto valore etico e sociale, dal burkini a Morgan, gli italiani sono più che mai consapevoli che il pidì é in prima linea a combattere per i loro problemi. Infatti i risultati si sono visti alle urne.
Morgan é diventato il nuovo eroe della sinistra e Bersani è sceso in campo personalmente in sua difesa: "Morgan ha dato un cattivo insegnamento. Ha sbagliato, ma non possiamo massacrarlo" e ha aggiunto: "Dobbiamo dargli una possibilità come tutti quelli che hanno sbagliato e ai quali va data un’altra occasione".
Il "poverello" ha dichiarato che lui la coca, non la usa per lo sballo ma come antidepressivo", per questo é stato escluso da Sanremo, e la sinistra é scesa in campo a perorare la sua causa. Non "massacriamolo", perchè non mandare in onda a Sanremo, un simile modello è paragonato ad un "massacro".
A me da piccola hanno insegnato che chi sbaglia paga e i cocci sono suoi e non che che c'è l'attak a disposizione per incollarli e per far finta che nulla sia successo.
Dai compagni che sbagliano, ai drogati, agli stupratori, ai ladri e agli assassini che sbagliano (tutti tranne ovviamente Berlusconi e i "colletti bianchi" quelli sono da lapidare) per tutti c'è l'assoluzione temporanea e una seconda, terza, quarta possibilità.
Il risultato é sotto gli occhi di tutti, ormai, Caino è sempre fuori e Abele fa sempre una brutta fine.
Un incosciente che fa apologia all'uso di droga, merita di essere additato come esempio da non seguire, ma anche di pagare le conseguenze della sua uscita, altro che "Santo subito" e tarallucci e vino. La Rai ha fatto bene, per una volta.
Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 5/2/2010 alle 22:42 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (3) | Versione per la stampa

4 febbraio 2010

Turchia sepolta viva a 16 anni perchè forse "frequentava uomini"


Dacci Allah il nostro orrore quotidiano, l’ho già scritto e continuerò a ripeterlo fino a quando leggerò di donne sacrificate sull’altare dell’Islam più retrivo e inumano.

Medine Memi aveva 16 anni, solo 16 anni e ha fatto una fine orribile, sepolta viva nel giardino di casa, perché il padre e il nonno SOSPETTAVANO che frequentasse uomini.

Per un  solo sospetto hanno preso una vanga, hanno scavato una fossa di due metri, ci hanno buttato la povera Medine con i polsi legati e l’hanno ricoperta di terra.

Lei era viva e cosciente,  quando l’hanno seppellita viva, l’autopsia ha rilevato terra nello stomaco e nei polmoni, come ha dichiarato il responsabile dell'Istituto di Medicina legale della città Malatya, nell'Anatolia sud-orientale, dove è stato commesso il crimine. Il cadavere della ragazza era stato disseppellito nel giardino della casa dei suoi genitori lo scorso dicembre dopo che la sua scomparsa era stata denunciata un mese prima.

I delitti d'onore sono una piaga ignobile che affligge la Turchia, secondo un rapporto presentato lo scorso anno ad Istanbul da John Austin, membro britannico dell'Assemblea parlamentare del Consiglio d'Europa, almeno una persona a settimana è vittima di un delitto d'onore. E in tutto il Paese nel quinquennio 2003-2007 i morti per questo crimine sono stati oltre 1.100.

Quante ragazze come Medine ogni giorno muoiono senza che nessuno ne parli? Quante vite stroncate con furia, con cattiveria, con indifferenza? In nome di una religione che predica il separatismo fra i sessi, che sostiene che la femmina è inferiore all’uomo, che nega la sessualità della donna castigandone la bellezza,  sotto abiti informi, che ne cancellano anche l’identità,  che concede ai mariti il diritto di infliggere pene corporali alla propria moglie arrivando a consentirgli di sequestrarla in casa, persino legandola soltanto sulla base della sua volontà e al suo metro di giudizio.

Cose non persone.

Orpheus


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4 febbraio 2010

Io speriamo che me la cavo...


Questo pezzo lo devo mettere per regalare 5 minuti di autentica ilarità ai miei lettori, preso dal blog dell'Attila della lingua italiana, dove passa lui non cresce più un verbo, figuramoci un congiuntivo.
PRIMA PARTE - Sono orgoglioso di aver accettato l’invito a una cena prenatalizia insieme al comandante dei carabinieri di Roma, al questore Contrada e ad altri esponenti delle istituzioni. A differenza di altri che vanno con le veline io sono andato con i carabinieri che lavoravano con me e non in un night o in un ristorante, ma in una mensa dei carabinieri. Non sapevo neanche che esistessero le foto, le avranno fatte i carabinieri.
L’invito “ad” una cena sarebbe stato lessicalmente più corretto, la virgola dopo il termine “veline” non avrebbe di certo stonato, il termine carabinieri è ripetuto tre volte nel giro di due righe;
SECONDA PARTE - Se ha fatto qualcosa di sbagliato per cui è stato arrestato e condannato è lui ad aver sporcato quella cena, non io. A queste cose si poteva prestare un giornaletto di provincia, ma il Corsera... Non sanno più cosa inventare, perché l’Idv è l’unica forza di opposizione e l’unica pecora fuori dal gregge.
Chi è che avrebbe fatto “qualcosa di sbagliato”?
Eppure, fin dalle scuole elementari, ci era stato insegnato che il soggetto è parte determinante di una frase… Comunque, sia pure fuori dal gregge, abbiamo appreso che l’IdV è una pecora;
TERZA PARTE - Se fosse come dicono loro i 2mila miliardi di lire sequestrati nell’inchiesta Mani Pulite chi li avrebbe messi, io con gli straordinari fatti da metalmeccanico in Germania? io stavo facendo il metalmeccanico in Germania ad un certo punto sono stato contattato da un agente del Kgb, anzi era della Cia, che mi ha parlato in inglese e mi ha detto: "ti regalo una laurea, poi ti faccio vincere un concorso di commissario di polizia, poi quello in magistratura poi ti faccio entrare nel pool di Milano, poi ti faccio mettere nel sacco e tutti insieme sconfiggiamo questa prima Repubblica del Caf (Craxi, Andreotti e Forlani, ndr)".
E vissero tutti felici e contenti, anzi e vissero tutti con Berlusconi alla Presidenza del Consiglio...ma per favore, fateci lavorare per tentare di rimettere insieme i cocci di questo Paese allo sfascio.
Ci risiamo: la punteggiatura è un optional (almeno Totò esagerava con il suo “punto punto e virgola, due punti…”), il soggetto è altrettanto facoltativo.
“Secondo questi disinformatori vorrebbero sentirsi raccontare la favola che mentre…”: chi è che vorrebbe “sentirsi raccontare la favola”?
Per favore, ditecelo: abbiamo anche noi bisogno di certezze!
Però, già il fatto di sapere che c’è qualcuno che dice di rimettere insieme i cocci del nostro Paese, ci rende felici: il problema è che, purtroppo, conosciamo il protagonista del gravoso tentativo.

Non so se Di Pietro é stato al soldo della Cia, sicuramente chi gli ha dato la laurea doveva aver gravi disturbi psichici...
Orpheus


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4 febbraio 2010

Fatti&misfatti di una sinistra allo sbando fra il caso D’Addario e il caso Contrada



1)   Fatto: D’Alema preannuncia una “forte scossa” che travolgerà Berlusconi, manco avesse avuto la sfera di cristallo, o fatto una premonitrice seduta spiritica come il compagno Prodi,  poco dopo, con puntualità da orologio svizzero, scoppia lo scandalo D’Addario.

2)   Fatto: sempre pochi giorni prima del D’Addario-gate, quattro personaggi legati alla vicenda s’incontrano “per caso” in centro Bari. Il magistrato Giuseppe Scelsi, titolare dell'inchiesta su Tarantini. Il senatore del Pd Alberto Maritati (uomo di D’Alema, manco a dirlo ex-magistrato, che nel ‘95, come PM a Bari, chiese e ottenne il proscioglimento di D’Alema accusato di aver percepito un finanziamento illecito al Pci…quando si dice la coincidenza, dal ‘99 in poi milita nel partito di  colui che aveva  prosciolto). L’avvocato della escort Maria Pia Vigilante e amica di vecchia data di Maritati. La giornalista  Maddalena Tulanti, capo redazione del Corriere del Mezzogiorno, inserto regionale del CdS, nonchè la penna che ha trasformato in un libro – Gradisca, presidente – la biografia della D’Addario.  Ovviamente queste sono “coincidenze”, considerarle prove di un complotto  è “demenziale”, dichiara Maritati. Solo per Berlusconi vale la regola di colpevolezza a prescindere, solo lui, se partecipa al compleanno di una giovane, insieme a 100 persone è un “pedofilo” che deve dimostrare la sua innocenza e le "iene dattilografate" ci banchettano per mesi, sputtandolo e sputtandoci persino all'estero. Gli altri tutti “santi” vittime di circostanze avverse. A D’Alema e alla sua “cricca” bisogna credere per “fede” come si crede nella SS. Trinità, altrimenti si è “dementi”. Sono gli “unti” dal Signore, loro.

 Ma non è finita, Il Fatto ( giornale velenosamente anti-berlusconiano) si unisce a Panorama, nello svelare il complotto D’Addario e qui la vicenda si fa interessante, contemporaneamente, sempre per “caso” escono ora dopo 17 anni, sul Corriere, le foto (anche queste innocenti per “grazia ricevuta”) di Di Pietro e Contrada, con tutta una serie di veleni e Di Pietro che grida volgarità al Tg1 (il che la dice lunga su quanto sia “nervoso”). Ergo c’è una guerra intestina all’ultimo sangue, fra “Baffino” e il “Molisano incolto”?  Stanno volando stracci e botte da orbi, fra le due fazioni e qualcosa vorrà pur dire…. Con un Bersani, che sembra un pugile suonato, intento a salvare il salvabile, Di Pietro: un polverone, come no,  sempre pronti a scusare gli amici, i compagni e ad applicare rigorosamente la legge dei due pesi e delle due misure.  Che pena!

Intanto, finalmente qualcuno si chiede da dove spunti la laurea di uno che manco conosce la grammatica italiana.

Orpheus

3 febbraio 2010

Dieci domande all'ex magistrato Di Pietro



Ecco dieci domande per il gran censore Antonio Di Pietro, il Torquemada sgrammaticato ma sempre in cattedra a dar lezioni di etica:

1) Se in quelle foto con Contrada, una settimana prima dell'arresto, vi fosse stato Berlusconi, cosa gli sarebbe successo?

2) Se lei era in rapporti con la Procura di Palermo, probabilmente sapeva che Contrada stava per essere arrestato: perché è andato a mangiare con lui?

3) Perché quelle foto sono state occultate per anni?

4) All'epoca che danni avrebbe provocato al pool di mani pulite la pubblicazione di quelle immagini?

5) Perché dopo l'arresto di Contrada non avvertì il capo del pool, Borrelli, di essere andato a cena con un capo dei servizi segreti in odore di mafia?

6) Nel 1992 si seppe che la mafia preparava attentati contro Borsellino e Di Pietro. Perché lei fu mandato in Costa Rica con un passaporto falso e Borsellino fu lasciato a Palermo?

7) In quei giorni avvertì o no Borsellino della minaccia che vi riguardava entrambi?

8) Lei interrogò a Rebibbia il mafioso Vito Ciancimino. Perché non lo disse ad "Annozero" quando fu affrontato l'argomento? E cosa le aveva rivelato l'ex sindaco di Palermo?

9) Cosa fu davvero Mani pulite?

10) Perché tutti i vecchi partiti finirono in galera mentre l'ex Pci finì al governo?

Aggiungo una nota Bruno Contrada é stato condannato per essere stato legato organicamente ala mafia, e sedere accanto a lui, per certi pagliacci forcaioli, che hanno costruito la propria fortuna su illazioni, mezze verità e distorcimenti completi della stessa, é prova di colpevolezza.
Non per me è ovvio, ma per Di Pietro e il suo amichetto manettaro, che va in vacanza con i mafiosi, ma spara a zero su chiunque si accosti ad uno di esso.
Bruno Contrada, è stato condannato unicamente sulla base di dichiarazioni di "pentiti" ergo non esistono riscontri oggettivi, ergo è la vittima di un sistema marcio, che ha trasformato pluri-assassini che sciolgono bambini nell'acido,  in  "star" corteggiate e strapagate (con i soldi dei contribuenti) se avvantaggiano il "teorema" giudiziario di qualche toga in cerca di fama e prebende.
Orpheus


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3 febbraio 2010

Arabia “inaudita”: 80 enne "sposa" bimba di 12 anni

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Quando scrivo che in molti paesi islamici vige la pedofilia di Stato, riferisco un semplice dato di fatto e sfido chiunque a smentirmi. Sfido chiunque a dimostrare che uno Stato che concede ad un adulto di sposare bambine dagli otto anni in su, non accordi la pedofilia a livello istituzionale, per altro già permessa e sancita nel Corano.

Quando scrivo che le donne sono trattate come animali, vessate, maltrattate e vendute come pecore, dico un’ ovvietà, che solo una bieca immoralità e parzialità, impedisce di vedere. Anche in questo caso non si tratta di casi isolati, ma di leggi che stabiliscono giuridicamente l'inferiorità e quindi  proprietà e la sottomissione di una categoria umana all'altra. 

Esiste altra forma di razzismo al mondo più bestiale e conclamata? No, eppure tutte le anime putride, che si riempiono la bocca, con il razzismo e i diritti umani, in questo caso tacciono o in alternativa balbettano infami giustificazioni.

Questo ennesimo caso dimostra la verità di quanto ho scritto fin qui.

Una 12enne è stata venduta (come fosse una cavalla da riproduzione) dal padre per 16.000 euro, ad un vecchio laido e pedofilo di 80 anni, e sottolineo ottanta, lasciando immaginare a chi ha lo stomaco forte, cosa possa provare,  un’innocente la cui femminilità sta sbocciando, nelle mani e nel letto di uomo che potrebbe essere il suo bis-nonno.

La madre della bambina all’inizio si è ribellata, osteggiando il destino che il padre-padrone e schiavista aveva inflitto a sua figlia. Poi, inaspettatamente la bimba “accetta” la volontà del suo aguzzino (chiamarlo padre disonora la categoria) e la madre ritira la denuncia.

Il perchè lo si legge poche righe più sotto: é stata denunciata da marito (incredibile, ma vero) e ha perso (o rischia di perdere) la custodia dell'altro figlio, più chissà quali barbare sanzioni. Per queste ragioni ha chiesto alla bambina di sacrificare la sua vita e la sua innocenza, e la bimba ha acconsentito, chiedendo in cambio, solo la possibilità di continuare a studiare. Si perchè in quei paesi, per una donna, anche poter studiare è a discrezionalità del maschio-schiavista e padrone.

Morale, chi tace davanti a questo scempio, chi volge lo sguardo dall'altra parte, é alla stregua di un laido 80enne che stupra e tortura una bambina di 12 anni.

Orpheus


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2 febbraio 2010

La prima gallina che canta ha fatto l’uovo: Di Pietro, Contrada e la Cia

Antonio Di Pietro aveva messo le mani avanti, un paio di settimane fa. "Usciranno notizie false su di me, parleranno di alcuni miei rapporti con i servizi segreti". E come vuole il proverbio l’uovo è arrivato: una foto datata 15 dicembre 1992.  Allo stesso tavolo siedono Antonio Di Pietro e il numero 3 del Sisde Bruno Contrada. La notizia dell’esistenza di questa foto, potrebbe non avere alcuna importanza, se non fosse che tutte le altre otto fotografie scattate quella sera, furono fatte sparire.  Puff…volatilizzate. Per 17 anni, tutto è rimasto top secret. Perché Di Pietro su quella cena mise una “pietra tombale”, non ne parlò con nessuno nemmeno con i magistrati che il 24 dicembre disposero l'arresto di Contrada.

Scrive Felice Cavallaro sul Corriere: "Le foto documentano solo una cena. Ma è anche vero che il ruolo di Contrada era già discusso e che non sfuggiva a Di Pietro il quadro insidioso dei misteri legati alla strage di via D'Amelio. Dopo 17 anni è stato lo stesso Di Pietro, l'8 ottobre scorso a rivelare, durante una puntata di Annozero, presente Massimo Ciancimino, di essere stato informato alcuni giorni prima della strage di una relazione dei Ros su un attentato preparato contro lo stesso magistrato e contro Paolo Borsellino. Con una differenza. Che a Borsellino la nota fu inviata per posta e mai recapitata. Mentre a lui fu consegnato un passaporto con il nome di copertura, Mario Canale, per rifugiarsi all'estero. Come fece". Insomma, i conti non tornano. Una fuga taciuta per 17 anni, come queste foto.  Scrive ancora Cavallaro: "Per chi indaga da vent'anni sui pasticci italiani è scontato cercare di mettere a fuoco la controffensiva di potentati allarmati dall'eventualità di un incrocio fra le inchieste di Palermo e Milano sui grandi affari. Proprio quel che rischiava di accadere dal febbraio '92 in poi con Falcone e Borsellino ancora vivi e con il pool di Milano al lavoro. Da qui l'importanza di quella minaccia della mafia a Borsellino e Di Pietro insieme".

Borsellino ha pagato con la vita il suo impegno contro la mafia, ma “l’eroico” Di Pietro” fatto passare dai media come una specie di “San Giorgio” arma in pugno contro i potenti di allora che a furor di popolino sconfisse, in “soldoni” che fece realmente?

L’ho letto recentemente in  un’antologia di articoli di un giovane e sfortunato giornalista, Mario Yuri Grasso,  che riporto: “ Di Pietro ha attaccato solo quando Craxi e Andreotti erano già politicamente sconfitti dal voto per la Lega Nord e dalla difficoltà del pentapartito. I potenti del tempo di Di Pietro si chiamavano e si chiamano Agnelli, Romiti, De Benedetti, Violante, Cuccia...nessuno di costoro è stato mai sfiorato dall'eroico magistrato. Ed un capitolo a parte, tutto da scrivere, meritano i rapporti dell'uomo simbolo del pool con i servizi segreti italiani e le grandi centrali politico-finanziarie del Nord America".

Un segreto ben custodito fra le pagine buie della storia della nostra Repubblica, un segreto che se venisse finalmente a galla, non potrebbe che fare chiarezza sulla degenerazione di una certa magistratura (principale responsabile della morte della Giustizia nel nostro Paese) di cui Di Pietro é l'uomo simbolo il più autorevole rappresentante.

Orpheus


2 febbraio 2010

Se la Polverini..fa la “Polverini”…


Bufera nel PdL per la dichiarazione di Renata Polverini sul suo blog riguardo le coppie di fatto etero e omosessuali: “Sono favorevole - scrive rispondendo a una domanda - a normare le unioni di fatto, a patto di non produrre un matrimonio di serie B. Allo stesso tempo sono convinta che diritti e doveri reciproci debbano essere riconosciuti alle coppie che vivono fuori del matrimonio”. Ovviamente la comunità gay ha applaudito la sortita della candidata del Lazio. Nella nostra parte politica invece, è scoppiata  la solita kermesse di distinguo superflui e purtroppo anche sciocchi. Vero che la regolamentazione delle coppie di fatto, non è nel programma, ma che cosa si aspettavano i politici della mia parte, da una finiana?

Che rispettasse il “programma elettorale” quando il suo mentore, non che presidente della Camera, ha usato quello dell’ elezioni  nazionali, alla stregua di carta igienica? Imponendo con la forza della sua carica, avuta con i nostri voti, le sue idee sull’immigrazione, assolutamente incompatibili  con le nostre aspettative e desideri.

Quindi dove sta la novità? E poi, la dichiarazione è talmente generica, che può essere intesa anche in altri modi, e semplicemente va presa per quello che è, allo stato attuale: una boutade elettorale. Perché dargli tanto peso, fomentando anche le litanie isteriche della sinistra “piddina” sulle divisioni del PdL, la quale ogni giorno perde una pezzo (per ultima la Binetti) ma guarda sempre la biblica “pagliuzza” negli occhi altrui.

Stiamo attenti a non  fare diventare il PdL, un coacervo di correnti, o affonderemo come il PD.

Orpheus

 

 

 


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31 gennaio 2010

In Iran é iniziata la carneficina dei dissidenti politici


Arash Rahmani Pour e Mohammad Ali Zamni  sono stati impiccati a Teheran , dopo un processo iniquo con l’accusa di essere “mohareb”, “nemici di Dio”.
Né assassini, né stupratori e nemmeno adulteri, ma "nemici di Dio",  perchè  agognare la libertà, aspirare  alla democrazia, equivale ad un "comportamento ostile a Dio" in Iran e porta alla forca. Un'accusa
orrenda, intollerabile, come può esserlo un reato d'opinione di tale portata e conseguenze, ma anche uno strumento repressivo letale: non necessita infatti di prove materiali, basta anche una "confessione" come quella di Arash costretto a dichiarasi colpevole "per salvare la propria famiglia dalle gravi ritorsioni che erano state minacciate dagli inquirenti” come ha dichiarato la sua avvocatessa. E se non sono le minacce, é la tortura a procurare "confessioni spontanee" agli aguzzini.
Altri nove giovani si trovano in attesa di esecuzione dopo essere stati condannati in processi-farsa, mentre numerosi imam, tra cui i mullah Khatami e Jannati incitano pubblicamente il governo a "impiccare in pubblico i ragazzi e le ragazze MOHAREB che scendono in piazza e scandiscono slogan contro la santa repubblica islamica".

Questi ragazzi lanciano il loro grido di allarme contro la nuova ondata di esecuzioni e sollecitano un intervento tempestivo di tutti coloro che hanno la facoltà di agire contro tali crimini, chiedono all'Occidente di non voltare la testa dall'altra parte, di non lasciare che si consumi l'ennesimo bagno di sangue innocente, chiedono a noi di non rimanere in silenzio, perchè mai come in questo caso il silenzio uccide.
Orpheus



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31 gennaio 2010

le "macerie"...del Lazio di Marrazzo


Lo hanno dipinto come una "vittima", quando proprio non lo é mai stato, quasi un "eroe" a dimettersi per una vita privata all'insegna di perversioni, ricatti, e morti oscure.
Ma accanto ad una vita "privata" discutibile, c'è il suo lavoro come governatore del Lazio che é deprecabile, senza se e senza ma, perchè é un fallimento politico e amministrativo totale.
Sono i numeri a fornire un’immagine esaustiva di come siano stati buttati via cinque anni. Il Lazio è una Regione con un debito sanitario di 9,9 miliardi di euro che rappresenta il 50% circa del totale italiano. Nel 2009 il disavanzo, ossia la differenza tra quanto si è ricavato e quanto si è speso per la sanità, si è attestato a quota 1,3 miliardi di euro, in calo rispetto agli 1,7 miliardi dell’anno precedente.
Non va meglio nel settore dei rifiuti. Prorogato anche nel 2010 l’utilizzo della megadiscarica della Capitale a Malagrotta, perché sul fronte dei termovalorizzatori si è sempre andati a rilento (in Lombardia ne abbiamo 13, ed la regione  più virtuosa sulla sanità.). Così in Lazio stanno rischiando la fine della Campania: sommerso da montagne di monnezza, ovunque.
Chiunque vinca, tra Renata Polverini ed Emma Bonino, si troverà a dover ripartire dalle macerie. Macerie che demoliscono l'immagine della "buona" amministrazione rossa, nelle poche regioni che ancora amministra: vogliamo parlare anche di Calabria, Campania e Puglia?
O del perchè la Lombardia sia un esempio di ottima amministrazione? Perchè qui si vota il "risultato", altrove il "padrino politico" e pazienza se questo si chiama Antonio Bassolino. Chi si discosta da tale logica, non può far nulla, altro che "piangere" sulle macerie.
Orpheus


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29 gennaio 2010

Silvio e la scoperta dell'acqua calda...


A volte Silvio Berlusconi dice delle "ovvietà" non perchè siano concetti banali, ma perchè chiunque non abbia i paraocchi ideologici o non sia in malafede, non può che condividerle.
L'ultima uscita in ordine tempo è quella di ieri a Reggio Calabria per l'incontro del Crm. Vantando i "risultati positivi" sul fronte della lotta all’immigrazione clandestina e ricordando gli "accordi con la Libia", Berlusocni ha sottolineato che una "diminuzione degli extracomunitari significa anche meno forze che vanno a ingrossare le fila delle organizzazioni criminali". Poi, nel corso della registrazione di Porta a Porta, si è espresso con chiarezza.
"La lotta alla criminalità si fa anche con il contrasto all'immigrazione clandestina - ha detto il premier - perché chi viene qui e non ha un lavoro finisce tra le file delle organizzazioni criminali".
Aggiungo, non solo finisce in mano alla mafia, ma ruba nelle case, rapina per la strada, stupra donne indifese ecc.
Una dichiarazione "banale", di semplice buon senso,  per un concetto ovvio: chi non lavora e non ha uno stipendio o muore di fame o si arrangia.
I clandestini entrano nel nostro paese, violando la legge, come possono trovare un lavoro onesto?
E' un'opinione razzista?
Se lo é, é la verità ad essere razzista.
Eppure la canea dei soliti catto-beoti-comunisti si è scatenata, nei soliti improperi beoti-catto- comunisti: "Una frase del genere ci mette fuori da qualsiasi contesto moderno" ha detto il segretario dei democratici Bersani. E MENO MALE aggiungo io.
Stupido e inutilmente provocatorio il commento di Anna Finocchiaro, che si è poi scusata: "Altro che immigrati. Diciamo: meno premier, meno crimini...".  Un commento che insulta, in primis l'intelligenza della Finocchiaro, e poi chi crede in Berlusconi.
Donadi, dell'IdV blatera le solite menzogne:" Le politiche sull'immigrazione del centrodestra hanno il volto feroce e intollerante della Lega, ma alla prova dei fatti si sono rivelate fallimentari, come dimostrano anche i fatti recenti e drammatici di Rosarno, perchè non hanno aumentato la sicurezza dei cittadini e non hanno risolto il problema". "L'Italia - conclude - ha bisogno di leggi severe ma giuste, non di inutili slogan razzisti che alimentano il clima di intolleranza".
E oggi la Cei che deve avere dei vescovi completamente a digiuno della basi elementari della matematica o statistiche fatte su Marte.
A tutti questi signori ricordo che in Italia, un reato su tre è commesso da immigrati clandestini mentre il tasso di criminalità degli immigrati regolari è pari a quello degli italiani residenti, ma non le presenze sul territorio italiano, gli italiani sono più di 50 milioni, e gli immigrati 5 o 6. Quanti reati sarebbero a carico degli immigrati, se fossero 10, 15, 20?

Questi sono dati ufficiali del Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria (Dap): il 38% dei detenuti nelle carceri italiane sono immigrati, va evidenziato il legame che c'è tra i reati cosiddetti predatori e l'elevata percentuale dei responsabili tra gli irregolari. "Per alcuni reati si arriva a punte del 60-70% e, ad esempio il borseggio, in alcune aree del Paese - ha sottolineato Manganelli - arriva a percentuali dell'80%". Secondo il capo della Polizia questi dati "incidono sulla sicurezza reale".

Ecco un'altro razzista. Tutti razzisti coloro che non si bendano gli occhi e ripetono come cani di Pavlov il solito ritornello sulle gioie dell'immigrazione.
Orpheus



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28 gennaio 2010

Dire no alla moschea può far nascere kamikaze


A
leggere la dichiarazione di M’Hamed Lekroune, presidente di "Italia Colorata" (movimento politico nato nel 2005 e che si occupa dell’integrazione degli immigrati in Italia) c'è da preoccuparsi e seriamente: " E' difficile spiegare ai ragazzi, soprattutto ai più giovani, ai nuovi arrivati, perchè non ci permettono di costruire la moschea. Questo clima d'odio nei nostri confronti, questa guerra tra poveri generata dalla Lega, ci hanno portato a non riuscire più a controllare la rabbia dei nostri ragazzi. Che é arrivata al massimo, tanto che potrebbero compiere gesti di ogni tipo, anche farsi saltare in aria".
Una minaccia e nemmeno tanto larvata, vogliono la moschea con le buone o con le cattive, e sperano di spaventare i genovesi, per indurli a più miti consigli.
La prima considerazione é che razza di giovani sono arrivati nelle nostre città, se sono disposti a farsi saltare in aria, per la costruzione di una moschea, come minimo sono dei fanatici religiosi e integralisti, che avuta la moschea predicheranno l'odio contro gli infedeli.
L'integralismo islamico, infatti auspica la conversione o la morte di chi non é di religione islamica. Pratica la sharia, la jihad, la sottomissione della donna ecc. e chi minaccia di farsi saltare in aria o anche solo lo pensa, non può essere altro che un fondamentalista.
Dargli la moschea, dopo un simile ricatto, é cadere dalla padella nella  brace e bisogna stare anche attenti a chi dice di voler seguire le "nostre" leggi, ma contro di noi, per questo signore, dobbiamo rassegnarci ad essere invasi. Non minaccia di farci saltare in aria, ma la sua sicurezza è ancor più intimidatoria dell'avvertimento "mafioso" di cui sopra.

Le stime sulla crescita degli islamici in Europa  (e quindi anche nel nostro paese) sono da allarme rosso, 52 milioni attualmente, destinati a raddoppiare i prossimi  20 anni, 104 milioni, i fedeli musulmani hanno superato i fedeli cattolici, e nei prossimi 5/10 anni la religione islamica sarà quella dominante.
Tanto per la "cornice al quadro"  del futuro che ci aspetta.
Orpheus



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26 gennaio 2010

Sarkò fa la cosa giusta: Al burqa si può dire solo no:


In Francia Sarkozy  ha detto no allo sbarco indiscriminato di clandestini e al velo integrale nei luoghi pubblici.  L' ha fatto in diretta televisiva dove ha promesso fermezza contro l’immigrazione irregolare: “Non lascerò la Francia disarmata di fronte al fenomeno degli sbarchi di clandestini come quelli che ha conosciuto l'Italia”- ha dichiarato-  e ancora “stamani la Commissione di studio del Parlamento ha raccomandato il divieto di portare il burqa nella maggior parte dei luoghi pubblici: scuole, ospedali, trasporti e uffici statali.

 Sarkò ha spiegato che senza una politica delle espulsioni (dopo aver “rifocillato e confortato” i clandestini, ha chiarito) gli schiavisti “arriveranno alla conclusione che si può far sbarcare tutta la povera gente sulle spiagge francesi”.

Altrettanta decisione è stata mostrata dal presidente sulla questione del burqa, in definitiva, con il burqa non si potrà prendere l’autobus, non si potrà lavorare in uffici statali, non si potrà sostare nei pressi degli edifici scolastici. Il divieto totale non è stato applicato solo perché i socialisti si sono opposti . Buonsenso, condivisibile da chiunque non abbia la segatura al posto della materia grigia, come dimostrano di avere i socialisti francesi (e la sinistra ovunque).

"Interessante" (si fa per dire) la posizione dei finiani  alle parole di Sarkò sul divieto del burqa, della serie “No al burqa…ma anche si” di veltroniana memoria. Per le anime belle di Farefuturo, è un “problema fittizio” usato “per soffiare sulle paure della gente”, in quanto Filippo Rossi, anima di Ffwebmagazine, che viaggia molto per l’Italia non ha ancora visto “una donna con il burqa”.  Si vede che non è mai venuto a Milano. E comunque fittizie e in malafede sono le sue argomentazioni, il rispetto della nostra costituzione,  delle nostre leggi e della nostra cultura, dovrebbero essere prioritarie sempre anche per un' ipotetica minoranza.

Sul burqa non si possono fare eccezioni, non si possono fare distinguo, è una barbarie che getta disonore anche sui nostri paesi e sui politici che lo consentono, quindi caro Ministro Carfagna, fatti e non parole.

Orpheus


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permalink | inviato da Orpheus il 26/1/2010 alle 21:23 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa

26 gennaio 2010

Non mi toccate i bamboccioni, sono adorabili


Questa storia che i giovanotti poco inclini ad abbandonare la casa paterna siano dei bamboccioni non mi convince.
Come si fa a chiamare bamboccione uno che preferisce vivere bene coi genitori che male per conto suo
?
Semmai è masochista chi, per un malinteso senso della libertà, rinuncia a un comodo appartamento, ben riscaldato, bene arredato, nel quale la mamma provvede a tutto, pulire, lavare, stirare, cucinare, e va ad abitare solo come un cane in un bilocale mansardato, travi a vista contro cui sbattere la testa tre volte al dì,
bagno angusto, fumare due sigarette di fila significa provocare l'effetto camera a gas, la sera gli tocca lavarsi le mutande, cene in piedi davanti al frigo spalancato recuperando mozzarelle scadute, prosciutto secco, sardine sottolio tipo rancio di caserma.
Scegliere una vita così e rifiutare le coccole famigliari - pronto soccorso materno, vitto e alloggio gratuiti - per assaporare i piaceri dell'autonomia più che un segno di maturità è un sintomo di imbecillità. Ovviamente, ci sono casi in cui la coabitazione con padre e madre è insopportabile, ma sono rari e non fanno testo. In genere le famiglie di quest'epoca hanno un paio di figli che, magari, da piccoli furono un pò trascurati perché mamma e papà lavoravano e non potevano dedicare loro che ritagli di tempo. Ma quando i rampolli sono cresciuti, di norma i genitori si sono assestati economicamente, hanno pagato il mutuo, vanno in pensione e si dedicano anima e corpo agli eredi. I quali, conclusi gli studi, trovano un'occupazione più o meno retribuita (non versano una lira nella cassa comune perché non c`è bisogno), quindi dispongono di denaro e lo utilizzano per pagarsi ogni capriccio, dalla vacanza all'automobile, dagli abiti alla palestra, dalle serate con gli amici alle capatine in pizzeria con la morosa (o il moroso) che di norma non è una, ma almeno tre o quattro, altrimenti non ci sarebbe gusto a essere scapoli o nubili.
A proposito di fidanzate (fidanzati) fisse e avventizie, nessuno vieta al presunto bamboccione (in realtà persona che sa stare al mondo) di portarsele a casa onde risparmiare i soldi del motel, senza trascurare il fatto che, terminati gli esercizi, viene un appetito da camionista, e mentre in albergo al massimo ti rifilano un paio di toast indigeribili, e cari come il fuoco, nel quartierino dei cosiddetti vecchi c'è la genitrice pronta a mettere su la pentola e preparare un piatto di spaghettini, tanto il sugo è già lì.
Parlo per esperienza di padre, non di figlio. Prima che si sposassero, i miei pargoli ne hanno combinate di tutti i colori. Una a forza di invitare il ragazzo, e di ritirarsi con lui nella propria stanza, è rimasta leggermente incinta. Un'altra, pur non essendo stata ingravidata, si comportava col suo bello alla stessa maniera.
Il maschio no
, per quanto ricordi; probabilmente si recava tra le mura domestiche di un disgraziato come me a fare con la di lui figlia ciò che le mie facevano chez moi.

Non si pensi abbia descritto situazioni limite, scandalose. I costumi sono mutati, non so se in meglio o in peggio, e i giovani si regolano esattamente nel modo raccontato. Per cui non hanno motivo di dare l'addio alla famiglia. Se lo dessero andrebbero contro i loro interessi, contro la logica e contro abitudini consolidate che non suscitano riprovazione sociale. Usa così e basta. E dov'è il problema? Perché dovremmo sbatterli fuori dalla porta, costringerli a un'esistenza grama quando possiamo garantirgliene una decente o addirittura agiata? Tra l'altro, i coniugi anziani, è più facile vadano d'accordo se ospitano la prole adulta che non tirando a campare senza avere qualcuno cui badare e che garantisce loro una compagnia di sicuro affidamento.
La vita a due, dopo anni trascorsi coi figli, presenta elevati rischi di bisticci per qualsiasi futilità. È sufficiente una capatina al supermercato a creare discordia, discussioni perfino sulla scelta della marca dei pelati. Tutto ciò premesso e valutato, oserei affermare che i veri bamboccioni sono coloro che danno di bamboccioni ai nostri adorati figli. I quali, a differenza di noi alla loro età, sono contenti di stare con i genitori.
Forse ci vogliono bene, certamente sono ricambiati
.
Vittorio Feltri
Ecco, l'altro giorno ascoltando Brunetta, ho fatto le stesse riflessioni.
E mi sono anche chiesta perchè un ex-bamboccione, che a quanto pare ha conseguito risultati professionali ambiti, anche sotto le ali protettive della famiglia, rincorre TPS (Tommaso Padoa Schioppa) nel "fustigare" l'usanza dei bamboccioni, che poi é anche un "elogio" alla famiglia tradizionale.  Perchè in una "bella" famiglia i ragazzi non scalpitano per andarsene da casa, prima che i tempi non siano maturi.
La risposta é una sola, la destra é ancora "vittima" della sudditanza intellettuale della sinistra. Anche le più sonore cretinate, se arrivano da sinistra, vengono considerate il non-plus-ultra dell'intellettual-chic, da tanti a destra.
Ecco é ora di cominciare di essere orgogliosi dei nostri valori, che non saranno à la page in certi ambienti, ma sono veri e profondi.
Orpheus



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permalink | inviato da Orpheus il 26/1/2010 alle 19:45 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (7) | Versione per la stampa
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